L’hai annunciata, me la fai vedere?

Oggi la Fiat ha annunciato la nuova 500X:

Schermata 2014-10-02 alle 12.50.18

Vuoi vederla?
Cor cazzo.

Forse hanno capito quali e come fare le autovetture, ma per tutto il resto stanno ancora ai tempi del 128 e dei dépliant.
Magari ti regalano pure le foderine e la calamita portafoto da cruscotto, ma per il resto continuano in ordine sparso.

Un esempio?
Apple – Apple Watch:

Schermata 2014-10-02 alle 12.54.01

Pubblicato appena è finito l’annuncio e “Coming Early 2015″.
No, eh?!
Vabbeh: Archivio Immagini – Fiat Chrysler Automobiles EMEA Press.

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Modelli auto nuove, anche a metano e GPL – Fiat.

Ne facciamo una con la bomba a mano?

A un contractor per la sicurezza – armato di una pistola e con tre condanne per assalto e percosse – il 16 settembre è stato consentito di salire in ascensore con Barack Obama, in violazione dei protocolli del servizio di sicurezza incaricato di proteggerlo. Quando gli agenti del Secret Service hanno chiesto al contractor di smetterla di filmare il presidente con il cellulare, l’uomo ha fatto finta di nulla. E’ stato quindi interrogato e solo allora il Secret Service si è reso conto dei suoi precedenti penali. L’uomo è stato quindi licenziato dalla sua società, che gli ha chiesto di restituire l’arma, di cui gli agenti del Secret Service non si erano accorti.

Adesso potrebbero assumere come capo del Secret Service un pakistano.

Da Casa Bianca, si dimette il direttore del Secret service Julia Pierson – Repubblica.it.

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Salve Reginetto

Mi pare che Renzi conti sul fatto che nessuno in questo momento possa assumersi l’onere di “sprofondare il paese in agonia in una nuova crisi politica”.
Se fosse, l’attuale minoranza PD non sarebbe ricandidata e diverrebbe l’ennesima molecola di sinistra extraparlamentare.
La legge elettorale, infatti, non è stata cambiata (non so se ve ne siete accorti, ma se ne è solo molto parlato) e, a parte i criteri di assegnazione dei seggi (dovuti alla bocciatura della Consulta del Porcellum), il bastone resta in mano alle segreterie dei partiti, che continueranno a scegliere i candidati, e quindi gli eletti.
Dal punto di vista delle dinamiche interne al partito, Renzi potrebbe avere ragione.

Ma a Renzi, come a buona parte dei suoi predecessori dell’era repubblicana, sfugge il motivo per cui si va a votare: chiedere un parere dei cittadini sul proprio operato passato e sui programmi futuri.
Togliamoci subito il dente della seconda cosa. Programmi futuri di Renzi: tutto.

Qualcuno dirà che questo è accaduto con le europee, da cui uscì il famoso 41% circa, che adesso ci vene scalpellato sui coglioni ad ogni pie’ sospinto.
Sì, ma le europee sono una cosa, le politiche nazionali sono un’altra.
E il miglior risultato del PD alle politiche, piaccia o meno, è ancora quello dell’ufficiale di stato civile Veltroni.

Ora, se con le politiche si chiede un giudizio sul proprio operato passato, Renzi ha, per dirla con Malvino1, presieduto un governo che

dichiara di incarnare il dinamicissimo modello del fare per fare, e che ha fatto? Un cazzo di niente.

Certo, per poterlo dichiarare senza tema di smentita andrebbero presi gli atti governativi e parlamentari e calcolato l’impatto sul paese che questi atti hanno prodotto.
Ma all’elettore medio (anche a quello quadratico medio) gli atti non interessano; interessano i conti della serva tra un prima ed un dopo.
E prima ancora interessa la sensazione che ha verso quel che vive.
Ammesso pure che gli atti dicano il contrario di quello che Malvino e tutti quello che lo sottoscrivono sente, la realtà è che nessuno imputa a questo governo un peso sulla propria vita quotidiana superiore a quello di una mole di idrogeno.
Di contro, il peso pratico, economico e emotivo che tutti ci portiamo appresso è enorme.
Finora Renzi ha fatto Grillo, ha noleggiato un blindato con idrante antisommossa, l’ha caricato a merda e l’ha sparata su tutto quello che non capisce e di cui pure parla.

Solo che sparando nel mucchio, si prendono tutti indistintamente, anche coloro che hanno riposto in te una speranza.
Che, facciamo finta, sono circa il 41% del totale; quindi sparando merda, hai 4,1 su 10 di probabilità di prenderli; Nate SILVER direbbe2 che è come darlo certo.

Quindi va bene cannoneggiare entro le mura i pochi resistenti, ma non sono quelli che poi ti votano.
Quelli, invece, sono mesi che sentono botti, e devono constatare che sono tutti a salve.

Sicuri che questi vadano ancora a votare e che, semmai fosse, voterebbero te?
E sicuri che a qualcuno freghi ancora un cazzo delle dinamiche interne di un partito?

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Nessuno in questo momento si può sentire di “sprofondare il paese in agonia in una nuova crisi politica”.
Se questo fosse vero, non avremmo dovuto votare negli ultimi cinquant’anni, ovvero dopo il boom degli anni ’60.
La realtà è che tutti i numerosissimi governi caduti prematuramente dal dopoguerra ad oggi, non sono mai caduti se non per logiche terze rispetto agli interessi del paese.

E se dopo sei mesi di governo il paese ancora è in agonia (ancora, ma non certo da sei mesi), e le stime sono al ribasso – e questo sì che è record del mondo – non sarà che l’azione del governo si è dimostrata per l’ennesima volta inadeguata?

Quella del rottamatore non è stata una delusione, perché le delusioni derivano dalle illusioni, ma è stato altro tempo perso.
Direi che continuare a perderne appresso al comico toscano è ben peggio che tornare a votare e scegliere uno a caso purché diverso.
Ormai solo la legge dei grandi numeri può portarci fuori dal pozzo nero.

Sulle dinamiche interne nessun dubbio: cambierà il leader e la platea rivolgerà gli stessi squittii al prossimo.
Solo una cosa vorrei precisare del mio pensiero: io non ho mai detto che Renzi fa politiche di destra; al limite fa chiacchiere di destra.
O politiche malviniane, che dir si voglia.

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  1. Malvino: Un cazzo di niente
  2. Internazionale » Incipit » Incipit » Il segnale e il rumore

Il problema è senz’altro l’articolo 18

il giorno 27/9, sabato sera dalle ore 22:30 alle ore 1:30 circa, una coppia di Ispettori del lavoro, dopo avere controllato la documentazione relativa a tutti gli impiegati, risultati essere tutti regolarmente assunti ha contestato una violazione amministrativa per circa 1950 € e rilasciato un provvedimento di sospensione della attività, perché un avventore conoscente del gestore ha abbassato sotto sua richiesta il volume della musica dalla leva del mixer. Tale fatto avrebbe comportato un’attività subordinata da parte di un non impiegato. L’amico che si è avvicinato alla consolle per abbassare il volume ha “svolto un’attività lavorativa”

Questo risponde bene anche al mantra che Scalfarotto va ripetendo da giorni, ovvero che in Italia non c’è lavoro perché le aziende non hanno certezza dei tempi di chiusura.

Da Petizione · Chiediamo insieme con forza che la persecuzione verso il Sottosopra di Giardini-Naxos termini. · Change.org.

Per quello vogliono i dati degli smartphone

Un agente – che ha voluto rimanere anonimo – ha anche detto che l’allarme all’ingresso e all’interno della Casa Bianca (le cosiddette “crash boxes” che costituiscono una parte fondamentale nel sistema di sicurezza dell’edificio) era stato disattivato, ritardando gli interventi. In seguito, nella macchina di Gonzales parcheggiata poco lontano dalla Casa Bianca sono state trovate diverse armi. Gonzales è riuscito a eludere cinque diversi anelli di protezione tra il marciapiede pubblico e la porta di ingresso della Casa Bianca, e poi altri all’interno senza che venisse rispettata, come da protocollo, la procedura prevista in questi casi.

Perché devono garantire la sicurezza di milioni di cittadini.
‘Sti buffoni.

Da L'intruso alla Casa Bianca – Il Post.

Eforismi (Vol. III)

Ignaziomobile

Proteste sugli sconti per il Vaticano. E se da una parte si cerca di bloccare gli aumenti, dall’altra si contestano i ribassi. Sempre il Codacons, qualche giorno fa, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in merito alle tariffe scontate concesse dal Campidoglio al Vaticano. Con una delibera approvata all’inizio di agosto, infatti, il Comune ha rideterminato al ribasso il costo dei pass della Ztl per il personale di Vaticano e Vicariato passando da tariffe annuali tra i 250 e i 350 euro, a seconda della potenza fiscale del mezzo, a una tariffa unica di 56,38 euro. “Tale provvedimento”, spiega l’Associazione nell’esposto, “potrebbe configurare per la Giunta il reato previsto di abuso di ufficio, per avere intenzionalmente procurato ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale”.

Da Zone a traffico limitato – Il Tar Respinge La Richiesta Di Sospensiva Per Gli Aumenti Dei Pass – Quattroruote.

Capisce, noi cosa possimo farci?!

Gentile signor ,

Grazie per la tua email del 29/09/2014.

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Non esiti nel contattarci per eventuali domande.

Capisco.
Vedo se sul minitower 286 che ho in cantina gira ancora Mosaic.

Uno vale uno

A Gianni Paciello, il 22enne alla guida della Bmw, aveva riavuto la patente da un anno dopo che gli era stata ritirata per il coinvolgimento in un altro incidente mortale, nel quale aveva perso la vita un giovane nel 2010, e in un altro incidente, sempre a Sassano. “Non credo nella cultura della rieducazione – ha concluso il sindaco di Sassano – questo fatto testimonia che c’è stata una sconfitta sul piano normativo in tema di sicurezza stradale. Siamo sgomenti”.

Se noi stiamo fermi qui sulla Terra ed il Sole sorge e cala, significa che è quest’ultimo a girarci attorno. No?!

Il reato cosiddetto di omicidio stradale (in realtà sarebbe un’aggravante al reato di omicidio) langue come del resto tutte le chiacchiere che questo parlamento fa da anni, e (a quanto leggo) il soggetto è intanto un alcolizzato prima che un assassino.

Ma questo non significa che in generale la rieducazione non funzioni, significa che non sempre funziona, e non significa che la normativa non funziona in generale.

E con questo non dico che funzioni; dico che non c’è nessun rapporto causa effetto tra una persona ed una legge.

Da La tragedia di Sassano, accusato di omicidio volontario il ragazzo che ha investito e ucciso quattro persone – Repubblica.it.

Pomiciatore tutta la vita

abbozzatore
addetto alla paffatrice
addetto alla pressa
appianatore
apritore di corna
bollitore
bollonatore
bordatore
borlonaio
borlonatore
bottonaio
bottonaio in legno
bottonaio in madreperla
bottonaio in stoffa
bottoniere
bucatore
burlonaio
centrifugatore
cernitore di bottoni
cernitore di corallo
codatore
collatore
colorista
coloritore
corallaio
cucitore
cunestatore
decoratore
fettatore
filista
foratore
foratore di lima
formatore
fresatore
fresatore di bottoni
fresista
girasolista
laminatore
laminatore a pressa
lavatore
lavorante in avorio
lavorante in corallo
lavorante in madreperla
limatore
lisciatore
lucidatore
lucidatore di bottoni
maceratore di unghie
macinatore
marcatore
molatore
molatore di bottoni
montatore
orlatore
paffatore bottonaio
pantografista
perforatore
pettinaio
piallatore
pomiciatore
pressatore
pulitore
raffinatore
raschiatore
ricavatore
rifilatore
rifinitore
riquadratore
saldatore
sbozzatore
scacciatore
schiacciatore
segatore
segnatore
selezionatore
selezionatore di bottoni
smerigliatore
snervatore
soffiatore
spazzolatore
spianatore
squadratore
squadratore di tufo
stampatore
stampatore a pressa
stampatore di pettini
tagliatore
tartarugaio
tintore
tiratore
tornitore

Da Quella mattina decisi di contarmi i bottoni – Il Post.