Vendo coso

Non c’è nulla di più triste di qualcuno che mette un annuncio di una cosa che non sa cosa sia.
Cercando tra gli annunci di auto (così, per gioco), nella prima pagina di 25 occorrenze si trova:

  1. Alfa Romeo 4C a 85.000 €, usata, con un prezzo di listino chiavi in mano FO di 53.000. PErché uno dovrebbe andare a pagarla usata quasi il doppio, mi sfugge
  2. Alfa Romeo Alfa 75 Turbo America 3.0: peccato che tutte le foto siano di una 75 Turbo Evoluzione, che che l’ha pure scritto 6×3 sulle fiancate, e sia 1.8 (anzi, cilindrata ridotta a 1762)
  3. Alfa Romeo Giulietta 2010, 150 CV. Che te lo dico a fare, il 150 è stato introdotto con il MY 2014

e potrei continuare.
E siamo solo a pagina 1 di 16.

Un giudizio sull’Italia tutta

«La circostanza che la contribuente abbia aderito bonariamente alla definizione pecuniaria – continua ancora la sentenza – non può far nascere alcuna presunzione di riconoscimento della costante irregolarità, dato che l’instaurazione di un contenzioso tributario avrebbe ragionevolmente comportato ben più onerosi costi professionali per poter esercitare il diritto di difesa».

Ragioni che hanno indotto i giudici ad annullare il provvedimento di sospensione dell’attività, però già avvenuto. Ecco perché la pronuncia sottolinea che «la sanzione accessoria, irrogata con la quadruplicazione dell’unico Pvc, appare spropositata, afflittiva e vessatoria rispetto all’affermata presunta irregolarità di mancato incasso per complessivi 1,50 euro».

E la Commissione tributaria va oltre e indica anche la strada per ottenere un riconoscimento del pregiudizio subito: «Appare sussistente l’eccepito patito danno economico e di immagine lamentato dalla contribuente che può essere rivendicato nella competente sede civile».

Riassumo:

  1. Vista la sproporzione del rapporto tra fisco e cittadino, al cittadino costa più ottenere ragione, supposta sussistere, e difendersi che non pagare. Cosa vi ricorda?
  2. Uno dipendente dello stato che, nel rapporto col cittadino, che dovrebbe essere il la ragione del suo lavoro, compie una atto spropositato, afflittivo e vessatorio, che fine avrà fatto?
  3. Lo stato, un giudice, dice al cittadino, di procedere in giudizio contro lo stato, malgrado il punto 1.
  4. Il tutto si è innescato perché il cittadino ha pagato tasse in più su cifre che non aveva incassato.

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Da Il Fisco contesta lo sconto di 1,50 euro che non risulta dalle ricevute. Ma la chiusura del ristorante è illegittima – Il Sole 24 ORE.

Grazie a I Miserabili | Pizzeriaitalia.

Dormire tra due trimestrali

Con Quattroruote di agosto, da oggi in edicola, c’è un simpatico “optional”: prendendo ad ispirazione gli Airbump della nuova Citroën C4 Cactus i nostri designer hanno creato il cuscino per l’estate. Costa solo 1 euro in più rispetto al costo della rivista, non lasciatevelo scappare: andrà a ruba.

Detto in atri termini, e non metto immagini proprio perché non voglio rovinarvi la sorpresa, adesso se volete la pubblicità, la dovete pagare a parte.

Da Quattroruote di agosto – In Edicola Un Simpatico Gadget – Quattroruote.

Sono i musei ad essere over-65

Da dove proveniva la maggior parte delle opere esposte alla mostra? Dal museo Archeologico nazionale di Napoli (308.387 visitatori nel 2013, biglietto 8 euro). Certo, qualcuno dirà, Londra è molto più visitata di Napoli, quindi i numeri riflettono soprattutto la comodità della location. Può essere vero in parte, ma è anche vero che molte delle opere e reperti esposti alla mostra del British sono nascosti nei depositi del museo Archeologico di Napoli, non sono mai stati visti dal pubblico. Tirarli fuori, portarli a Londra e inserirli in una narrativa affascinante, grazie anche a un allestimento tecnicamente all’avanguardia, è stato piuttosto semplice. Perché non è mai venuto in mente a nessun amministratore culturale italiano? Quello che è stato spacciato da qualcuno come una vittoria in trasferta della cultura italiana, a me sembra piuttosto un fallimento.

Scrivete a rivoluzione@governo.it.

Da Internazionale » Opinioni » I musei non sono una cosa da vecchi.

Tra i ruderi dell’industria italiana

Voi due sapete bene che di Repubblica in genere si potrebbe fare sapone, ma se e quando fanno qualcosa come questa, va dato atto a chi l’ha fatta e a chi l’ha consentita.

Testi e video valgono il tempo che dedicherete loro: Tra i ruderi dell’industria italiana – Inchieste – la Repubblica.

Mancano solo ANAS, AISCAT e Autostrade per l’Italia

bondi

Dura anche la risposta dei sindacati, che parlano dell’aumento come di una “provocatoria iniziativa di Apple Italia. Un’operazione di pura mistificazione della realtà mirata a confondere i consumatori e a mantenere inalterati i propri ingenti profitti, spesso realizzati attraverso l’utilizzo di manodopera a basso costo”, affermano da Slc Cgil, FisTel Cisl, Uilpauil, Ugl Comunicazioni, ConfSAL Cida e Cisal .

I sindacati, tutti questi qui sopra, non si sono mica incazzati con Franceschini, ma con Apple che provoca e mistifica, perché pubblica dati veri, nel ribaltare le tasse sui clienti.
E poi nessuno s’incazza con Seagate o Kingston?
Nessun “sindacalista” incazzato con HGST o Lenovo?!

Da Apple provoca Franceschini, l’equo compenso a carico dei consumatori.

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Immagine: Apple – Press Info – Product Images & Info.