Debian 6 “Squeeze” amd64 su HP Pavilion dv7-6090el

Aggiornamento

I problemi che trovate in questo articolo si risolvono utilizzando non la versione stable della Debian 6, ma la versione testing (ovvero Wheezy 7), che si scarica da http://www.debian.org/devel/debian-installer/.

Nel mio caso è stato necessario scegliere l’installazione testuale (quella grafica visualizzava dei rettangoli al posto dei caratteri) e poi rilanciare la configurazione di GRUB2 (sudo update-grub) perché lo script riconoscesse le partizioni di Windows™ 7.

Per il resto funziona (finalmente) tutto.

* * *

Brevemente: NON va.
Ora, se volete continuare a leggere, magari vi vengono delle idee e mi date una mano, oppure ci potreste trovare comunque qualcosa di interessante.
Il rischio di quando si fa documentazione passo passo di qualcosa di nuovo è che alla fine si possa solo documentare il fallimento.

* * *

Come prima cosa dal sito Debian.org1 scaricare l’immagine .ISO “netinst“, ovvero quella di circa 180 MByte che contiene il sistema minimo e la relativa interfaccia per poter installare scaricando i pacchetti necessari dalla rete, da cui il nome (netinst = NETwork INSTaller); parliamo dunque della sezione CD Ridotti -> amd64 nell’immagine seguente:

Noi scaricheremo l’immagine .ISO per l’architettura amd64, che a dispetto del nome e dell’esito della causa tra AMD e Intel (in breve la prima accusava la seconda, poi condannata, di usare codice AMD a 64 bit per ottimizzare GCC in modo da compilare eseguibili più efficienti sulla piattaforma Intel e degradare – attraverso la partecipazione al progetto GNU CC – le prestazioni sulle macchine AMD), vale per tutte le piattaforme i686 compatibili2:

Il port contiene dei kernel per tutte le CPU AMD a 64 bit con l’estensione amd64 e per tutte le CPU Intel con l’estensione em64t e uno spazio utente comune a 64 bit.

La macchina su cui andiamo ad installare è un HP Pavilion dv7-6090el3 che come di consueto per HP è rimasto in produzione qualche ora e risulta fuori produzione; se lo comprate per corrispondenza il giorno della presentazione vi arriva fuori produzione:

Installare e configurare Windows™ 7.

Siccome la macchina è nuova ed ha 500 GB di disco interno (in realtà ha spazio per due dischi interni), l’idea è di configurarla in dual boot con WC7™. Essendo questa l’intenzione bisogna installare e configurare WC7™, installare un antivirus (nello specifico Sohpos4), aggiornarlo, riavviare un tot di volte.
Poi bisogna lanciare Windows™ Update e mandare WC7™ al massimo livello di aggiornamento, eventualmente riavviando e rilanciandolo finché non asserisce non esserci più alcun aggiornamento da fare.

Nel frattempo o subito dopo, assicurarsi anche la protezione da eventuali buchi di terze parti (sopratutto Adobe che vi fornisce un campionario considerevole di buchi di sicurezza), quindi lanciare tutti gli aggiornamenti di tutti i prodotti non Microsoft™ che non vengono aggiornati da Windows™ Update.
Fate molta attenzione soprattutto a Adobe® Reader™5 e Flash™5, e all’aggiornamento di Java da parte di Oracle™6.

Se volete installare qualcosa, fatelo adesso, in modo da occupare tutto lo spazio necessario prima di

Ridurre la partizione di Windows™ 7.

A questo punto possiamo ridurre la partizione di WC7™ alla dimensione voluta.
Per fare questo abbiamo due possibilità, una inutile ed una efficace.

La prima, solo per dovere di cronaca, la si ha lanciando Windows™7, cliccando col destro sul disco, scegliendo Gesione e da lì Proprietà.
A questo punto si può ridimensionare la partizione di WC7™, ma solo della quantità decisa da M$ tra una serie di numeri primi non consecutivi7.

La seconda è scaricare ed usare PartedMagic8

PM è un CD live che permette di modificare a piacimento ogni cosa riguardi i filesystem; il CD è necessario solo al boot, poi lo si rimuove, perché PM gira interamente in memoria; in questo modo se aveste necessità di inserire dei dischi, avete il lettore libero.
Non sarà il nostro caso.

Ho scelto il seguente layout finale:

  1. /dev/sda1 – NTFS – SYSTEM – 199,00 MiB
  2. /dev/sda2 – NTFS – {Windows™7} – 148,00 GiB
  3. unallocated – unallocated – {qui installeremo Debian} – 434,46 GiB
  4. /dev/sda3 – NTFS – RECOVERY – 14,93 GiB
  5. /dev/sda4 – FAT32 – HP_TOOLS – 103,34 Mib
  6. unallocated – unallocated – {informatica del secolo scorso} – 1,00 MiB

Ma noterete che c’è un problema: Ci sono 4 partizioni primarie. Debian dovrebbe essere installato nello spazio non allocato, ma per allocarlo dovremmo creare la quinta partizione primaria, cosa non consentita per gli stessi motivi di cui dicevo poc’anzi, ovvero informatica del secolo scorso.

A questo punto copiamo il contenuto della partizione HP_TOOLS (/dev/sda4) in una cartella di /dev/sda2 dalla quale poi avremo l’accortezza di fare un backup altrove; quella partizione infatti contiene alcune utility HP, inessenziali fino a che non si debba reinstallare WC7™. Cancellata poi la partizione /dev/sda4, spostata la /dev/sda3 subito dopo la /dev/sda2, riunito lo spazio vuoto in fondo e creando una nuova partizione primaria si ha:

  1. /dev/sda1 – NTFS – SYSTEM – 199,00 MiB
  2. /dev/sda2 – NTFS – {Windows™7} – 146,48 GiB
  3. /dev/sda3 – NTFS – RECOVERY – 14,93 GiB
  4. unallocated – ext2 – {qui installeremo Debian} – 434,56 GiB

Lo si conferma dando Apply.
Volendo si può formattare subito la nuova partizione come ext3 o lasciare che a farlo sia l’installer di Debian 6.
La seconda possibilità è la migliore, perché l’installatore, con l’opzione formattazione automatica dello spazio libero, farà bene e meglio di voi tutto quanto è necessario, ovvero creerà la quarta partizione primaria nello spazio libero, e dentro questa due partizioni logiche per il sistema e per lo swap.

Nel mio caso il layout finale sarà

  1. (…)
  2. logica da 450.3 GB – ext3 – bootable montata in /
  3. logica da 16,3 GB – swap – montata in swap

Per controllare che sia andato tutto bene, si rilancia la macchina con WC7™.
Se è tutto a posto (dovrebbe), possiamo

Installare Debian

Notiamo intanto che con questa versione non funziona il mouse durante il Graphical Install, ma funziona la trackpad della macchina; poco male.
L’installazione fila liscia (compreso il partizionamento di cui sopra); va solo notato che GRUB2 vuole prendere possesso del MBR; qui c’è parecchia letteratura al riguardo, ed ovviamente molto contrastante.

Una corrente di pensiero dice ci installare GRUB2 nella partizione Debian e lasciare che sia il Boot Manager di WC7™ a gestire il tutto; altri pensano che sia meglio che a gestire il tutto sia GRUB stesso e che quindi vada installato nel MBR. Io sono tra questi ultimi.

Al riavvio GRUB presenta il consueto menu e mostra di aver riconosciuto le tre partizioni WC7™.

Problemi

Il primo e più ovvio problema è che Debian 6 non riconosce la scheda video AMD Radeon HD 6xxxM, e la imposta come un 61 Hz@ 1024 x 768.
Da questa pagina di AMD potete cercare i driver relativi o scaricarli da qui: http://support.amd.com/us/gpudownload/linux/Pages/radeon_linux.aspx.
Sulla stessa pagina, tuttavia viene indicato il link all’Unofficial Wiki for the ATI Linux Driver che consiglia su come usare i driver AMD con Debian 6 Squeeze9. Si tratta in sostanza di lanciare l’installer, dirgli di creare i .deb e poi installarli; peccato che non riesca a crearli, malgrado si segua pedissequamente l’HOWTO (che peraltro è vecchio di qualche versione), e si siano installate tutte le dipendenze e le precondizioni.
Non funziona nessuna delle due.
D’altro canto dalle numerosissime guide e collettori di trucchi escono solo cabale.
Quanto a driver free, installati di default, sono quelli che almeno un 1024 x 768 lo sputano fuori. Che non è un granché su un monitor 16:9 (esatti, 1600 x 900).
Al momento mi pare si possa fare poco.

Confermo, l’unico modo di far funzionare il tutto è usare la versione testing ovvero Debian Wheezy.

* * *

  1. Debian.org – http://www.debian.org/distrib/netinst
  2. Debian.org – http://www.debian.org/ports/amd64/
  3. HP.com – HP Pavilion dv7-6090el
  4. Sophos.com – WWW
  5. Adobe.com – Reader e Flash Player
  6. Oracle.com – Java
  7. Roam.it – Windows Vista e Linux Ubuntu 7.04 su un HP 530
  8. Parted Magic – About
  9. Unofficial Wiki for the ATI Linux Driver

Immagini:

Informazioni sulla macchina
In corsivo alcune considerazioni post-installazione.

HP Pavilion dv7-6090el
Sistema operativo (multiboot GRUB2) Windows® 7 Home Premium 64bit, Debian GNU-Linux 7.x Wheeze 64bit
Processore Intel Core™ i7-2630QM @ 2 GHz (6 MB di cache L3)
Chipset Intel HM65
Memoria 8 GB DDR3 (2 x 4 GB)
Dischi SATA da 640 GB (5400 rpm) fino a 2 unità. Leeento.
Dischi ottici DVD±R/RW LightScribe con supporto Double Layer
Display R.I. LED da 43,9 cm (17,3″), 1600 x 900 pixel. Luninosità uniforme ma scarsa, più che LED, sembra una R.I. a lampada a incandescenza di qualità.
Grafica AMD Radeon HD 6490M (1 GB DDR5). Se avrete problemi in Linux, sarà solo per colpa sua.
Porte 1 VGA; 1 HDMI; 2 uscite cuffia; 1 ingresso microfono; 2 USB 2.0; 2 USB 3.0; 1 RJ45; Digital media reader multi formato (SD, MMC). Non ho provato la USB3; le altre funzionano tutte, con Wheezy.
Webcam Webcam VGA con microfono integrato. Se usate i barattoli col filo vi divertite di più, con una qualità audio-video maggiore…
Audio Sistema audio Beats (con subwoofer): sembra tutto una radiolina lagnosa, ha la stessa dinamica di un gesso sulla lavagna.
Dispositivo di puntamento TouchPad con supporto Multi-Touch e pulsante On/Off. Il pulsante on/off non funziona – purtroppo – in Wheezy
Tastiera Tastiera con tastierino numerico a lato. Pessima come tutte le HP; non è la peggiore, ma questa sta su una macchina da 1000,00 €!
Rete Gigabit Ethernet 10/100/1000 integrata
Rete wireless 802.11 b/g/n. Non provata con Wheezy.
Peso Circa 3,5 kg (!)
Dimensioni del prodotto 41,6 x 27,5 x 3,16 cm
Alimentazione CA 120W, L’alimentatore ha peso e dimensioni di un Mac mini con disco ottico interno…
Batteria Batteria 6 celle agli ioni di litio (Li-Ion)
Vabbe’… Lettore di impronte digitali integrato. Non provato con Wheezy.

R 20010823 1545

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