iMess

Già funziona a giorni alterni e con determinate posizoni lunari, poi:

As noted by The Verge, a strange iMessage bug is causing the final word of certain phrases sent via Messages to an iPhone to be invisible to both the message sender and the recipient.When the following two phrases are sent using iMessage, the last word is not displayed on the iPhone:- I could be the next Obama with a space after Obama- The best prize is a surprise

Saranno anche verdissimi ‘sti datacenter: andranno a bile…

Da: Odd iMessage Bug Truncates Last Word of Certain Text Phrases – Mac Rumors

Fire forse, ma fox parecchio

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Geeksphone ha aperto oggi il suo store.
Per quanti non lo sapessero, parliamo di chi dovrebbe vendere il telefono Developer Preview con Firefox OS.

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Solo che l’annuncio1 era stato seguito, per giorni, da un laconico 404 in versione geek1.
Adesso per i fortunati che hanno scoperto solo oggi che il telefono lo si può comprare solo con Partita I.V.A. (dunque niente privati), anche qualora avessero superato il drago, il muro di fuoco ed il lago di merda, poi scoprono che il tutto non è stato dimensionato correttamente ed il sito gli è schiantato sotto il peso delle cliccate sulle e-Mail che hanno mandato stanotte loro stessi.

Io mi sono fermato alla Partita I.V.A. che non ho, ovviamente; ma il tutto continua a lasciarmi in bocca un retrogusto di webOS™2, che sappiamo com’è finito.
Però quelli almeno una paio di telefoni nei negozi l’avevano portati e non ti prendevano a bacchettate sulle mani se provavi a comprarli…

* * *

  1. eDue – There Are Two More Things
  2. eDue – Cellulare con lentezza
  3. eDUe – Firefox OS Simulator
  4. eDue – Bitterfox
  5. eDue – Bitterbird

There Are Two More Things

Prossima settimana iniziano le vendite dei primi due terminali basati su Firefox OS, Keon e Peak:

keon_mobile01

The KEON handset is powerful, incorporating all the hardware features to become familiar and start developing with Firefox OS.

The KEON is also the perfect companion for everyday use, with its 3.5” HVGA Multitouch screen, its Qualcomm S1 Cortex A5 1Ghz processor, 4 GB ROM + MicroSD, 512 MB RAM, Wifi N, BT, Radio FM, GPS, and a 1580 mAh battery.

All for just €91 plus taxes.

peak_mobile01

The PEAK offers cutting edge characteristics you won’t see elsewhere in this price range, such as a high definition 4,3” qHD IPS Multitouch screen. And what’s more, the PEAK includes a Qualcomm Snapdragon S4 DualCore 1.2Ghz processor with 4 GB ROM + MicroSD, 512 MB RAM, a 8 MP back-face camera with integrated flash, a 2 MP front-face camera, Wifi N, BT, Radio FM, GPS, and a 1800 mAh battery.

And all for just €149 plus taxes.

Informazioni su Developers | Firefox Marketplace.

Certo, al momento l’inizio non è incoraggiante, ma almeno che sia una manifestazione di interesse:

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Offerta Tutto Non Ho Compreso

Informazioni utili

Puoi attivare i pacchetti Vodafone RELAX con RID o carta di credito.
(…)
Nei pacchetti Vodafone RELAX le chiamate alla segreteria telefonica e gli SMS delle ricevute di ritorno sono gratuiti.

Minuti e SMS inclusi sono validi in Italia e non sono utilizzabili per i servizi a sovrapprezzo (899-892-ecc), segreteria telefonica, numeri utili, servizi Vodafone, trasferimenti di chiamata, videochiamate, ricevute di ritorno SMS.
Il servizio di call conference non è incluso.
(…)

Poi:

Hai solo questa occasione di visualizzare questa pagina e aderire all’offerta.
Cosa aspetti?

Di capire quello che pago?

Dieter DAMS

t3-ipod

Sembra che oggi Microsoft™ abbia aggiornato le su applicazioni ™ail, Calenda®io e ©ontatti, per renderle funzionanti; finora non c’avevano fatto abbipazienza.

E riflettevo sul fatto che per qualche giorno, dopo la presentazione di Windows™ 8®, Microsoft™ sia stata considerata un’azienda innovativa almeno nel design ed aveva finito con l’eclissare Apple che ormai ce l’aveva fatte a Scheumorfismo con i barocchismi e innovazione zero. Loro che a Redmond del barocco avevano fatto un credo, diventavano – ripeto solo per qualche ora, la nuova avanguardia del design alla Dieter RAMS.

Poi si scoprì che il tutto era ottenuto da un lato togliendo funzionalità (come se per fare un orologio più semplice uno levasse le lancette) e dall’altro sbiancando la solita sbobba.
Intanto in quel di Cupertino archiviavano in un solo gesto JOBS ed uno dei tanti con una semiparesi al posto sbagliato mandando via FORSTALL (l’altro era SERLET) e mettendoci IVE.

La prima novità che segna la nuova direzione è iTunes 11, che non è un iTunes 10 migliore ma monco; ha gli stessi difetti, ma nessuno dei pregi.
Un miracolo.

Il lavoro IVE ha cominciato a dare i primi frutti con l’applicazione Podcast per iOS (capito, siamo partiti proprio dalle cose sostanziali…), ma molti dicono che questo è solo il primo passo.
OK, auguri per la passeggiata.

Nel frattempo, visto che i telefoni ed i tablet sono ormai una realtà cui siamo abituati, e visto che hanno specifiche tecniche che (quanti milioni di volte avete letto la frase che segue?!) solo cinque anni fa erano caratteristiche dei supercomputer, qualcuno si degnerà di metterci il cazzo di filtro antispam?!

Grazie

* * *

Immagine da T3 Music Player: un music player per iOS ispirato al leggendario design del T3 di Dieter Rams

sudo call -Vf -casa < mamma.pho

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for x in rubrica . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libalpha/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libalpha\/include/\/include\/libalpha/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libbravo/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libbravo\/include/\/include\/libbravo/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libcharlie/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libcharlie\/include/\/include\/libcharlie/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libdelta/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libdelta\/include/\/include\/libdelta/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libecho/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libecho\/include/\/include\/libecho/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libfoxtrot/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libfoxtrot\/include/\/include\/libfoxtrot/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libgolf/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libgolf\/include/\/include\/libgolf/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libhotel/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libhotel\/include/\/include\/libhotel/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libindia/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libindia\/include/\/include\/libindia/’ $x; fi; done; for x in find . -name mamma; do grep -e “-I\$.HOME./libjuliet/include” $x; if [ $? == 0 ]; then sed -i ‘s/\/libjuliet\/include/\/include\/libjuliet/’ $x; fi; done;1

Ubuntu for phones. The superphone that’s also a full PC.
Non so perché ma mi ricorda tanto “Novoz™, il primo detersivo per i piatti che è anche un ottimo digestivo”.

* * *

  1. Libero adattamento NON funzionante da Longest dumbest bash command ever :)

Abecedario Digitale

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Da qualche giorno non si riesce a contattare, sulla solita linea ADSL a carbonella “anti-digital-divide” pagata come 7 Mbit e fornita come 640 Kbit, il sito di Pubmed:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/

Per farlo devo mettere a mano i DNS di OpenDNS nel router e riavviarlo.

Uno dirà: perché non ce li lasci?
Perché purtroppo con OpenDNS non è possibile utilizzare gli indirizzi NON qualificati nel browser; ad esempio digitando

apple

con un DNS che restituisce normalmente errore, il browser riceve l’errore e prefissa la stringa con “www.” e la suffissa con “.com“, e rinvia la richiesta; quindi alla fine per andare su “http://www.apple.com/” basta digitare “apple“.
Comodo no?!

Ecco, con OpenDNS, invece, viene sempre restituito un indirizzo valido, perché si viene girati su una pagina che dice “forse cercavi?” e propone una serie di siti.
Il problema è che quella pagina è fornita da Google, cui OpenDNS gira le richieste che prendono errore per farsi finanziare.

Quindi, tanto per cambiare, io dovrei raccontare i cazzi miei a Google. E non voglio farlo.

Telecom Italia (che pago) ha dei DNS di default:

212.216.112.112
212.216.172.62

che hanno una funzione simile, ovvero girano le richieste ad un motore di ricerca e propongono dei risultati; ma è possibile evitare questa “feature”, impostando i DNS

62.211.69.170
212.48.4.30.

Peccato che appunto da giorni con i DNS di TI non sia possibile raggiungere Pubmed.

* * *

Chiamo il 187, spiego il problema e mi viene detto che non c’è modo di risolverlo, perché non c’è modo di segnalarlo.
Potrebbe anche starmi bene, tanto so che con TI basta richiamare n volte fino a trovare uno che sappia come fare una cosa che per altri è impossibile.
La cosa che trovo vergognosa, è che l’omarino abbia chiuso la segnalazione dicendo di averla risolta:

dns

* * *

Allora perché l’immagine della fibra ottica e perché questo titolo?
Beh, perché a febbraio si vota e se non vedete l’attinenza non aspettatevi granché.
La mia sensazione è che l’Agenda Digitale sotto elezioni, in Italia, abbia le pagine appiccicate come certe riviste che andavano molto in certi periodi adolescenziali, finiti i quali si abbandonavano dove capitava misconoscendone paternità e possesso.