Bellamente Strikes Back

E io che pago il canone solo per vedere Gazebo in streaming (non avendo né possedendo la televisione dal 1996).

* * *

Nota: se il link a Twitter non dovesse funzionare cliccate qui.

 Scuderia del Portello all’Historic Minardi Day 2017

Scuderia del Portello presente con splendide vetture: la 33/2 “Fléron” (1967), che quest’anno celebra il cinquantenario, e la F1 183 T (1983) pilotate dal Presidente Marco Cajani; la Dallara Formula 3 motorizzata Alfa Romeo (1991) e la Formula Alfa Boxer (1985) con alla guida Alessandro Morteo; e, a rappresentare il gruppo del Benelux, il Delegato Walter Antonacci, a bordo della A.M.S. Sport motorizzata Alfa Romeo (1974) della Scuderia del Portello, e Ron Sanen con la sua Dallara F3 (1992). Ospite al box del Portello anche Joe Nastasi con la sua 33 TT 3. Emanuele Morteo ha preso parte anche al Minardi Classic Day a bordo di una Giulia TI Super (1964)

www.scuderiadelportello.org

EPSON EcoTank ET-2600

Arrivato, consegnato con la sua scatola originale, senza nessuna scatola aggiunta; non ho nessun feticismo per gli imballi, però la sensazione di far sapere tutti i cazzi miei al vicinato è agrodolce.
Ecologica, ma agrodolce.

L’oggetto (a breve capite perché non lo chiamo stampante), è questo:

https://www.epson.it/products/printers/inkjet-printers/consumer/ecotank-et-2600

In pianta è poco più grande di un A4 con aggiunti tre centimetri attorno e il comparto taniche sul lato destro; come notate fa 3 cose:

– stampante
– scanner
– fotocopiatrice.

Leviamoci subito il dente: le plastiche sono piuttosto merdose al tatto, ma sono ben stampate e assemblate; l’oggetto è leggero ma solido, non scricchiola, non ha giochi eccessivi in nessuna delle tre direzioni dello spazio.
Arriva letteralmente imbottito di nastro azzurro (adesivo, intendo), e non ha nessun blocco fisico.

Oltre a dover rimuovere tutto questo nastro e parecchia plastica in film per proteggerlo, bisogna caricare le taniche, che sono quattro; è la parte pallosa per eccellenza, mi sono venuti in mente altre cento modi di farlo senza rompere i coglioni agli utenti.
Però è anche la parte libidinosa del tutto, perché si carica inchiostro e non immondizia inutile (evidentemente lo era). costosa e indifferenziabile come le maledette cartucce.

Qui si stappa e si versa: bellissimo.

Al primo lancio, il caricamento dei circuiti della testina richiede una ventina di minuti (eterno) e nel frattempo non si può fare nulla.
Poi però il software fa tutto da solo (fa MOLTO da solo, ha scaricato mezzo giga di software), ed alla fine funziona tutto sia USB che WiFi.

Tutto proprio, nel senso che si possono anche fare stampe e scansioni via WiFi, e stampare e scansionare da iOS con due app:

https://itunes.apple.com/it/app/epson-iprint/id326876192?mt=8
https://itunes.apple.com/it/app/epson-printer-finder/id463678539?mt=8

e funzionano.

In compenso ho tolto dalla scrivania uno scanner Epson A4 Perfection 1640 SU ed una Epson Stylus Photo R200, quindi ho mezza scrivania vuota.
Per non dire dell’unico cavo di alimentazione C7 in luogo di due cavi corrente (ovviamente C13) e due cavi USB di prima.

Pagata, finita 232,00 €, che forse può apparire molto; ma va considerato che le cartucce della Stylus adesso stanno a più di 100 € e durano SQRT(cazzo).
Quando saranno da rabboccare le bottiglie d’inchiostro stanno a 9,90 € cad. e sono date per 3000 copie in b/n e 4500 copie a colori; fossero pure la metà, ma pure un terzo nella vita reale, ma di che parliamo?

Le altre macchine, quella dalle quali non si è configurato intendo, lo vedono come periferica Bonjour (i Mac) e si configurano da soli per stampare/scansionare WiFi, se stanno sulla stessa sottorete; come stampante di rete (al limiute sempre tramite zeroconf o bonjour) le macchine Linux, ed ha un server interno raggiungibile via http.
Priam o poi provo da W7, ma solo perché avendolo sulla scrivania, lo configuro per curiosità su tutto quanto posso, non perché mi serva.

Notate solo che per poterlo usare come scanner da Acquisizione Immagine (ICA), dev’essere connesso USB, altrimenti si apre una finestra proprietaria EPSON, per la scansione WiFi; il che può essere un problema, perché ICA è scriptabile (AppleScript ed Automator) e quella Epson no.
Ma qui so’ io che sto male, capisco… ;)

Lo consiglio, comunque.

The 1977 US EPA Graphic Standards System

Before 1970, the United States was in a radically different place.

Our environment, our cities, our people: abused, dirty, and sick after years of neglect.

President Nixon decided to change that. In 1970, the United States Environmental Protection Agency was enacted to protect the environment and the American people.

One of the Environmental Protection Agency’s (EPA) top priorities was consolidating numerous state offices––research activities, monitoring, standard-setting, and enforcement activities––to more efficiently carry out its goal of “working for a cleaner, healthier environment for the American people.”

But there was one area in which the EPA—like many government agencies of the time—was terribly inefficient: their graphic design and communications department. Millions of dollars were being wasted annually due to non-standardized formats, inefficient processes, and almost everything being designed from scratch.

Enter design firm Chermayeff & Geismar.

Un lavoro di altissimo livello; il buon design non solo non invecchia, ma spesso ridicolizza i nuovisti che ignorano le basi.
In questi giorni in raccolta fondi su Kickstarter c’è la riedizione del manuale.

Turarsi il nez

Non credo alla retorica dell’emergenza, quella per cui a ogni elezione arriva qualcuno e cerca di convincerti che “stavolta” la situazione è straordinaria, che non è tempo per sottigliezze e grandi progetti, perché i fascisti sono alla porte, e bisogna turarsi il naso, bisogna adattarsi, c’è un nemico da fermare, “stavolta”. E chi gli dà retta dice “ok, li voto, ma è l’ultima volta”. Ogni volta.Questa retorica è stata non solo fallimentare, ma addirittura complice dell’inesistenza di progetti nuovi, alternativi, convincenti, adeguati ai tempi. A forza di seguirli, abbiamo mantenuto gli status quo di cui ci diciamo scandalizzati, abbiamo prodotto uova marce oggi, e siamo sempre rimasti senza galline domani, dopodomani, e per le generazioni che verranno.

Perfetto.

Da Turarsi il nez – Wittgenstein

Friends, Romans

Da marillion.com | The Official Marillion Website | Racket Records Online Shop

Bene, e quando me lo dite?

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  2. E quando me lo dite che un vostro prodotto ha un inconveniente?
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