Datacenter, prego

Datecenter, prego

Sarà sufficiente mostrare al controllore la versione elettronica dell’abbonamento su tablet, smatphone o computer, accompagnata da un documento di identità.

Da “Biglietto, prego” Basta il tablet

Virgolettati

Dipartimento della Protezione Civile, Terremoto Italia centrale: Conferenza stampa ore 19.00 del 24 agosto 2016.

Che portavi colui che non ritorna

Schermata 2016-08-24 alle 15.03.45

Mi arriva il conto telefonico Vodafone.
C’è una voce che recita

Altri addebiti e accrediti
Add. Storno carta di credito 10,00

Chiamo il 190.

* * *

Antefatto (nei thriller usa così, fa suspence. Arese, interno giorno): la precedente fattura, in scadenza il 12 giugno, ha avuto un problema di pagamento; avendo l’addebito su carta di credito non sono io che pago la fattura, viene addebitata sulla carta direttamente. Comunque il 4 giugno, 8 giorni prima della scadenza, mi arriva un messaggio da Vodafone che dice che ci sono problemi col pagamento di una fattura. So perfettamente dov’ero, ero al Cafè del Motor Village di Arese.
Telefono e una signora mi comunica che:

  • la mia banca ha rifiutato il pagamento (non è la banca è l’emittente della carta, semmai)
  • se vuole (ma anche no?!) possiamo riprovare a fare il pagamento (e riproviamo, va…)
  • tutto a posto, le confermo che lei ha pagato la fattura, ma che a seguito di questa operazione, il pagamento non avverrà il 12 giugno, ma oggi 4 giugno 2016, mi conferma che acconsente al pagamento anticipato? (ho acconsentito)

* * *

Roma, interno giorno: bene, chiamando il 190, ho appreso che quella voce di 10,00 euro dipende “dai problemi col pagamento di una fattura, ma non questa di agosto”.
Sì, dico, mi avete scritto a giugno, vi ho richiamato e vi ho autorizzato il pagamento; mi avete detto che per questo disguido avrei pagato con otto giorni di anticipo ed ho acconsentito anche a questo.
Perché adesso mi mettete in fattura 10,00 euro di addebito per uno “storno”, poi, che non è mai avvenuto, visto che non avete stornato nulla?

Risponde la signorinella: “perché per noi questo ha un costo”.

Per voi? Me state a chiede diec’euro pe’r fatto c’ho pagato in anticipo per problemi tra voi e l’emittente della carta di credito e per voi questo ha un costo?
Al momento, sono in attesa di essere richiamato, ma ci siamo lasciati che io blocco il pagamento e metto in moto il meccanismo Risolvi un problema con il tuo operatore – AGCOM.

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Mi ha richiamato il 190: rimborsano.
Vi tralascio la supercazzola però una chicca merita: “perché l’addebito avviene in automatico quando si cambia modalità di pagamento, e lei, di fatto, è passato da addebito automatico su carta di credito ad addebito tramite operatore su carta di credito”. Io, eh, sempre io.

Alla fine abbiamo perso tempo tutti; e questo sì, ha un costo.

Una volta, signora mia, qui era tutto Telnet

Se queste coordinate ora sono più chiare, possiamo affrontare la questione cibo di una volta. Ebbene, anche se noi ricordiamo con piacere il cibo della nostra infanzia – io alcune ciliegie mangiate sugli alberi, mio padre mi teneva sulle spalle – è bene sapere che siamo vittima di falsi ricordi. In passato la carne fresca era dura e maleodorante, la frutta aspra e immangiabile, le verdure fresche amare, il pesce puzzava, il latte diventava acido, le uova marcivano (ora le galline depongono un uovo al giorno per circa 200 giorni, prima un uovo al mese e per pochi mesi) e le malattie una costante. Esempio. Alla mia nascita ci fu una discussione tra parenti, l’oggetto era il seguente: deve essere devoto a Sant’Antonio Abate o Sant’Antonio da Padova? Il lato contadino spingeva per Sant’Antonio Abate, quello più borghese per Padova. Il conflitto riguardava, in realtà, il potere di guarigione. Sant’Antonio Abate, infatti, pare avesse potere sul fuoco sacro.

Segue su Contro l’agricoltura di una volta

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Per non dire del fatto che gli innesti producevano piante transgeniche per definizione. E per tacere il fatto che molte coltivazioni biologiche come il grano, in assenza di modifiche genetiche sono tossiche, proprio perché la natura difende il grano dalle aggressioni e non gli umani dal pane fatto con quel grano.

Non non viviamo più secondo natura, per nostra fortuna.
Anche perché secondo natura staremmo ancora cacciando, invece di dedicare le nostre energie a scrivere sui blog dal telefono.

Segnalo solo che al Ministero sovvenzionano l’Agricoltura biodinamica, che non è quella di una volta, ma quella che avrebbe potuto concepire l’Australopiteco se solo avesse avita abbastanza cervello da metterci tanto il firmware per sopravvivere all’ambiente avverso quanto le cazzate che derivano dalla superstizione.

* * *

Sull’argomento vedi anche

  1. eDue – Adesso piantala

Tafazzi://

Mozilla rifà il logo.

Dopo lo scroto stilizzato di Airbnb, annunciano “adesso la parte divertente”; immagino per quelli che li perculeranno.
E poi quell’adesso fa immaginare che, dopo tutti i fallimenti, un po’ di svago prima di chiudere ci sta tutto.

Il più fresco che propongono è roba di vent’anni fa, con i giochetti (Moz://a) che non capisce nessuno nemmeno con un manuale davanti.
E parliamo di comunicazione visiva, eh.

Il resto è tra grafica Atari e disegni del banbino Giggi in seconda elementare.
E tutto, tutto, già visto: Monsters & Co, campeggio o logo turismo regionale, Napster, Zune (mammamia!), MacDraw 2, ecc.
E nessuno con un costruttivo dietro, percarità.

No, non vi metto qui nessuno di questi, andate sul loro blog e vedete voi: Now for the fun part. – Mozilla Open Design

Cazzi vostri

At DEF CON, hackers revealed that connected vibrators keep a diary of their owners’ sex life — and send this data to the developer:

What happened?

The company that produces the We-Vibe 4 Plus is called Standard Innovation. It claims the device is the number one couples’ vibrator in the world. In comparison to the base model, the We-Vibe 4, the Plus version supports remote control through a mobile app that can be installed on the phones of both partners. Users can create “playlists” — basically, sequences involving vibration intensity and frequency.

All well and good, so far. But the devil is in the details: The same app that keeps a diary of your sex life also shares that intimate data with the developer.

Da Leaky Internet of Things, or How hackers invaded my vibrator

Auto Lending

Auto Lending: Last Week Tonight with John Oliver (HBO).