CentroSinistraDestra (Po-po-po)

Ci siamo dilavati la vita dal governo di Centro Destra.

Gente capace (secondo l’allora opposizione) di mascherare vergogne dietro innovazioni, studiare e legiferare a vantaggio di imprese amiche e nominare direttori e dirigenti fuori da ogni meritocrazia, che (secondo l’allora opposizione) sarebbe un fatto puramente sinistrorso o centrosinistrorso.

Guai a restare tranquilli in poltrona sapendo che ora chi ci governa, ci governa secondo il metodo machiavellico del “tutto per il popolo, nulla attraverso il popolo”, finalmente.

Anzi, sembra che a tutti gli effetti ci governi una Grosse Koalition che prende un buon 99% di parlamento, per cui adesso è più evidente e scottante il fatto che chi governa e chi è governato sono due caste diverse, con interessi diversi e setti nient’affatto porosi a separarli affiché la pila funzioni.

Ricomprendo allegramente in questa analisi servesca anche gli estremi popolari (e populisti) della GK, ovvero PRC e FN, che alla fin fine hanno scoperto che tutte le dichiarazioni bellicose contro i rispettivi schieramente d’elezione val ben la pena di sbattersele in culo pur di avere un posticcino a tavola.

Vorrei sottolineare due fatti apparentemente taciuti dalla grande informazione (e uno non):

1) Questo governo ha riproposto con gli stessi identici testi e con le stesse identiche motivazioni (modernizzazione, mavalà?!) la possibilità che per la distruzione dei beni architettonici e delle aree protette a favore del palazzinaro di turno valga il silenzio assenso. Siccome le stesse persone che ora sono al governo urlarono allo scandalo e bollarono come “vergongnoso” lo stesso identico intento, fate voi due conti.

La proposta è venuta (e pare che ora l’abbia ritirata – ma costui nella scorsa dozzina di mesi dov’era?) da Luigi Nicolais – Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione.

Mi domando: ci sono ministri di questa legislatura che invece possono agire senza preoccuparsi di “riformare ed innovare la pubblica amministrazione”? Oppure: a cosa serve questo ministero?

2) Questo governo, o peggio ancora un consulente di questo governo all’insaputa del presidente del consiglio dei ministri del governo stesso, proponeva di risanare i buffi del gruppo Telecom (svenduto senza alcun motivo apparente ad uno che l’ha affidato ad una catena di società, scalare le quali si è dimostrato un passatempo – ora costui vende motorette a tre ruote, delle Ape culo in avanti) come?
Ri-nazionalizzando rete e debiti di tutto il gruppo lasciando alla proprietà attuale l’usufrutto per veicolarci dentro la TV e la libertà di vendere TIM vergine finanziariamente come le guardiane del fuoco sacro (anche se senza un eurocent in cassa).

La proposta (a quanto pare non petita a detta dello stesso) viene da un tale Angelo Rovati, che sarebbe un consigliere di RIP – Romano “IRI” Prodi, e che nel tempo libero che gli resta (come mai gliene resta?) nel dispensare consigli a RIP gioca a SIMCity (Società di Intermediazione Mobiliare City) e manda i suoi scenari agli amici. Per fax.

3) (trattasi di un fatto non taciuto dalla grande informazione): La ministra Livia Turco ha dichiarato di non essere d’accordo con se stessa ed aver già provveduto a censurarsi con i fatti, per la rimozione ingiustificata del Professor Cognetti (maschio) dalla direzione scientifica del Nuovo Regina Elena e la sua sostituzione con una ricercatrice (femmina).

A dimostrazione del disprezzo in cui tiene le sue decisioni, la ministra dichiara di aver già dato disposizioni perché cambino i metodo ed i criteri decisionali secondo cui oggi avvengono di queste storture.

* * *

In tutti i casi citati, nessuno che consigli agli interessati di tacere.
Evidentemente il taglio delle spese inizia a farsi sentire a partire dagli addetti stampa.

* * *

In effetti tutto questo tripolarismo che muove un solo motore è ben rappresentato dal nostro inno ufficioso nel mondo: po-po-po.
È una conquista, il bipolarismo si sarebbe accontentato di po-po. Roba vecchia…

P.S.: Desidero pubblicamente denigrare con quanto di peggio posso (immaginate, ma esagerate mi raccomando) tutti coloro che usano espressioni come:
– killeraggio mediatico
– indegno linciaggio
– vergognoso attacco
– e quant’altro (2 istanze, una letterale ed una come se l’avessi usata nel contesto).

È come se i figli, alle sculacciate prese per arbitrio o maleducazione, rispondessero con “proditoria repressione squadrista”, affidando i loro pensieri al giornalino della scuola.

Comunque, sì, coloro che hanno definitivamente perso fiducia nella casta politica ne hanno ben d’onde.

* * *
Vorrei infine ricordarvi che la recente stretta contro l’informazione coinvolge anche i blog.

Po-po-po…

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