Guerre di (Po)posizione

Due ricordi, in questi giorni che ci si accapiglia sulla presidenza di una commissione di valore e utilità prossimi allo zero assoluto.

1) L’IDV ha un precedente in merito alla presidenza di una commissione.
Si tratta della Commissione Difesa del governo Prodi, alla testa della quale fu designato un personaggio portato in parlamento dai dipietrini, eletto con i voti dell’allora opposizione contro il candidato di maggioranza e poi passato tra i senatori forzisti.

Fu cacciato dal partito; credo che ancora la racconti divertito.

2) Veltroni disse che era finita l’epoca in cui una maggioranza aveva tra le sue fila tredici partiti di cui dieci sotto l’un percento tutti impegnati a tirare la giacchetta a chi governa.
Adesso nel PD ci sono una ventina di correnti, un po’ di fondazioni tra le quali alcune si richiamano al magistero delle chiesa, alcuni dalemiani che fanno da autori televisivi a gente di AN in diretta, ed un mastelliamo che viene espulso dal gruppo del PD.

Ma in effetti la maggioranza è cambiata.

L’espulso, poi, stabilisce il record da Guinness delle legislatura, perché riesce a farsi cacciare da un partito in cui se dici “brutti froci pedofili” ti dicono “perché brutti?!”

Per finire ricordo il motivo per cui non fu candidato De Mita: era ottantenne, lasciasse spazio ai giovani.
Tipo Zavoli.

R 20101217 1514

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