Sto imparando a convivere con la mia ignoranza

I bambini di oggi saranno gli immaturi di domani

Da piccolo avevo molte speranze, forse sogni.
Una di queste era quella di poter imparare.
Imparare cosa?
Quello che m’interessava.
Col tempo mi sono rassegnato a limitare questa mia aspirazione per due motivi:

  1. Per vivere si deve essere disposti a tutto, persino a lavorare
  2. Imparare implica qualcuno che insegna

In merito al primo punto, ho capito (non che mi sia rassegnato) che difficilmente nella vita ci si può dedicare a ciò che piace.
In merito al secondo, che sono talmente tanto poche le persone che sanno le cose, che questa quantità va elevata a 1/n per ottenere quelle che sanno insegnare quello che sanno, che il risultato va elevato a 1/m per ottenere quelle che hanno intenzione di insegnartelo; il tutto a 1/p per avere quelli che non hanno paura ad insegnarti qualcosa.

Crescere è imparare a convivere con le frustrazioni.
Le mie sono, quindi, vivere trascinando il peso di cose che non m’interessano evitando, quando possibile, di pestare delle merde.

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