Mistero Boffo

Marco TRAVAGLIO ieri si prendeva gioco dei berluscones impegnati, malgrdo o forse a causa della calura estiva, a denunciare e denigrare conto terzi chiunque si opponga. Ma alcune cose al giornalista non dovrebbero sfuggire, se non vuole trasformare la sua collaborazione con il Fatto Quotidiano in un qualcosa di molto simile all’amaca di Michele SERRA su la Repubblica.
Scrive:

Il Giornale spara in prima pagina un vecchio patteggiamento di Dino Boffo, direttore di Avvenire, per aver molestato la fidanzata del suo ex fidanzato

La notizia data in questi termini parrebbe questa: il Giornale tira fuori vecchie pendenze e languide tendenze di una persona al fine di intimidirlo.

Non è così, se quello che scrive Giuseppe D’AVANZO è vero, ovvero che quei fatti non sono affatto contenuti in una sentenza, ma in una informativa passata a il Giornale da qualcuno.
A quel punto la notizia è che qualcuno usa informazione e servizi a suo piacimento, e forse conosciamo qualcuno che li possiede entrambi, fino ad arrivare a qualcosa che non dovrebbe sfuggire a nessuno:

Scrive il Giornale: “Il Boffo – si legge nell’informativa – è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla onde lasciasse libero il marito con il quale Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione.

Ovvero che, secondo quanto leggo, il Giornale sostiene che la Polizia di Stato attenzionerebbe le persone in base alle tendenze sessuali.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: