Redazioni aperte e Web 2.0™

Un lettore commenta gli accadimenti legati al sisma cileno:

la situazione è calma e i danni pochi. “Non è vero che ci sono palazzi crollati a Santiago e la luce c’è. Alle 3 e 20 ero sveglio. La luce è andata via perché un sistema automatico stacca la corrente al primo allarme in tutto il Paese. 30 secondi dopo il palazzo di 12 piani dove abito ha cominciato a tremare (…) La scossa è durata 2 minuti e mezzo. Era veramente forte ma il palazzo e quelli accanto (alti fino a 20 metri) non presentano danni di sorta (…) Erano tutti per strada ma perfettamente calmi. (…) Ci sono solo piccoli danni”

Mettici un filo

Vabbeh, almeno non è quello dei panni…

Dopo breve Travaglio

Ha ragione Santoro: Travaglio ha troppo da fare, e nessuno glielo impone.

18 mesi e 20 giorni

Your Apple Time Capsule has died. You are now faced with the difficult, but important, need to mourn.

To show that you were not alone in this process, we opened the Apple Time Capsule Memorial Register on October 10, 2009.

Back when the Register was opened, Apple refused to replace Time Capsules that were out of warranty for people who did not have AppleCare on any of their computers. Fortunately, Apple changed their policy halfway November 2009 and offered replacements for pretty much everyone who called them.

La SuperCapsula muore prematuramente.

Diagrammi a torta di mucca

Ogni tanto qualcuno qualcuno tira fuori un diagramma a torta di mucca. Oggi tocca al Manifesto.

Daltonismo cognitvo

Il nome già si sa, sarà un’espressione senza senso di due parole con la stessa iniziale seguendo l’ordine alfabetico inglese; nello specifico dopo LL viene MM. Sarà quindi un qualcosa come Mamma Mia, Meglio Morto, MILF Molly, Maremma Maiala o Minchia Marmorea. Una cosa del genere.
Nessuno al momento riporta una sola miglioria tecnica, ma anche solo un cambiamento, della futura versione.

Se fate una ricerca, anche se solo abbozzata, su un qualunque motore di ricerca con la parola tema o theme, scoprirete che nell’ultima settimana i blog di mezzo pianeta (quello che ha la corrente, l’altra metà come al solito ha il problema della fame della quale non parla nessuno) parlano del fatto che finalmente l’aspetto della prossima versione di *buntu cambierà tonalità di colore. Finalmente il tema Human a base marrone cambierà in qualcos’altro.
Poi sui forum sono partite da un lato le scommesse: con quale colore sarà sostituito il marrone? Dall’altro le flame: rosa?! lo faranno per la versione Finocchio Fine o Legacy Lesbian al prossimo giro di alfabeto.

Stanno tutti lì a riportare la stessa intervista ed a commentare che era ora, che bello, che meraviglia, come godo, finalmente!.

Perché finalmente?

Perché è brutto? Perché non ti piace? Perché ti ha stufato? Tre clic e lo cambi con un altro. Da sempre.

Se tanta gente non vedeva l’ora che il tema cambiasse, ovvero se l’utente medio di Ubuntu per cambiare il tema dell’interfaccia deve aspettare che lo faccia Canonical, allora Ubuntu ha centrato il target.
Sia in merito al pollaio di utenti che guardando al di là della rete chiede ai passanti se siano in molti là dentro, sia in merito ai contadini che fanno evangelizzazione dicendo che per entrare a far parte del club basta salire la rampetta, che tra tutte le distribuzioni è la meno ripida in assoluto.

Ce ne fosse uno che dica a questi poveracci che basta andare su Sistema -> Preferenze -> Aspetto -> Tema.

Qualcuno propone delle votazioni, ci fa delle statistiche sopra e ne viene fuori che il tema ideale sarebbe Human ma in azzurro; anche qui, nessuno che gli dica che esiste Clearlooks.

Tutto questo mi ricorda molto l’ecosistema di Windows.

Visto che siamo in tema di religioni rivelate, voglio riportare una feature nascosta finora riservata ai power user: non è necessario lasciare la freccina bianca al centro dello schermo, così come l’avete trovata all’avvio; spiegarvi come muoverla, tuttavia, non è cosa da poco.

Ah, guardi, io per i nomi…

Microsoft™ dopo aver rivoluzionato gli sbadigli con Zune™ e i disturbi del comportamento con Vista™, si appresta a rivoluzionare per la settima volta il mercato della telefonia mobile con Windows™ Phone 7 Series.

Nella foto a corredo dell’articolo si noti come uno spazio consistente sia finalmente dedicato all’accesso ai dati dell’identita’ del proprietario.

Oggi come oggi, metti che uno ti chiede a bruciapelo:

“Lei come si chiama?”

tu fino ad oggi cosa gli rispondevi?

“Ah, guardi, io per i nomi…”

Comunque è un prodotto che centra perfettamente il target.

Immagine da http://www.macitynet.it/macity/aA42294/microsoft_rivoluzione_mobile_con_windows_phone_7.shtml

Il Bongiovi si vede dal mattino

Aspettando l’iPad Cristicchi powered.

Immagine da http://www.adl.it/?lang=it&section=scheda_prodotto&filter=all&from=cerca&page=1&words=ip1&id=9594

O narici di ciranO

Nel libro di Mario LIVIO del 2005 (L’equazione impossibile. Come un genio della matematica ha scoperto il linguaggio della simmetria) si cerca di dare una spiegazione del fatto che pare che l’universo prediliga la simmetria.

Sembra che la riproduzione prediliga la simmetria come forma di ridondanza e di attrattiva
Ecco perché due pallucce e due ovaie.
Ecco perché un soggetto asimmetrico non attira: potrebbe essere malato, ma sopratutto potrebbe essere fallato geneticamente e questo non è bene per la specie. Può sembrare cinico, ma la natura è cinica e amorale.

Infatti noi umani abbiamo opposto la morale alla naturalezza, ma la natura non lo sa, e continua a programmare il firmware dei viventi in maniera da prediligere alcune forme.

Pare anche che la simmetria permetta ad alcune specie di cavarsela meglio in condizioni di emergenza, perché le aiuta a distinguere istintivamente i falsi positivi dalle reali situazioni di pericolo.

Sembra infine che la riconoscibilità di alcune forme si debba alla simmetria.

Come spesso accade in casi come questo, si scomodano psicologi cognitivisti, biologi evolutivi e tanta tanta matematica.
Ognuno dal suo punto di vista, offre un’interpretazione convincente del perché pare che tutto sia simmetrico in condizioni naturali.
Il problema è che se tutte le spiegazioni sono convincenti e almeno due tra queste sono incompatibili, la logica matematica insegna che nessuna è verosimile.

Siccome io per mestiere mi occupo di informatica, una spiegazione ce l’ho.
Non convincerà nessuno a parte il sottoscritto, e non ha fondamento scientifico; eccovela.

Dicevo che sembra che la riconoscibilità dei alcune forme si debba alla simmetria.
Riconoscere significa ri-conoscere, ovvero presuppone che prima uno conosca.

Conoscere è memorizzare + ritrovare in memoria; solo memorizzare è sgabuzzino.
Memoria, dunque, più logica di ricerca.

La memoria ha un limite; ammettendo che tutti i componenti di una massa possano memorizzare informazione, la possibilità di memorizzare ha un limite fisico.
Ma la capacità reale di memorizzazione è molto inferiore al limite fisico, perché il supporto va intanto creato con parte della massa che ne diviene struttura e poi formattato in modo che vi si possa accedere in ricerca utile senza effetto sgabuzzino. E sto tralasciando la memoria a breve termine, che è la RAM di noi animali, che va scalata dal totale. Infine il programma che serve a fare ricerca va scritto in memoria, e ne occupa una parte.

Il cervello non fa eccezione, ed ha una capacità di memorizzazione che compete con il firmware che serve a fare ricerche.
O intelligentissimi, ma a cercare sul nulla o tronisti con una memoria enorme, ma vai a sepere a cosa serve; nel mezzo sta la realtà, ovvero parte del cervello fa logica e parte fa memoria.

Vi siete rotti i coglioni di leggere?
Quasi finito, su…

Bene, se invece di memorizzare un volto, ne memorizziamo metà e aggiungiamo un tag come ribaltare orizzontalmente, abbiamo la stessa informazione in metà spazio. Quindi possiamo metterci il doppio del contenuto o quasi (il quasi è per lo spazio occupato dai tag).

Vale anche per l’asimmetria temporanea e moderata.
Un volto = metà + ribaltamento orizzontale + occhio destro chiuso (perché ammicca).

Ancora.
Cirano: un volto + naso mooolto lungo.

Il volto è il solito, e l’eccezione sono pochi byte in più.
Ecco perché la natura, per uno che sta in miniera e cava codice e documenti di analisi come me, privilegia la simmetria; perché si può esprimere con la metà dell’informazione e un po’ di note.
Quasi raddoppia la capacità di memorizzazione.

Finito.

P.S.: leggete il libro, che merita.

Il titolo deriva da questo palindromo.

Dice il saggio

Adesso che la NSA ha capito come tappare le falle di sicurezza delle applicazioni Google, uno dei due figuranti che impersona il cofondatore ha detto che possono ritornare a censurare i risultati delle ricerche cinesi con tranquillità.

Questo, ovviamente, lo fa virare all’ottimismo riguardo alle prospettive di business nel sol levante.

Quindi tutto è bene quel che finisce bene.
E l’ultimo chiuda i backdoor

Immagine da http://www.nickcarter.it/slam/antivirus.htm

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