Perché non possiamo essere blogger

A me Odifreddi non piace assiomaticamente, per definizione.

Mi piace quando le ipotesi sono chiare, e la tesi che sostiene o è dimostrabile o è almeno logicamente coerente.
Ma non sono uno cui le persone piacciono a prescindere.

Odifreddi “ha accettato volentieri” di tenere un blog su Il Fatto Quotidiano.
Ma ci ha messo un solo pensiero, che era riassumibile in “Questo è il mio primo blog. Non ne ho mai avuto uno, ma accetto volentieri l’offerta de Il Fatto, di aprirlo”.
Questo accadeva il 20 giugno 2010.

Poi il 31 agosto 2010 Odifreddi apre un blog su Repubblica.it:

P. S. Per i lettori che, berlusconianamente, non vedono altro senso nella vita che i soldi, preciso che tengo questo blog gratuitamente. Lo stesso valeva per il blog su Il Fatto Quotidiano, che presentava un’imprevista incompatibilità editoriale con Repubblica. Mi spiace che non sia stato subito rimosso, come richiesto, e che i lettori non ne siano stati avvertiti.

Questo si legge il 2 settembre 2010.
Male, perché non si capisce se il problema sia che chi scrive su Il Fatto quotidiano non possa scrivere su Repubblica.it, o viceversa.
Male che ci possano essere delle incompatibilità editoriali che possano perfino risultare nel non poter tenere un blog dove si vuole.
Male che un aspirante blogger assecondi questi dettami.

Sarebbe bene chiarisse se Repubblica.it gli ha intimato di terminare la collaborazione con Il Fatto quotidiano.it, se lui a seguito di questo ha chiesto di rimuovere il blog che ci teneva (apparentemente volentieri), e se infine sia tornato all’ovile di Repubblica.it, magari scusandosi.

Fosse così, la figura di Odifreddi ne andrebbe molto a ridimensionarsi.
A me Odifreddi non piace assiomaticamente, per definizione.

Ma per lui ed il resto del mondo vale il viceversa, ovvero qualcuno può non piacermi per definizione da un certo indice in poi.
Quindi anche definitivamente.

Ma se il problema fosse girato, ovvero che il Fatto Quotidiano.it non ammette che chi vi scrive (o tiene un blog) scriva anche per Repubblica.it, allora buono a sapersi perché ho l’abbonamento al PDF in scadenza a metà ottobre.
Quindi anche definitivamente.

Looney iTunes (Vol. III)

Non capisco perché se tutte le finestre regolate dalle AHIG (Apple Human Interface Guidelines) hanno i pulsanti in alto a sinistra

Una finestra

iTunes 10, di Apple Inc., debba averli, più piccoli, di lato a sinistra

iTunes 10

Ma essendo un cittadino italiano, non sono così sorpreso.

* * *

Ah, http://www.cultofmac.com/fixing-itunes-10-minimize-maximize-close-buttons-how-to

R 20101128 1628
R 20110124 1128

Radici reali

L’equazione che viene proposta dal Ministero della pubblica istruzione (chiamatelo poi come volete MIUR, MIAO, GRRR, PURR) è che il numero di precari supera abbondantemente il numero di posti disponibili, e quindi non ci sono soluzioni.

Invece con semplici calcoli una soluzione reale c’è: basta licenziare quelli che insegnano religione.
Badate che la soluzione non è metterli a carico della Santa Sede lasciandoli lì, perché costoro con il loro operato distruggono quello che tutti gli altri insegnanti fanno.

Si(n)gh!

La buona notizia è che Simon SINGH ha vinto una causa contro l’associazione chiropratici inglese in merito ai vantaggi della chiropratica sull’asma.

La cattiva è che si è dovuto difendere per una cosa del genere.

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