Teste di Rorschach

Il mondo dei blogger è uno specchio del mondo che lo ospita.

Se tu lo adori e lui ti fa una cosa brutta, ti delude, tu passi subito all’odio.
Poi lui fa una cosa bella, e tu ripassi all’amorone.

È bravo lui?
No, sei fesso tu.
Se hai un mito, tu vorresti il tuo mito come piace a te.
Siccome lo ami, amore sentimento non razionale, se lui non è all’altezza resti male tu per aver riposto speranze in qualcuno, non per quello che quel qualcuno fa. Appena questo ti da un appiglio per poter dire che ti piace sempre, ti ci appigli.

È come il test di Rorschach: quelle sono macchie, il senso ce lo metti tu.
Lui lo sa; è il suo mestiere.

Quando Vendola siglò un accordo con Microsoft™, un accordo che solo a leggerlo, lessico e sintassi intendo, c’era da chiedere le dimissioni del firmatario, ci fu una levata di scudi del popolo dei blogger.

Allora lui incontra Stallman e gli stessi blogger adesso dicono
– “visto?! la forza dei blogger e delle blogosfera…”
– “oh bravo, adesso sì”

I primi sono quelli che sono convinti di aver costretto Google™ a non oscurare Grillo® col mailbombing a ciclostile, i secondi sono quelli che hanno passato due giorni a cancellare cuoricini dal diario.

Intanto con Microsoft™ firma, con Stallman discute.

Se posso consigliare, giusto come esperimento alla Pavlov, provate a criticarlo ancora; così tanto per.

Vedrete che incontrerà Jobs rilasciando un comunicato compitato su iPad, poi Federico Faggin rilasciando un comunicato sulle meraviglie dell’elettronica digitato su uno ZX81, poi Ada Lovelace rilasciando un comunicato inferito sulla macchina analitica di Babbage, poi Pitagora del quale condividerà il fatto che tutto è numero. Da circo.

2 pensieri riguardo “Teste di Rorschach”

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: