Beppe Laqualunque

Se suscita, anzi se suscitasse, autentico sdegno il fatto che la Minetti sia stata messa nel consiglio regionale lombardo senza alcuna esperienza politica e senza alcuna attitudine specifica, dovrebbe suscitare lo stesso sdegno il fatto che da parte di Grillo o del suo movimento, ammesso che siano distinguibili e che la catena di proprietà sia tutta lì, venga candidato a sindaco di Milano un ventenne che per quanto riguarda l’inesperienza, beh:

E l’inesperienza? “Andrà seguito, aiutato a crescere – spiega Grillo – ma la stessa inesperienza è fantastica”1

Ecco, l’inesperienza fantastica è proprio il terminale ultimo di approdo del berlusconismo, la sua summa teologica.
Le democratizzazione del pianeta confusa con l’ascesa grazie al bubble sort: più sei leggero e più vai in alto.

E dopo anni che in questo paese governano, comandano o dirigono gli inconsapevoli, la certificazione che andava bene così anche da parte di chi pareva criticarli.

Naturalmente su Il Fatto Quotidiano, a tutto quanto sopra non si fa cenno se non in termini di cronaca.
Sullo stesso giornale che spiega e cavilla su tutto, su una cosa così si intervista.
Del resto hanno una rubrichina Grillo docet in penultima tutti giorni; sarà mica un caso.

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Ecco, io uno che dovrebbe stare in parlamento lo intendo così: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/03/nicola-rossi-e-diverso/90017/.

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  1. Il Fatto Quotidiano.it – Milano, contro la Moratti il Movimento 5 stelle candida un ventenne

Semplicemente fisica

Giovanni TONZIG
Semplicemente Fisica
Maggioli Editore
ISBN 978-88-387-6001-2
€ 13,00

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Si dice che quando Alessandro Magno chiese a Menecmo di indicargli la strada per impararla, questi rispose: “Non esiste una via regia per la geometria”; quella geometria di allora oggi la chiamiamo matematica.
Non esiste una via regia per la matematica, e nemmeno per la fisica.
Ma esiste un via accessibile ad entrambe.

Nell’attesa che qualcuno voglia costruire quella per la matematica, ecco un libro che tutti vorremmo aver letto prima di iniziare a temere che la fisica non fosse per noi.

Qui la fisica c’è semplicemente tutta,
Qualcosa manca nell’introduzione, semmai.

Manca il riaffermare quello che Tonzig, Stallings1 e pochi, pochissimi altri hanno: voglia di farsi aiutare ad insegnare.
Perché insegnare è faticoso, ma farlo con supponenza è talmente faticoso, che tutto il resto finisce in secondo piano, anche l’insegnare in sé, per non dire delle necessità dei discenti.

Adattare la materia a chi la impara è insegnare.
Il resto è supponenza, arroganza.

Chi sono i supponenti, gli arroganti?

Quelli che insegnano per marcare una differenza, per dimostrare il delta incolmabile tra sé ed il mondo, invece che per colmare quell’epsilon che ti manca per capire.
Quelli che partono dal presupposto che la loro materia non la capirai mai, perché è la loro materia, non la tua.

Insomma gente che ha faticato, forse ingiustamente, per imparare; e che adesso si vendica.

In altri termini gente che non impara, insegnando.
Quindi una vita di comunicazione a senso unico nel vuoto, dove il suono non si propaga, un continuo monologo che, come tutti i monologhi, ne fa gente afflitta da una noia terribile.

Oppure quelli che per insegnare diventano meno rigorosi invece che più chiari, e quindi alla fine producono ignoranza.
Oppure quelli che non sanno la materia, ma pensano che insegnare prescinda da quel che si sa e sia comunque meglio che lavorare.

Tutte cose che non si applicano all’autore, per nostra fortuna.

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Note

Nota (1)

Stallings è l’autore del più famoso libro di Sistemi Operativi (assieme a Tanenbaum2 ed a Silberschatz3): non mi ha mai né visto né sentito, ma quando gli ho scritto la prima volta che avevo trovato un errore nel suo testo, invece che incazzarsi come farebbero la maggioranza dei suoi colleghi, mi ha ringraziato ed ha aggiunto quanto gli avevo segnalato all’Errata Corrige sul suo sito.
Non s’incazzò e non si risentì nemmeno quando gli contestai un errore concettuale dietro una contraddizione a distanza di tre pagine tra due affermazioni:

Mr. STALLINGS,

in your Operating Systems, Fifth Edition, International Edition book, ISBN 0-13-127837-1, EAN 9 780131 278370 (90000), at page 442 at third point describing Multiprocessor Systems (paragraph 10.1), is stated:

– Thigtly coupled multiprocessing: Consists of a set of processors that share (…)
It’s this an example of “multiprocessing” and in that case the phrase is correct, or could be better used
“Thigtly coupled multiprocessor”
expression, meaning that the “coupling” refers to processors, not to their usage?

In fact at page 445, there’s a discussion on

The use of Multiprogramming on Individual Processors

and so it seems that is not obvious at all using the multiprogramming technique policy applied to a processor in a multiprocessor environment.

Am I wrong?

Risposta:

no, you are right!

Anche qui, nessun attacco e nessuna supponenza: “no, ha ragione!”.
Aggiunse che la correzione sarebbe stata riportata nella sesta edizione.

E si noti che io ero uno studente, italiano, di una università italiana che non aveva nemmeno il suo libro come testo consigliato.

Nota (2) http://it.wikipedia.org/wiki/Andrew_Stuart_Tanenbaum

Nota (3) http://en.wikipedia.org/wiki/Abraham_Silberschatz

Ammazda!

Stando al documento scaricabile dal sito della Mazda [Caratteristiche tecniche Mazda2 Twenty Eleven (PDF 32,78 KB)], la 1.3L 75CV consumerebbe 1,3 L/100km a ciclo extra urbano.

Metti che qualcuno ci crede?!

Più Pilù per tutti

Certe cose sono inevitabili.

Ma la gran parte lo sono; basterebbe uno dotato di intelligenza e cultura tecnologica pari alle famose scimmie su internet1.

Sull’evitabilità di questa ho dei dubbi. Spero almeno che la sua efficacia in termini di assonanze sia buona, perché se provo ad immaginarne la pronuncia mi pare comunque una cazzata.

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  1. www.piuttostoafette.it (Alfisti.it)

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Nell’immagine (da http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/321828_5115_big_noble-m600_2.jpg) sulla targa c’è scritto M600.

Un tituli

Se cercate “Emerson, Lake & Palmer” su iTunes Store, trovate UN titolo, il merdosissimo Black Moon1.
Non c’è che dire, un catalogo completo.

Il fatto che quel titolo sia merdosissimo lo conferma (non ce n’è bisogno) il fatto che se cercate “Black Moon” su Google Immagini NON esce nella prima serie di immagini.

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  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Moon_%28album%29

Salò 45 in tre minuti

Visto che da allora, la qualità del servizio è aumentata in maniera esponenziale, il comune di Roma, quello che non alza le tasse ma solo le tariffe (ad esempio +20% per compensare l’IVA sulla TARSU), vuole aumentare il costo dei taxi a fronte di un aumento delle licenze.

Due cose che non si capiscono sono: perché il costo del taxi deve stabilirlo il comune e non il mercato e perché a fronte di un aumento dell’offerta dovrebbe aumentare il costo del servizio.

Il più visto

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