$ app-get install

Oggi Apple ha presentato il MAS – Mac App Store.

Per qualcuno un strategia da grande fratello estesa al Mac OS X proveniente da iOS, per altri tra cui il sottoscritto, a parte le analogie con i repositories Linux e ai port di *SD, una versione di MacUpdate Desktop con gli effetti speciali.

Come, non conoscevate MUD – MacUpdate Desktop?!
Ecco perché non vi sentivate così oppressi.

Mi sfugge perché adesso non sia possibile aggiornare gli acquisti da Aggiornamento Software, e sia necessario farlo da MAS. Ma questo lo rende proprio identico a MUD.

P.S.: le altre app si potranno sempre installare nella maniera tradizionale.
Esattamente come nelle distribuzioni Linux usare Synaptic (e analoghi) non limita o modifica in alcun modo la possibilità di installare applicazioni dalle fonti più diverse, comprese le applicazioni sviluppate in proprio.

Aggiornamento

Microsoft ce l’ha già lo Store ed è uscito in contemporanea su Mac e Windows.
Compri online e installi al volo i loro prodotti.
Lo ha fatto di corsa dopo l’annuncio di Apple relativo al MAS.
Non chiedetemi com’è, ma che esiste non ci sono dubbi.

Infine per Linux, premesso che Ubuntu sarebbe da evitare, tuttavia anche li lo “store” c’è almeno dalla 10.04, forse dalla 09.10 e le applicazioni si installano con un clic.

Tralaltro da quando ho installato il 10.6.6 ho un MacBook Fiom in sciopero, non funziona quasi più nulla.
Spotlight è diventato inservibile, immagino che sia impegnato a farsi i cazzi miei sul disco per stanare le app che poi riporta diligentemente nel Mac App Store con l’etichetta “installato”.
A seguito dell’aggiornamento si sente il disco frullare continuamente.

Quindi o swappa o reindicizza, cosa che pare faccia il paio col fatto che Spotlight trova SOLO applicazioni, almeno al momento.
In Monitoraggio Attività il processo mds ed il figlio mdworker stanno sempre sulla parte alta della vista in ordine di carico di CPU.
Potete controllarlo con
$ sudo fs_usage -w -f filesys mdworker

P.S.: Certo che un programma che si chiama MAS sul Mac OS X si presta a parecchi giuochi di parole…

Aggiornamento 2

Ho capito.
Il 10.6.6 resetta le preferenze di Spotlight, e vi confermo che lo fa per cercare applicazioni da etichettare come “installata” in MAS.
Nel fare questo riattiva tutte le spunte sulle tipologie di file da indicizzare e quindi è come se ricominciasse da capo.
Togliendo di nuovo quelle inutili tutto torna normale, Spotlight compreso.

Diverte, tuttavia che Apple adotti per default non delle preferenze conservative che funzionano, ma un set che rende la macchina inusabile; e non parliamo dei PowerBook G4 dove l’indicizzazione Spotlight si lasciava fare overnight, parliamo di una macchina di un anno di vita.
Bah.

Per difendersi dal PD

Veltroni torna alla carica e pare chieda un congresso straordinario, ma anche no, per discutere l’ermeneutica della continuità, secondo la quale il Concilio Vaticano II non si pone in contrasto con il millenario depositum Fidei proprio della tradizione cattolica. Ma anche no.
Altri continuano a litigare su chi debba portare le bombolette per scrivere Vendola frocio. Decisolo, cominciano poi a litigare sul colore. Intanto di scritte nemmeno l’alone. Dalle segreterie locali si fa presente che frocio è troppo romanocentrico; busone e ricchione sarebbero almeno da affiancare.
Il PD siciliano apre una consultazione su arruso e viene commissariato.
Altri chiedono di dare un nome più consono a Galleria Alberto Sordi, che era sì democristiano ma scopava come un riccio, proponendo Galleria Benedetto Decimosesto Vivente.
Altri minacciano scissioni in nome dell’incompatibilità tra la permanenza nel PD e l’eventuale alleanza per eventuali elezioni con IDV e SEL.
Berlusconi dice che quelli del PD sono in realtà comunisti anche se col cashmere.

Civati spiega cosa c’è che non va nel PD.
Menomale…

Alcuni spunti, alcune citazioni:

1) Perché lo scrive su un blog?

Non ha degli spazi interni al partito per dire queste cose?
Allora non fa parte di un partito, ma di un casino. Ne traesse le conseguenze.
Ce l’ha e non li usa?
Allora non fa parte del partito, perché invece di discutere nelle sedi opportune, va in giro a perdere tempo.
Forse quello è uno dei problemi del PD: uno ha la soluzione, come tutti ormai lì dentro, ma nessun peso.
Esca.
Ci sorprenda. Faccia come chi li votava e non li vota più: dica chiaramente che con questo PD non vuole avere nulla a che fare. Continuare a dire “così non va” non serve. Stando dentro, intendo.

Vediamo se riesco a spiegarmi con un esempio:
Se vai dal panettiere e quello ti da costantemente, programmaticamente, intenzionalmente, pane raffermo, qual’è la strategia corretta per fargli cambiare andazzo?

a) continuare a comprare il pane raffermo, lamentandosi con il calzolaio accanto
b) continuare a comprare il pane raffermo, lamentandosi col panettiere
c) continuare a comprare il pane raffermo, lamentandosi sul blog
d) andare a comprare il pane altrove

Sei un eroe perché malgrado tutto mangi pane secco e ti rodi il fegato?
C’è bastato quello di pane e cicoria, come eroe.

Impiega il tuo tempo e le tue energie per i cittadini e non per discutere del PD.
Ah, non “la gente”, “il nostro popolo”, noi siamo cittadini: plurale.
Popolo e gente stavano il sabato a Piazza Venezia, ora la domenica in Piazza San Pietro.

2) I moderati nel PD

Il problema è che la dirigenza (che sono sempre gli altri) non capisce che non accettando le istanze dei moderati, il PD perde voti.
Sicuro?
Non è che chi votava e non vota più il PD semplicemente non si sente rappresentato dai moderati? Devo ricordare che la corrente rutelliana avevo come faro il magistero della chiesa?
Mecojoni, un partito laico, però!

Beh, figliuolo, se io devo uscire di casa per votare dei moderati, che nella mia vetusta visione del mondo sono persone di centro-destra, sto a casa.
Forse il problema del PD non è il non essere post ideologico, ma di aver scelto di essere indistinguibile dalla DC senza averne i mezzi, gli appoggi e l’elettorato, che è già preso, conteso e reclamato da altri.

Ancora oggi la chiesa ha detto che il governo fa bene a difendere i crocefissi.
Voi cosa proponete? Appenderci dei comunisti vivi per dimostrargli un radicalismo maggiore?

Vogliamo ripercorrere il cammino con un test?

PCI -> PDS -> DS -> [?]
Cosa viene dopo?
[ ] PD
[ ] DC
[ ] Non so.

3) Le solide, coerenti, limpide realtà locali rovinate dalla direzione centrale romana

Nel mio comune, il sindaco PD ha fatto campagna per le amministrative attraverso un opuscolo, stampato con i soldi di chissà chi e spero i suoi, nel quale lui sproloquia in mezza paginetta scritta larga ma poi in tutto il resto presenta e ripresenta un’associazione di cui sono soci onorari i seguenti:
Antonio Tomassini
Angelo Alessandri
Antonio Angelucci
Luca Giorgio Barbareschi
Maurizio Gasparri
Fabio Gava
Enzo Giorgio Ghigo
Paolo Guzzanti
Rosaria Iardino
Andrea Monorchio
Guido Podestà
Giuliano Urbani
Umberto Veronesi

Certo, potrebbe essere stata tutta una montatura per screditarlo.

4) Disarticolare le destre

Esatto. E quello fanno gli elettori che non vi votano.

5) Perdere Bologna?

Chissà com’è?!

6) Paura di perdere

Vediamo un po’, tu chi voteresti:

Altri PD
Evadi tranquillo, la finanza la mandiamo a correre appresso ai negri col barcone Bah
La scuola pubblica non funziona, smantelliamola e diamo risorse a chi sa farla davvero Peccato
La ricerca di base non serve, la scienza propone false certezze, dio ha creato Eva da uno spin-off della Braun Beh
Licenziare gli operai serve ad abbassare il costo dei prodotti, così potete comprarne di più Ah
Basta con questi sindacati, un po’ di frusta, altro che Mmmh
Dio c’è Ah sì?!
Le pensioni sono un lusso che non possiamo più permetterci Ooh!
Se ti tocchi diventi cieco, se tocchi diventi santo, se ti fai toccare diventi ministro Ecco.
Eia eia alalà Jacovitti?

Beh, il ragionamento della gente, del popolo, è che la colonna di sinistra della tabellina qui sopra almeno è chiara.

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