VoLevoChiarire

Si legge molto in questi giorni della rimozione di VLC dall’App Store.
Come spesso accade, si legge senza capire, poi si giudica in base ad elementi che non c’entrano.

Il fatti sono questi:
Proprio nella pagina di ItaliaMac, che in Italia per prima ha lanciato sull’accaduto e quindi è diventata il baricentro della polemica c’è un commento

http://www.italiamac.it/appstore/2011/01/vlc-media-player-rimosso-dallapp-store/comment-page-1/#comment-1316

che spiega i termini della questione.
Giustamente nel commento si dice che

Ma questa cosa è già nota a ogni individuo sulla faccia della Terra che abbia avuto a che fare con questa materia e non ha nulla a che vedere con i DRM in se. Qualsiasi restrizione non conforme alla GPL, infatti, sarebbe incompatibile.

Gli autori di VCL per iPhone avrebbero dovuto saperlo prima ancora di pubblicare l’applicazione su App Store.

Quindi sono quelli di Applidium che non avrebbero dovuto pubblicare l’applicazione in palese violazione con la GPL.
Ed in violazione di questa, il Progetto VideoLan, ovvero quelli del codice originario di VLC hanno chiesto ad Apple la rimozione.
Quindi l’App è incompatibile con la GPL, non con l’App Store.
Sull’App Store avrebbe potuto restare, e del resto era stata approvata.

Il fatto è che Apple in tutto questo ha solo accolto la richiesta di cancellazione per provati motivi (violazioni di licenza di terzi). L’alternativa che le si offriva (!) era modificare la sua licenza per essere compatibile con la GPL. Che Apple abbia deciso per la cancellazione, come dice chi gliela ha chiesta, “non sorprende”.

Adesso lo sapete.
E poi, in genere, meglio andare alla fonte: http://www.fsf.org/blogs/licensing/vlc-enforcement

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