HackPort II

The 10Gbit/s interconnect1 Apple introduced Thursday in a new line of Macbook Pros may or may not change the way the world connects external hard drives and other peripherals to their computers. But it’s safe to say the newfangled copper link likely contains the same security weakness2 that for years has accompanied another Mac innovation: the Firewire port.

Da http://www.theregister.co.uk/2011/02/24/thunderbolt_mac_threat/

Su Thunderbolt

  1. http://www.macrumors.com/2011/02/24/thunderbolt-details-emerge-bus-power-mini-displayport-and-more/
  2. http://www.intel.com/technology/io/thunderbolt/325136-001US_secured.pdf (PDF)
  3. http://www.intel.com/technology/io/thunderbolt/index.htm

* * *

Segue da https://edue.wordpress.com/2011/02/24/ars-gratia-rcazzo/

Quattrogatti.tv

Da oggi Quattroruote.tv è gratis.

Spiace per quelli che l’hanno sottoscritto a pagamento, ma erano avvertiti.

Ars Gratia Rcazzo

Apple fa prodotti allo stato dell’arte.
Arte.
E l’arte mica dev’essere funzionale; può.

Beh, in attesa delle nuove strabilianti feature che già sappiamo tutti sui nuovi MacBook Pro, ce n’è una da anni che conosciamo già.

I MacBook Pro con doppia GPU (NVIDIA GeForce 9400/NVIDIA GeForce 9600M GT, Intel/Nvidia, ecc.) per poter passare da una GPU all’altra:

  • In Mac OS X devono effettuare un logout
  • In Windows Vista/7 avviene al volo.

Il “Mac OS X è il sistema operativo più avanzato del mondo”; avanzava infatti a NeXT, ed Apple l’ha preso. Ora voi capite la differenza tra un cambio di GPU al volo ed uno che passa attraverso un logout. Il secondo è poco più che una merda.

Ma il problema è che per Mac OS X il logout non è necessario.

Quindi?!

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gfxCardStatus is a menu bar application that keeps track of which graphics card your unibody, dual-GPU MacBook Pro is using at any given time, and allows you to switch between them on demand.

Hanno problemi, dovrebbero farsi consigliare

Secondo alcune testate online Apple avrebbe dei problemi con i suoi Consultants. Il problema principale, pare di capire, è che Apple vorrebbe che fossero consulenti alla maniera dei Co.Co.Co. italiani, ovvero professionisti pagati meno dei dipendenti ma con tutti gli obblighi (minchiate incluse, anzi sopratutto, a partire dal regolamento per l’uso delle spillette alla cura della capigliatura) dei dipendenti.

A costoro non va.
Ma fino ad oggi come vanno le cose?

Beh, a giudicare dalla pagina http://consultants.apple.com/it/ che certamente voi tutti conoscerete, e a giudicare dalla sua espressività

direi che, se hanno problemi, è da parecchio.
E comunque: voi che ci scrivereste nel buco inespressivo etichettato “Ricerca consulente Trova un consulente nel Italia”?

Rotto iPod?
MacBoom Pro Vavavuuma?
Non funziona più?
Vorrei un consulente nel Italia?
C’èeeeeneessuuunoooo?!
Arma di Taggia?

C’è molto marchionnismo in tutto questo: tu ti formi (anzi, ti skilli) a spese tue, ti aggiorni (anzi ti tieni up-to-date) a spese tue ma quando dico io, ed io poi gestisco il tutto come la sala parrocchiale.

Se il dito indica la Libia

«Io sono legato da amicizia vera con il presidente egiziano Mubarak, con il presidente libico Gheddafi e con il presidente della Tunisia Ben Ali». (Silvio Berlusconi, 23 dicembre 2010)1

Ma il trattato che – come ricorderete – è stato votato non solo da tutta la destra ma da tutto il Pd, con l’eccezione dei Radicali eletti nelle liste del Pd, e di due Deputati del Pd, Sarubbi e chi scrive (…)2

Aggiornamento

Il dito era il medio:

“Un picciolo gruppo di terroristi non sarà la scusa per far arrivare nel paese gli americani”. Il colonnello ha poi accusato ”gli italiani e gli americani di aver dato razzi Rpg ai ragazzi di Bengasi”3.

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  1. CAPRICCIOLI, Alessandro – Dittatore ti amerò
  2. COLOMBO, Furio – I complici
  3. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/22/gheddafi-parla-in-tv-non-ho-intenzione-di-farmi-da-parte/93435/:
  4. https://edue.wordpress.com/2009/06/10/ciao-cheese/

Buoni motivi 2.0

Una volta se mi avessero chiesto perché comprare un Mac, avrei riposto perché c’è BBEdit.

Poi uscì Papers, ed i buoni motivi divennero due.
Adesso esce la versione 2 del secondo buon motivo, con un sacco di buoni motivi per aggiornare.

Sarai Pure gratis

Leggo su un feed che è stata recentemente presentata la versione 3.0 di una distro Debian-based.

Ora, io non sono certo a livelli stratosferici quanto a conoscenza dell’informatica, e parimenti non è che sia proprio un guru del web, ma leggere e far di conto sì.

Beh, a parte gli screenshot che sbordano allegramente e non sono ridimensionabili (per cui un utente medio già si sentirebbe carinamente catturato e probabilmente abbandonerebbe qui la navigazione), sto cercando di immaginare come possa l’utente target riuscire a scaricare la fottuta .ISO di questo ennesimo fregno di cui non si sentiva la mancanza.

E proprio perché le distro Linux in genere sono beni sostituibili e quelle basate su Debian sono perfettamente sostituibili a parte la Debian stessa, l’unica strada che hanno per (soprav)vivere è l’amichevolezza. Ma non tanto quella d’uso, che è ancora scarsa per tutti e largamente demandata a Gnome e KDE e dunque ugualmente scarsa per tutti, ma almeno quella verso coloro che vorrebbero installarla.

E, prima ancora SCARICARLA.

In questo già la caopstipite Debian ha fatto scuola, con link formato batterico e pagine piene di testo testo testo su cose cui francamente non frega un cazzo a nessuno. E le ci sono voluti un decennio e sei versioni per capirlo e dare una rassettata al sito, che ora – come da costume della casa – ci accompagnerà per il prossimo secolo. Ma almeno per coloro che non vogliono leggere la Home del progetto come se fossero in astinenza da romanzi, adesso di fianco al logo campeggia un bel bottone grosso con scritto (senza parafrasi come “Ottenere Debian”) “Scarica”.

Questi di Pure OS no.
Sia mai qualcuno lo provasse…

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Fascisti su Milan

http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=22272.

Top-ato

Scopro dalla pagina delle statistiche di questo blog di essere referenziato da Blogbabel.
Incuriosito clicco, e scopro di essere tra i Top 500 blog.
Per l’esattezza 6144°.

Scoperchiare le pentole

Uno dei promotori di AgendaDigitale, ovvero Stefano QUINTARELLI, scopre che degli 800 milioni di Euro originariamente attribuiti virtualmente alla banda larga, dopo essere stati ridotti ufficialmente a 100, sono stati decurtati di 30 nel famoso milleproroghe a favore del digitale terrestre.

Ne segue che per l’agenda digitale resta solo il filetto dorato segnapagina.

Quando QUINTARELLI annunciò l’iniziativa, parlavo di messaggio nella bottiglia come mezzo di diffusione presso la classe politica.

Perché per costoro, brunetterie incluse, questi fondi sono messi in capitoli-parcheggio dai nomi positivi da cui, dopo gli annunci di rito, partono i soliti torpedoni per le visite con dimostrazioni di vettovaglie incluse od omologhe come la TV.

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  1. http://www.agendadigitale.org/
  2. QUINTARELLI, Stefano – Questione di priorità…
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