Viir, Pritrii e Tucc’Ped

HP lo ha già fatto con Compaq, e prima ancora con DEC, ovvero li ha comprati, e poi li ha cancellati.
Anzi, con DEC lo ha fatto, con Compaq purtroppo no, relegandolo al ruolo di adesivo su macchine marchiate già HP, con una logica incomprensibile per decidere quale pecetta su quale macchina.

Ieri lo ha fatto con Palm, che ora sparisce come marchio e probabilmente anche come linea di prodotti.
Non si capisce perché questa bulimia del logo HP dappertutto se quel logo ha lo stesso fascino della marca di gomma antigraffio per gli apparecchi ortodontici.

Sarò io, che pure ne ho uno da anni, ma a me il marchio HP non suscita nessuna emozione, nessuna voglia, non evoca nulla.
Il marchio Palm, invece ha una storia molto simile a quella dell’Alfa Romeo, ovvero ha una forza che sopravvive ai suoi prodotti1, malgrado tutto.

Beh, da ieri Palm non esiste più come marchio; i suoi prodotti saranno marchiati HP; probabilmente in un prossimo futuro avranno nomi come Hl74G91SKL5N con i quali si masturbano i magazzinieri. Un po’ quello che accadde con Handspring dopo essere stata comprata da Palm stessa.

Al momento i suoi prodotti, basati su web OS (un ottimo ambiente) non vengono venduti al difuori degli USA, e tutti gli analisti a chiedersi coma mai Palm sia tecnicamente fallita. Visto che pare che questo porti svantaggi competitivi reali, la politica non cambia ad anche la nuova serie di prodotti al momento non si sa se sarà riesportata o meno.

Sul fatto che venga ri-esportata, vorrei sottolineare che l’intera gamma dei prodotti HP come quelli Apple, viene interamente costruita in Cina e quindi importata negli USA.

Comunque, la Home di HP/Palm italiana la potete vedere qui, non è cambiata.

* * *

Veniamo ai prodotti, la cui pronuncia potete leggere nel titolo di questo post:

Il Veer, è una saponetta da albergo con il multitouch per puffi. Senza tastiera fisica (che essendo un segno distintivo di Palm, vabbeh…).

Il secondo è l’ennesima versione del Pre, che per l’occasione guadagna un esponente, e quindi crea anche problemi di pronuncia: PreThree o PreCubed? PreToThePowerOfThree?!

L’ultimo è il Touch Pad, che io avrei chiamato Fingeer, che parrebbe avere tutti i numeri (a partire dal sistema che ripeto è il migliore competitore di iOS, che ha pure un nome merdoso) per fare bene.

Ma.
Che dicevo qualche giorno fa? In USA non vendono mai un cazzo, annunciano.

Ecco le disponibilità (in USA):

Veer – Planned availability this spring.
Pre3 – Planned availability this summer.
Touch Pad – Planned availability this summer.

Ovvero tutto, rigorosamente, dopo iPhone 5 o iPhone 4S, e iPad 2 e su un centesimo del di loro mercato.
E poi non Available, no, “Planned”.

E intanto quei toast con Android si prendono il loro mercato…

* * *

  1. VITALE, Marco; CORBETTA, Guido; MAZZUCA, Alberto – Mito alfa (Il – )

3 pensieri riguardo “Viir, Pritrii e Tucc’Ped”

    1. Il problema è sempre lo stesso.

      A me farebbe piacere che il numero di competitori credibili aumentasse, perché questo costringerebbe Apple a migliorare i prodotti, ad abbassare i prezzi, a cambiare le politiche odiose laddove ci sono o tutte e tre le cose.

      Ma finché gli avversari commerciali annunciano e basta, e i prodotti Apple sono sugli scaffali da anni, non cambia nulla.

      Anche Samsung ieri ha annunciato sfracelli seguita a stretto giro da HTC, ma sono sfracelli virtuali con Android 3.0 che non esiste.

      Come conseguenza il nuovo iPad potrà essere lo stesso con la scritta laser cambiata.

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