Sarai Pure gratis

Leggo su un feed che è stata recentemente presentata la versione 3.0 di una distro Debian-based.

Ora, io non sono certo a livelli stratosferici quanto a conoscenza dell’informatica, e parimenti non è che sia proprio un guru del web, ma leggere e far di conto sì.

Beh, a parte gli screenshot che sbordano allegramente e non sono ridimensionabili (per cui un utente medio già si sentirebbe carinamente catturato e probabilmente abbandonerebbe qui la navigazione), sto cercando di immaginare come possa l’utente target riuscire a scaricare la fottuta .ISO di questo ennesimo fregno di cui non si sentiva la mancanza.

E proprio perché le distro Linux in genere sono beni sostituibili e quelle basate su Debian sono perfettamente sostituibili a parte la Debian stessa, l’unica strada che hanno per (soprav)vivere è l’amichevolezza. Ma non tanto quella d’uso, che è ancora scarsa per tutti e largamente demandata a Gnome e KDE e dunque ugualmente scarsa per tutti, ma almeno quella verso coloro che vorrebbero installarla.

E, prima ancora SCARICARLA.

In questo già la caopstipite Debian ha fatto scuola, con link formato batterico e pagine piene di testo testo testo su cose cui francamente non frega un cazzo a nessuno. E le ci sono voluti un decennio e sei versioni per capirlo e dare una rassettata al sito, che ora – come da costume della casa – ci accompagnerà per il prossimo secolo. Ma almeno per coloro che non vogliono leggere la Home del progetto come se fossero in astinenza da romanzi, adesso di fianco al logo campeggia un bel bottone grosso con scritto (senza parafrasi come “Ottenere Debian”) “Scarica”.

Questi di Pure OS no.
Sia mai qualcuno lo provasse…

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