Destra comunista e liberale

Dopo il taxi cubano di Roma1 del compagno Alemanno, i compagni camerati che ci governano e coloro che fingono di opporvisi hanno dato un nuovo impulso al liberismo reale:

Mercoledì scorso il Senato ha approvato quasi all’unanimità – unici astenuti i senatori radicali – un disegno di legge sulla “Nuova disciplina del prezzo dei libri” promosso da Riccardo Levi, senatore del PD. La legge stabilisce che non si possano applicare ai libri sconti superiori al 15 per cento del loro prezzo. Soltanto in occasioni di speciali “campagne promozionali”, da effettuarsi per un periodo non superiore a un mese e comunque mai a dicembre, gli sconti possono arrivare al 20 per cento: ma in quelle occasioni, se vogliono, i librai possono sottrarsi all’applicazione degli sconti. I libri venduti “per corrispondenza”, cioè su Internet, non possono essere scontati per più del 20 per cento. La legge arriverà alla Camera nelle prossime settimane, dove anche quest’ultimo tetto dovrebbe essere portato al 15 per cento.2

Segnalo solo che non è una novità, e che sono ragionevolmente certo (ma non ho tempo di cercare) che un governo Prodi avesse già proposto una cosa del genere, forse per mano dello stesso senatore.

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  1. La legge contro gli sconti sui libri Da il Post.it
  2. BOITANI, Andrea; HEIMLER, Alberto – Il taxi a Roma sbanda sulle tariffe Da LaVoce.info
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