Orecchie digitali™

Massimo MANTELLINI1, rilancia un’idea che forse ho già discusso qui o forse no. Nel caso fosse no…

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È dal primo momento che ho visto un e-Book reader che ho due idee che se non fossi così poco americano avrei già messo in finanziamento su KickStarter o simili. Ora, siccome non lo farò mai, le regalo alla collettività.

Bene. Cos’hanno di diverso i libri e gli e-Book? A parte tutto il resto2 due cose:

  • l’odore
  • i segnalibri

Sul primo, dovrebbero mettere negli e-Book reader un diffusore, in modo da ovviare, sulla falsa riga del profumo alla matita per bambini venduto in Francia, che gli adulti passano ore a sniffare da Petit Bateau a Parigi. L’idea è quindi un piccolo alloggiamento che emetta odore da cartucce intercambiabili, delle dimensioni di una SD.

Sul secondo la cosa si fa interessante e possibile. Se si aggiungesse al protocollo epub (protocollo, poi, spaghetti code…) la possibilità di associare un segnalibro virtuale ad un titolo, uno potrebbe comprare (sissignore, anche comprare) dei segnalibri e metterceli. Oppure farseli come fa ancora oggi con le foglie, le foto, gli scontrini, o le recchie. Digitali.

Insomma, il limite degli e-Book rispetto ai libri è che ci si possono fare meno cose.

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Mi dicono che un’idea sarebbe già stata realizzata, anche se molto poco duepuntozzero rispetto alla mia: http://smellofbooks.com/

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  1. MANTELLINI, Massimo – Orecchie digitali
  2. eDue – An e-book, is an e-book, is an e-book, isn’t a book

R 20110418 1452