Ha già perso

Questo1 conferma quanto dicevo qui poco tempo fa2.

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  1. La Repubblica.it – Milano, Grillo non festeggia “E’ l’Italia di Pisapippa” 31 maggio 2011
  2. eDue – Uguali in modulo (Segno dei tempi)

Video da: http://phonkmeister.com/

Seleziona una regione

Accadeinitalia

Massimo MANTELLINI 1 ci ricorda la vicenda di Carlo RUTA:

Carlo Ruta, storico e giornalista siciliano, è stato condannato anche nel processo di appello presso il tribunale di Catania per il reato di “stampa clandestina” riferito al suo blog Accadeinsicilia, nel quale affrontava (il sito è stato chiuso nel 2004) delicate vicende di politica e corruzione mafiosa.

Potete continuare a leggere il post alla fonte.
Tenete presente che il reato, è stato istituito dal fascismo e mai abrogato.

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  1. MANTELLINI, Massimo – Accadde in Italia (memoria storica reloaded)

Compagni (di scuola)

Ho capito come funzionava la politica, e come mi rapportavo alla politica, alle medie superiori.
Eletto rappresentante degli studenti a furor di popolo immagino in virtù di quanto dichiaravo nelle assemblee in merito alle cose che non ci piacevano ed alle proposte che portavamo, quando rappresentavo l’esito delle predette agli organi preposti e ne ricevevo critiche cattive (e forse anche latino a settembre non ne fu totalmente estraneo) non solo venivo abbandonato, ma spesso additato come uno che prende iniziative senza averne ricevuto non già mandato, ma nemmeno un cenno d’assenso.

E, ovviamente, come me tutti gli altri rappresentanti.
Lì c’era la diga.

Di qua coloro tra i quali mi conto, che hanno mandato affanculo tutti, rimesso ogni mandato e cominciato a parlare per sé, precisandolo, scandendolo e forse facendone un vanto, poggiandoci sopra tutta la propria autostima e comunque pagandolo caramente. In quarto fui bocciato per aver chiesto al professore di matematica e fisica come pretendesse di insegnarle senza essersi nemmeno peritato di sfogliarne un Bignami.
Di là quelli che sarebbero poi diventati politici di professione, che imparavano a parlare molto senza accusare secchezza delle fauci e senza metterci semantica, dando ragione a priori all’interlocutore di turno insieme alla sensazione che eventuali errori fossero colpa degli assenti.
E quindi erano quelli portati a modello contro gli “elementi di disturbo”.
Non ho mai capito se costoro non potessero sopportare che qualcuno desse loro torto, se non ne contemplassero nemmeno la possibilità, o se per puro sofismo si mettessero alla prova come in uno sport o come nei test di carico per i materiali nel sorreggere complimenti o ego ipertrofici.

Fu allora che capii che identità uguale solitudine, e questo se mi ha salvato molte volte, mi è costato molto (non troppo) e mi ha anche permesso di arrivare talvolta dove mi ero prefisso.
Partire, anche se con un certo seguito ma pensandoti comunque solo, ti da una robustezza di cui coloro che ti avversano non sanno farsi capaci, e coloro che ti vorrebbero appoggiare pare si dispiacciano, al punto di appoggiare qualcun altro che poi dev’essergli almeno riconoscente.

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Immagine da http://blogcomicstrip.blogspot.it/2012/04/laperitivo-con-cavezzali_17.html

Chrome OS ed il ritorno del Trusted Computing

Non credo di dover ricordare qui cosa io pensi delle tante gratuità contro libertà messe in giro da Google1. D’altro canto sono in tanti a dire che coloro che non vogliono usare Google sono in genere coloro che hanno qualcosa da nascondere, e per il resto gli altri (che par di capire sarebbero quelli OK, i tipi perbene, insomma) posso tranquillamente usarlo.

Comunque la pensiate, il paradigma sarebbe “è gratis e quindi sei in po’ meno libero”.

Ora, Chrome OS non sarà gratis.
Non lo sarà perché non è né Free Software e né OpenSource2, ma sopratutto perché per usarlo bisognerà avere un hardware apposito.
E, lo volete sapere? Beh, dovrete pagarlo.
Con Chome OS cambierà il paradigma, perché ci si potrà fare tutto e solo quello che vuole Google, ma visto che non è nemmeno gratis sarà “costa poco quindi sei ancora meno libero”.

Sulle macchine Acer e Samsung che eseguiranno Chrome OS torna infatti il Trusted Computing3, dopo anni di cova sotto la cenere.
Quindi dovrete spendere dei soldi per usare una cosa gratis, e non potrete fare altro con quell’hardware.

La prossima frontiera potrebbe essere pagare di più per un computer che fa sempre meno cose, avendo inclusa l’ADSL, ma vedere solo http://www.google.com e i suoi link sponsorizzati™.
E tra gli adepti della grande G già qualcuno si masturba al solo pensiero.

Amazon, in compenso, pensa di fare causa per l’idea4.

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  1. eDue – Ricca’, è vecchia…
  2. HW Journal.net – Google non distribuirà la versione installabile di Chrome OS
  3. Wikipedia.it – Trusted Computing
  4. eDue – A book, is a book, is a book, isn’t an e-Book

Imamgine da http://www.hwjournal.net/wp-content/uploads/2011/05/4minisamsung_serie_5_chromebook.jpg.

Pacatamente

Terzo polo un cazzo.

Se alle persone si propongono candidati validi, e se si stringono alleanze con la sinistra, si vince.
Se alle persone si propongono soluzioni ai problemi, se si parla loro dei loro problemi, votano per te.
E se ti scelgono (col meccanismo imperfetto, molto imperfetto, ma positivo delle primarie), poi ti votano; sono coerenti, le persone.
Se cerchi di imporre loro gli amici tuoi allora no.

Se parli alle persone che incontri e non le chiami gente o popolo, ti ascoltano, e se, quando parlano le ascolti, le persone ti credono. Se parli solamente no, perché i cazzi tuoi non interessano nessuno.

Se metti le mani avanti e parli di revisione necessaria dopo le amministrative per la linea politica di questa segreteria, poi il 10% va a quelli che ti mandano affanculo; non perché amino Grillo, ma perché odiano te, perché non ti capiscono, perché non gliene frega un cazzo delle tue mire a vocazione maggioritaria ma anche no.

Se fai una campagna elettorale per le persone, queste sono pronte a votarti.

E, secondo me, rifiutando l’alleanza con le destre che anche se adesso si chiamano terzo polo, terza gamba, terza palla, non cambia è gente con lo zero virgola che vorrà dettare la linea; rifiutandola anche a costo di perdere i ballottaggi visto che potresti magari vincerli ma non potrai mai governare e ti sputtaneresti.
Alla prossima potresti farcela al primo turno anche per questo.

Vorrei dire bravo a Pierluigi Bersani, perché con la notevolissima quantità di teste di minchia che lo strattonano e lo logorano quotidianamente nel PD e gli propongono programmi e progetti di destra, candidati impresentabili, vecchiume riscaldato, nostalgie del papa re, palazzinari e ribaltonisti da triplo carpiato sta salvando il partito dell’implosione. Uno che non mette il trattino in centrosinistra perché non sembri una sottrazione e che centro sì, ma sinistra pure.
Perché chi vuole votare a sinistra esce mica di casa per smacchiare i leopardi, ma una frullinata al caimano gliela dà volentieri.

A proposito di terzo polo e fasciocomunisti, all’amico Dalemiano Pennacchi un simpatico vattela a pijà’nder culo.

Prior Art

Vi ho mai detto che ho inventato il tasto di accensione?

In(Chi)App Store

Prima che ci pensi qualcun’altro devo ricordarmi di brevettare il “pulsante vaffanculo”

This morning, several iOS developers have tweeted that they have been served with papers regarding their applications’ use of in-app purchases. PCalc Lite developer James Thomson tweeted that he received a FedEx package of legal papers this morning. Thomson lives in Scotland. As Thomson clarifies, he hasn’t been sued yet but he’s “been told that I am infringing their patent, they want me to license it, and I have 21 days.”

Chicago-based developer Patrick McCarron confirmed that he too had met with identical circumstances. Both developers have declined to name the party of the complaint and both will be consulting with Apple, whose in-app purchase mechanism they are using, before making any further statements. Thomson told John Siracusa it was not MacroSolve, a company which has been increasing its enforcement of patents around mobile tech.1

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  1. TUAW – Developing: Independent iOS developers hit by patent infringement complaints for using in-app purchase

Programmi per il fine settimana

Questo fine settimana sarà un po’ ovunque soleggiato.
Ottima occasione per andare al mare, diceva in queste occasioni uno che Veltroni metterebbe volentieri in un Olimpo.

Prima di andare al mare, però, andate a votare.
Il perché è presto detto; la sinistra, i soliti comunisti, sta trasformando questa tornata elettorale in un referendum pro o contro Berlusconi, con la complicità dei giudici. L’ha detto anche Renzi.

Se dovesse andare male per la destra, rischierebbero di essere lasciate a metà, e sul più bello, tutte le iniziative di riforma intraprese in questa legislatura, e di essere allontanati dal cadreghino parecchi camerati, per lasciare il posto ad uno che magari non si lava chissà da quanto e che, se femmina, potrebbe anche essere un mezzo cesso.

I froci potrebbero vedersi la patente rinnovata, potrebbero baciarsi in pubblico, potrebbero finire ad usurpare cariche pubbliche come assessore o consigliere comunale, e potrebbero decidere di non tappezzare più la città, a spese vostre, con le foto del papa. Per il quale, ricordo, i froci sono figli di dio ma malati; ai malati dobbiamo dare più amore che non agli altri?! Purché non siano froci.

I vostri figli potrebbero non avere più il diritto di farsi casa in un garage, e poi di accorgersi che qualcuno, in superficie, sopra l’agognato garage ha proditoriamente costruito la Montedison. Beh, invece che accollarsi la ristrutturazione e la bonifica dell’area da trasformare in loft, sarebbe costretto farsi casa su una collinetta col prato attorno come il più classico sfigato comunista.
Così finisce che i garage verranno riempiti da fabbriche cinesi che tolgono lavoro alle nostre.

I figuranti (precari) che utilizziamo da anni per impersonare gli zingari nei parcheggi, e che fingiamo di cacciare sotto elezioni, verrebbero assunti a tempo indeterminato e reclamerebbero (‘sti cazzo de zingari) una mansione più consona e sopratutto come dipendenti pubblici avrebbero diritto ad una casa. Pensateci: nessuno più contro cui sfogare la rabbia, qualcuno da calciare con tutto l’organetto al collo. Finireste col dover andare in palestra, con quello che costa.

Volete tornare a parcheggiare nelle strisce? Volete che il primo vigile che passa possa contestarvi il permesso invalidi fatto con Photoshop non vi permetta di parcheggiare il Cayenne sul marciapiede? Volete che continuino a fare ciclabili in modo che i rumeni ci si possano acquattare per tendervi degli agguati? Volete pagare di nuovo i parcheggi al centro?
Potrebbero riuscire dai tombini politiche delle mobilità che vi vorrebbero spingere a lasciare la macchina a casa ed andare in giro coi mezzi pubblici!

E quel nipote coglione, potrebbe restarvi a ciondolare in casa a vita, senza un posto in una municipalizzata. E la sorella potrebbe restarvi in casa se non ne prende una a canone agevolato, e voi sapete bene che non ne avrebbe diritto, con quello che guadagna ‘sta zitella.

E voi allergici, volete che fosse lasciata a metà la cementificazione delle aree verdi? O, quanto meno, la loro ricopertura con discariche?

Ah, a proposito di discariche, Malagrotta sarebbe piena, ma la sua chiusura è stata rimandata al nove di giugno. Si è trattato di un errore: il 12 ci sono i referendum.

Uguali in modulo (Segno dei tempi)

Questa è la foto di due comizianti che in teoria sarebbero l’uno contro l’altro.

In realtà sono omologhi1. Ad esempio fanno entrambi comizi elettorali; entrambi per le comparse che metteranno in qualche ruolo da qualche parte. Entrambi hanno un concetto aziendale della politica (uno parla di “dipendenti” in spregio all’articolo 63 della Costituzione), meglio se l’azienda è la propria. Uno parla di atomico e uno di idrogeno, ed entrambi sanno che nessuno dei due è realizzabile e sostenibile, ma finché se ne parla loro hanno qualcosa da dire. Entrambi fanno antipolitica, entrambi urlano e insultano ma mai una proposta. Entrambi sono uomini di spettacolo.

Certo, forse uno hai in testa i capelli suoi.

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  1. eDue – Beppe Laqualunque (vedere anche i commenti)

Immagine da http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/07/grillo-a-bologna-rovineremo-i-giochini-a-tutti-il-video-del-comizio-in-piazza-maggiore/109703/