Era rassicurante

Dal 1999 al 2006, ha raccontato, ha versato al gruppo di Lande “almeno 450 mila euro”, tutti “in contanti”, perdendo l’intera somma:

Anche Lande, presentatomi come un grande esperto di finanza era rassicurante, parlava di astrologia del denaro dicendo che c’era un nesso tra la crisi economica e gli astri.

L’ultimo spettacolo di David RIONDINO1.

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  1. Il FattoQuotidiano.it – David Riondino: “Ho usato lo scudo fiscale per rimpatriare soldi in nero”

Coniughi Obama

Non è esortativo, è didascalico.

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Da http://d.repubblica.it/rubriche/people-gossip/2012/01/30/foto/michelle_agent_provocateur-821883/6/#media

Ricostituente

Se è vero che nei 15 giorni di presenza in TV, guadagnati per “la salvezza della patria”, con Napoleone e Gesù, sono migliorate le adesioni alla Casa delle Libertà, questo è il metro della svalutazione del popolo italiano, e non è certo un vanto.

Oscar Luigi SCALFARO, 1918 – 2012

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Immagine da www.quirinale.it.

Ecco l’Italia che ci piace

Designed by Arduino in Piedmont. Assembled in Italy ;)

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Per usare l’IDE Arduino 1.0 su Debian Squeeze 6.x non è possibile installarlo direttamente con apt-get perché la versione in Stable è la 0018+dfsg-6 e la libreria librxtx è la pre2-2; tuttavia usarlo è piuttosto semplice seguendo questi accorgimenti1:

Arduino 1.0 and Arduino UNO on Debian squeeze (6.0.3)

These steps describe how to get started with an arduino uno and debian squeeze. First we will install all dependencies. Next we download and extract the latest arduino 1.0 binary for linux. And finally we adjust some settings. All really easy.

NOTE 1: current arduino package in stable (squeeze) is version 0018+dfsg-6.
NOTE 2: arduino 1.0 has just been accepted in unstable (sid).

1. Dependencies

REMEMBER: the arduino UNO requires librxtx-java 2.2pre2-3 or higher. The current stable package is pre2-2. The easiest way around this is to temporarily add testing to your sources. Testing currently uses pre2-10.

So edit your /etc/apt/sources.list (or use your favourite gui package manager) and add:
deb http://ftp.us.debian.org/debian testing main contrib non-free

Now install librxtx-java:
sudo apt-get install librxtx-java

Remove the line again to use stable packages and do:
sudo apt-get install gcc-avr avrdude gcc avr-libc libantlr-java libecj-java libjna-java liboro-java openjdk-6-jdk

2. Download the binary for linux 32 bit (or 64 bit, if you must)

links are here: http://arduino.cc/en/Main/Software

3. Extract the folder to a convenient location

For example ~/convenient/location/arduino-1.0

4. Now you can connect your arduino UNO and start the IDE

Double click the ‘arduino‘ script or start it from the shell with:

sh arduino

You will notice that you can’t select a Serial Port in the tools menu. This is probably because you need to add your user to a few groups to get it working.

NOTE 1: you also have to connect your Arduino UNO to be able to select a serial port.
NOTE 2: for a quick test you can run arduino as root with: sudo sh arduino. You should be able to select a Serial Port now.

5. Of course you don’t want to be running the arduino ide as root, so add your user to the groups tty and dialout like so:

sudo usermod -a -G tty yourUserName
sudo usermod -a -G dialout yourUserName

Log off and log on again for the changes to take effect!

NOTE: Some guides tell you to add your user to the uucp and/or don’t add your user to the dialout group. If things don’t work try those. Or check the group of your serial port. For example /dev/ttyACM0 (should be dialout). Then add your user to this group.

Funziona.

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  1. Arduino.cc – Arduino 1.0 and Arduino UNO on Debian squeeze (6.0.3)

Immagini da http://arduino.cc/en/Main/ArduinoBoardUno e http://arduino.cc/en/Main/ArduinoEthernetShield

La mia gente, i miei preti

Il sindaco di Adro1 incarna perfettamente quello che dicevo qui2:

non posso riconoscermi in nessun partito che consideri i cittadini come un blocco uniforme, indicandoli con dei singolari: la gente, il popolo.
Semmai i cittadini, le persone.

Curioso, d’altro canto, che “i preti” non siano “il clero”.
Chissà quanti cittadini adesso gli scriveranno per dire “non siamo tuoi”.

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  1. iIl FattoQuotidiano.it – Il sindaco di Adro scrive a Napolitano
    “Ci vergogniamo di averla come Presidente”
  2. eDue – Il Signor E

Allure In The Future

Allure of The Seas
La Allure of The Seas, insieme alla gemella Oasis of The Seas, è la nave da crociera più grande del mondo. Varata alla fine del 2012. può ospitare 6.400 passeggeri. E’ in servizio per compagnia crocieristica norvegese-usa Royal Carribean

Da http://espresso.repubblica.it/multimedia/fotogalleria/31312712

Inciviltà del lavoro

Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori.

Poeti ed artisti in questa storia si possono benissimo identificare con gran parte della stampa scritta, parlata o televisiva.
Eroi e santi, a targhe alterne, ne sono venuti fuori una certa quantità.
Di navigatori ne abbiamo almeno tre tipi: quelli che vanno per mare, quelli che vanno per terra pur stando in mare, e quelli che stanno davanti ad un browser.
Di pensatori e di scienziati, s’è sentita la mancanza.

Con la scusa che lo scopo dell’informazione è informare ma il fine è venderla, i giornali per giorni hanno rilanciato qualunque cazzata volasse; l’hanno condita con ogni dettaglio irrilevante e squallido1, che fosse o meno tecnicamente plausibile non importa, ed hanno alimentato il solito tifo tra fazioni di non informati sui fatti.
E giù tutti ad esternare fino a Bertolaso2.

Ecco perché non ne ho detto prima, e non ne dico adesso.
Ho come la sensazione che di tutta questa vicenda l’unica cosa che resterà saranno le parole “cazzo” e “moldava”.

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  1. eDue – Elegante, esclusivo
  2. La Repubblica.it – Interrotte e poi riprese le ricerche. Gabrielli: “A bordo forse clandestini”

Immagine da http://www.house42.com/wp-content/uploads/2009/12/civilta.jpg

Multiflip

Invece di riproporre il carillon sotto forma di e-Book…

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Da http://www.macrumors.com/2012/01/23/multi-touch-page-flipping-ebook-concept-shown-on-an-ipad/

EduCom

Sento in giro un certo parlare dell’evento Apple di New York.
Come sempre accade per le confessioni, si fronteggiano estremismi opposti per cui alcuni non vedono le indubbie positività che iBooks Author e iTunes U propongono ed altri non vedono gli indubbi limiti che l’ecosisitema Apple e gli strumenti in sé non fanno altro che ribadire.

C’è una cosa indubbia, che mi pare di aver già detto chiaramente in un post precedente1: ad Apple dell’istruzione in sé non frega assolutamente nulla; l’unica cosa che le interessa è il giro di soldi che c’è dietro. Ora, ci sono molti modi per sostenere questa tesi.

Quasi tutte le aziende hanno dei programmi per l’istruzione che vengono chiamati Educational ed all’interno dei quali si trovano una serie di iniziative volte a trattare gli studenti e gli insegnanti in modi diversi (spesso vantaggiosi) rispetto all’utente/cliente generico. Spesso le aziende hanno degli Store dedicati in cui è possibile, previa identificazione come studente o docente ed in alcuni casi anche come ente no profit (come le nostre ONLUS), acquistare a prezzi inferiori.

Inferiori quanto?
Molto, abbastanza o poco.
Ora, se i primi sembrano voler marcare una netta, decisa tendenza a favorire gli studenti e gli insegnanti, e se i secondi comunicano ai clienti Edu una certa intenzione di venire loro incontro, cosa ci dicono quei prezzi che differiscono poco da quelli dedicati al pubblico generale?
Ci dicono che l’azienda che li pratica fa marketing senza badare realmente ai clienti del settore istruzione.

Tra queste aziende, da sempre, c’è Apple che pratica degli sconti al limite del risibile nel suo Store Education e solo marginalmente migliori negli store dedicati all’interno delle istituzioni educative. Potete verificarlo da voi andando sul sito.

Ora, se veramente quella annunciata da Apple fosse una rivoluzione, ma anche solo una evoluzione, del suo approccio verso il settore istruzione e se iPad dovesse davvero diventare la chiave di volta di quanto sta costruendo con iBooks 2 e iBooks Author, iPad 2 dovrebbe essere proposto a prezzi decisamente diversi a coloro che vorrebbero usarlo a fini formativi.

Quello che vedete nella foto in testa a questo post è il raffronto tra i prezzi normali e quelli Edu dell’iPad 2:

Normale Education
16 484,00 16 484,00
32 584,00 32 583,99
64 685,00 64 685,01
16 + 3G 605,00 16 + 3G 605,00
32 + 3G 705,00 32 + 3G 704,99
64 + 3G 806,00 64 + 3G 806,01

Come si nota in alcuni casi i prezzi sono più alti.
Non di molto, di quel tanto che basta a ribadire il concetto.

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  1. eDue – Educational Channel

No, grazie

Nuove funzionalità dopo l’aggiornamento a iTunes 10.5.3…