Vasi comunicanti

Si fa un gran parlare dell’exploit di Grillo (lui? era candidato?!) e dell’annientamento del PDL, della Lega (quella che è passata dagli scopatori celoduristi agli scopini), e del Terzo polo.
Il PD, per essere un partito, sostanzialmente tiene.
Anche se Palermo e Genova sono due cose diverse; nel primo caso è eutanasia, nel secondo è grazie alla primarie del PD che si va al secondo turno avendo come unica incognita le percentuali finali.

Ma non è questo.
Le due considerazioni che mi sento di fare sono:

1) se uno cala ed uno sale (mettete qual che volete al posto degli “uno”), i casi sono due: o gli elettori si spostano o chi votava prima non vota e chi vota adesso si asteneva.
Naturalmente il secondo caso è il migliore, perché dà a chi non aveva rappresentanza una speranza. Ma, e lo dico sperando di sbagliarmi, c’è anche la possibilità che il Movimento 5 Stelle faccia da collettore per i fuoriusciti, come accaduto all’IDV, e che in realtà il voto abbia solo cambiato simbolo e tutti finisca lì.
Per quanto possa sembrare strano, condivido l’auspicio di Peter GOMEZ1 sul fatto che questi dubbi si possano sciogliere sul campo prima di appuntamenti più importanti. O magari si scioglie il movimento, come accaduto a storici antagonisti una volta arrivati al governo.

2) In genere gli equilibri cambiano tra i due turni; non è un po’ prestino per parlare di trionfi? Dai primi turni gli unici dati che escono in chiaro sono le disfatte.

* * *

  1. GOMEZ, Peter – Per i 5 Stelle la vera sfida comincia adesso
  2. eDue – I più cliccati

Immagine da http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2012/03/07/jpg_2176095.jpg

7 pensieri riguardo “Vasi comunicanti”

  1. Cioglie?

    Bieco ma tu da che parte stai?

    MS5 troppo nuovo, troppo entusiasta, troppo poco maturo
    PDL è lì da vedere
    IDV… dai Scipoliti e Razzi, poi il figliolo nelle Marche
    SEL ma anche no
    LEGA NORD dai non ridere
    UDC Ulcera Da Cuffaro

    Insomma il panorama è quello che è, o no?

      1. Non era per chiedere a chi assomiglia il pupo ma a cosa pensa il pupo stesso, ed è stato stabilito che il pupo pensa da subito.

        Rispondo qui dopo aver letto di là, non sapendo che esistesse un di là visto che non ho letto tutto quello che c’è qua.

        MI trovi d’accordo in linea di principio ma sapendo tu, avendo studiato educazione civica, che uno stato è fatto anche di regole queste regole chi le scrive? Si scrivono da sole? Se qualcuno le scrive per noi, non sarebbe bello, in un’utopica visone di correttezza scevra di correnti ideologiche, partecipare alla stesura delle stesse attraverso una persona che coglie le nostre preferenze?

        E non parlo di liste, partiti, movimenti, eccetera, parlo di una cosa che si potrebbe ridurre al: chi controlla il controllore.

        Al zalut

        1. Aspe’.

          1) Qui non parliamo di stato ma di amministrative; sembra una differenza da poco, ma in verità c’è un abisso. Coloro che sono stati chiamati al voto non hanno scelto persone che riscriveranno regole di valore e portata generale, ma il colore della pavimentazione della piazza del paese, a chi assegnare i servizio mensa, ecc. Qui sono, anzi sarebbero, richieste delle competenze specifiche perché non accada che uno che fornisce polistirolo in granuli finisca per vincere l’appalto mensa guardando solo ai soldi. Non sono massimi sistemi, non ci sono ideologie. Nel mio comune si differenzia da anni; ognuno ha una tessera personale e quando va a buttare la monnezza gliela pesano e gli rilasciano uno scontrino diviso per materiale; a fine anno paghi il dovuto MENO il differenziato. C’era la fila per la differenziata, ma dopo due anni in cui non hanno scalato il differenziato dalla bolletta adesso non differenzia più un cazzo nessuno. E non lo farà per anni a venire anche dovesse cambiare tutto. Capisci che sarebbe bello vedere se questi che dicono di essere il nuovo poi trovano il modo, passando dal sito alla realtà, dal MeetUp al consiglio comunale, di fare quel che dicono. Al momento è gente che parla. Magari parla bene, ma parla.

          2) Nessuna delle amministrazioni al voto riguardava me; quindi chiedermi chi avrei votato è come chiedere a chi somiglia il pupo; in astratto non ho idea di cosa abbiano detto i candidati, e nello specifico non me ne fotte nulla.
          Quando ci sono state le elezioni nel mio comune, mi sono informato tra i tre contendenti ed accadeva che due (PD e PDL) avessero esattamente lo stesso programma; il terzo (lista civica, ispirata liberamente ad un ibrido di risonanza tra Grillo e i verdi) parlava di idrogeno. Cazzo, di idrogeno in un comune montano di meno di 15.000 anime di cui il 70% over settanta. Cazzo. E di rinnovabili, e di pannelli solari, laddove per spostare un sasso ci vuole il permesso delle Belle Arti, che in genere è pure negativo. Waporware. Magari altri saranno stati più fortunati.

          3) Grillo ha espulso (se ne abbia o meno l’autorità sarebbe bello sapere) uno eletto nel M5S perché invece che usare internet avrebbe organizzato un convegno. Tutto molto 2.0, ma… https://edue.wordpress.com/2012/04/21/il-cavo-orale/ Per queste cose non basta la visione, bisogna fare e mettere gli altri in condizione di fare, perché se il cavo non arriva, se il paese non ha infrastruttura, le chiacchiere da sole non vanno lontano. Letteralmente.

          4) Mi sfugge come aumentare, fattivamente eh?!, la partecipazione della gente visto che all’ultima riunione di condominio cui ho partecipato è mancato il numero legale in seconda convocazione e si sarebbe dovuto parlare dei cazzi nostri, non dei massimi sistemi.

          5) questa di “chi controlla il controllore” ti piace, eh?! Poi un giorno me la spieghi.

          Il pupo ha detto.

          * * *

          Aggiornamento

          http://www.mantellini.it/?p=19782

          1. Non siamo controllati dai controllori che dovremmo invece controllare?
            Quand’è che abbiamo perso il controllo ?
            Quand’è che il cittadino piegato agli interessi del proprio egoismo si è venduto il suo voto, la sua dignità? Quand’è che pensare che un comune male amministrato sia nella logica delle cose che succedono, che sia accettabile?
            Quand’è cha abbiamo perso la voglia di contribuire?

            Bah?

  2. @Claudio

    Questa la so. Abbiamo perso il controllo quando ci siamo accorti di non averlo mai avuto.
    Abbiamo continuato a non averlo perché chi ci ha governato ha distrutto la scuola. Se non sai non sei.

    Ecco perché dico che lo stato deve dare formazione, legalità e servizi. Nell’ordine; perché altrimenti non funziona.

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