Leggere le copertine

A parte i codici di uso e conoscenza comuni come larghezza del battistrada, diametro di calettamento ed altri, spesso le persone ignorano l’esistenza di altri codici che indicano, tra le altre cose settimana ed anno di fabbricazione.

Ecco, proporrei di rendere più utili le ricerche sui siti di vendita di libri, usando per Camilleri la stessa convenzione; filtrando solo per anno vengono sempre fuori pagine di titoli.

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Immagine da http://www.michelin.it/pneumatici/come-leggere-uno-pneumatico/

Nulla da obiettare

Recentemente, con pochissima eco sulla stampa, una corte chiamata a decidere sulla IVG di una minorenne, ha deciso che l’aborto potrebbe violare il diritto alla salute dell’embrione come uomo in fieri. Nel frattempo la minorenne sarà fuori tempo massimo e dovrà tenere il bambino contro la sua volontà.

Questo è solo l’ultimo ed il più eclatante episodio di reintroduzione dello stato etico in Italia ma, come ben sanno le donne che per motivi che nessuno di noi ha il diritto di sindacare, l’IVG è sempre più difficile. Il problema principale è l’obiezione di coscienza (o se preferite l’attenzione alla carriera) dei medici, che vengono assunti e pagati dal SSN, ma poi decidono che alcune pratiche per le quali sono necessari ed hanno ottenuto il posto di lavoro, non vogliono eseguirle.

Fosse per me li porterei davanti al giudice del lavoro prima che vi ricorrano e li licenzierei in tronco per giusta causa, col doppio risparmio dello stipendio e degli scatti di carriera che inevitabilmente potrebbero fare; ma prima bisogna creare le condizioni. La condizione primaria è il rispetto puntuale della Legge 194; poi l’abolizione dell’Art. 9 della stessa.

In attesa che qualcuno possa e decida di farsi organizzativamente carico di quanto sopra, segnalo la Campagna contro l’obiezione di coscienza “Il buon medico non obietta”.

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  1. RaiNews24.it – La legge 194 all’esame della Consulta
  2. Wikipedia.it – Legislazioni sull’aborto
  3. Wikisource.it – L. 22 maggio 1978, n. 194 – Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza

Presto, un’Alfetta!

Sentivo voci confuse attorno a me e gente che parlava.
Forse qualcuno mi dava degli schiaffi.
Ricordo solo che ripetevo “toiota”, poi più nulla…

Da Toyota – Ibrido a due cilindri dopo il 2015 – Quattroruote.

Software libero for dummies

Io non sono un fan.
Di nulla e di nessuno.
Men che mai di Stallman, che mi dà l’orticaria.
Ma semmai dovessi parlare in pubblico di software libero, e scrivere su un giornale è parlare in pubblico con l’aggravante che scripta manent, cercherei di dire cose vere (parlando di tecnologia esistono delle verità) e poi di dirle correttamente.

Un fiume di denaro pubblico che, in un momento di ristrettezze come questo, non può che riportare in auge il tema dell’open source, il codice sorgente libero e quasi gratuito.

Ora, che l’open source sia il codice sorgente libero e quasi gratuito, titolando software libero, mi sa di definizione alla Bartezzaghi: ch’avrà voluto di’?!

Peccato perché il tema dell’articolo sarebbe pure corretto.

MACKINSON, Thomas – Software libero, la Pa risparmierebbe 675 milioni. Ma l’osservatorio è senza risorse Il Fatto Quotidiano.it

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