Nulla da obiettare

Recentemente, con pochissima eco sulla stampa, una corte chiamata a decidere sulla IVG di una minorenne, ha deciso che l’aborto potrebbe violare il diritto alla salute dell’embrione come uomo in fieri. Nel frattempo la minorenne sarà fuori tempo massimo e dovrà tenere il bambino contro la sua volontà.

Questo è solo l’ultimo ed il più eclatante episodio di reintroduzione dello stato etico in Italia ma, come ben sanno le donne che per motivi che nessuno di noi ha il diritto di sindacare, l’IVG è sempre più difficile. Il problema principale è l’obiezione di coscienza (o se preferite l’attenzione alla carriera) dei medici, che vengono assunti e pagati dal SSN, ma poi decidono che alcune pratiche per le quali sono necessari ed hanno ottenuto il posto di lavoro, non vogliono eseguirle.

Fosse per me li porterei davanti al giudice del lavoro prima che vi ricorrano e li licenzierei in tronco per giusta causa, col doppio risparmio dello stipendio e degli scatti di carriera che inevitabilmente potrebbero fare; ma prima bisogna creare le condizioni. La condizione primaria è il rispetto puntuale della Legge 194; poi l’abolizione dell’Art. 9 della stessa.

In attesa che qualcuno possa e decida di farsi organizzativamente carico di quanto sopra, segnalo la Campagna contro l’obiezione di coscienza “Il buon medico non obietta”.

* * *

  1. RaiNews24.it – La legge 194 all’esame della Consulta
  2. Wikipedia.it – Legislazioni sull’aborto
  3. Wikisource.it – L. 22 maggio 1978, n. 194 – Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza

4 pensieri riguardo “Nulla da obiettare”

  1. Il problema è che in Italia c’è un’alta concentrazione di bigotti, cattolici, credenti, praticanti di facciata che non perdono occasione di dar retta ad un uomo solo che oltretutto porta la gonna. Detti cattolici ovviamente appena finito di prendere i sacramenti domenicali non mancano di fare tutte quelle belle cosine tipo: andare a meretrici, truffare lo stato, dare falsa testimonianza, ecc. Insomma tutto nella norma. Credono, sempre costoro, in una ben non definita entità che dice, sempre attraverso l’intermediario con la gonna, che la minorenne in questione non HA DIRITTO e bla bla bla.

    A questo punto credo che la ex minorenne ora imputata in un noto processo abbia avuto l’accortezza di usare metodi anticoncezionali. Ah ma nemmeno quelli si possono usare!!!

    Mistero della fede

    1. Quelli che tu chiami cattolici, sono in realtà ruffiani.
      E sono pochi, ma guarda caso nei posti giusti.
      Guzzanti lo sintetizza bene all’inizio del video.

      Nella questione specifica, temo, il cattolicesimo non c’entra molto; mi pare solo un prendere tempo per non decidere nel merito.
      Che è peggio, essendoci una vita in gioco.
      Quella della minorenne, ovviamente.

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