Coccodrilli zoppi

Tra il 1950 e il 2005 il Gruppo Pininfarina ha prodotto complessivamente 1,090.746 vetture

E pensi a quel poveraccio cui hanno consegnato solo 3/4 scarsi (o più esattamente 0.746) di macchina.

Da: Foto I modelli storici Pininfarina – 1 di 11 – Torino – Repubblica.it.

Poi

Il senatore a vita ha avuto tre figli, Andrea, Lorenza e Paolo dalla moglie Giorgio.

Da: Morto Sergio Pininfarina, designer di auto e senatore a vita – Il Fatto Quotidiano

Si poteva esimere la TV di Stato?

ma certo che no: eccolo con la 164 cabrio.

Da: Le auto di Pininfarina.

Alla fine quella che dovrebbe essere una commemorazione, fa piangere sì, ma non per il defunto.
Badate che sono ore che il tutto sta in questi termini, eh?

* * *

Precisazione

La 164 in cui siede il Nostro, è in realtà una Giulietta Spider; lo si evince dalle cerniere del bagagliaio, cromate ed a vista:

Il 124 Spider, invece, non le aveva

Matrice simmetrica

Cosa c’è di particolare in questa schermata di http://www.appleinsider.com/?
Guardate in quanti articoli si parla di tecnologia e in quanti di cause legate ai brevetti.
Praticamente la macchina della giustizia americana fa solo quello, e sono anni.
Capite bene che se fossi cinese aspetterei sulla riva del fiume.

Il problema secondo me è più ampio; quanti lettori sono disposti a passare la giornata sugli aggiornamenti delle cause reciproche tra ciccioni arroganti?

Come disse EC, se mettessimo in matrice le citazioni in tribunale, non è nemmeno detto che la diagonale sarebbe nulla.

Cellulare con lentezza

La notizia è che Mozilla Foundation ha cambiato il nome in codice del progetto B2G – Boot To Gecko in uno più spendibile in termini di marketing, chiamandolo Firefox OS1.
Per il resto si tratta di un ambiente HTML5 + JavaScript.

Se a qualcuno suona familiare, dobbiamo ricordare che Palm, che pure vantava il titolo di inventore dello smartphone propriamente detto (anche se per via indiretta avendo comprato Handspring che costruiva telefoni basati su Palm OS), con gli stessi presupposti è fallita.
E si badi che quanto a maturità, amichevolezza e qualità il webOS2 era un prodotto fatto e finito.
In quel momento la stessa Apple aveva rinunciato alle webApp (che pure aveva presentato come il fondamento di iPhone) in favore di applicazioni scritte in Objective-C sulle API Cocoa Touch per i suoi dispositivi touch.

Certo che l’HTML5 con JS può dare una grossa mano alle webapp, ma pensare che tutto si possa ricondurre ad una webapp è sbagliato.

I telefoni, potenti quanto vuoi, dual, quad, octocore, octopussy (quelli per adulti), con 16 GBytes di RAM ed altrettanti di ROM, con 256 GBytes di storage, saranno comunque dei cosi che dovranno stare in una tasca e stare accesi per ore.
Non c’è motivo per eseguire codice interpretato.

E, sopratutto, non c’è modo di venderlo alla maniera dell’AppStore, del Crome Store (o come di chiama), dell’Android Market, ecc.

Inoltre non è nemmeno provato (anzi, ho dei seri dubbi che sia proprio l’opposto) che introdurre dei JITC (Just In Time Compliers) con il loro overhead sia la soluzione; anzi…

Dunque la situazione è che attori di enorme rilevanza, hanno abbandonato (rispettivamente nolenti e volenti) l’idea di un browser come interfaccia verso l’hardware.
Segnatamente, non è che i Chromebook3 vadano alla grande, ammesso che qualcuno si ricordi cosa fossero.
Ma qui parliamo di oggetti tascabili; finora in questa fascia di mercato si sono registrati solo fallimenti.

Perché?!
Beh, perché non tanto l’HTML5 (che tralaltro ancora non è uno standard4), ma JavaScript sui dispositivi mobili è un inferno di lentezza.
Firefox, d’altro canto, è stato rapidamente scalzato dall’essere il principale competitore di Internet Explorer da Google Chrome proprio in virtù della sua proverbiale lentezza.
Con questi presupposti che dire di Firefox OS?

Auguri.

P.S.: non ho voluto dire diffusamente dell’impossibilità di creare un ambiente di mercato delle applicazioni (con relativo lockin o walled garden) perché non è detto che questo sia un punto a sfavore, ma certamente è un handicap; solo mi pare il problema minore che i mozilli dovranno affrontare.

* * *

  1. Mozilla Gains Global Support For a Firefox Mobile OS | The Mozilla Blog
  2. eDue – webOS.net si veda anche la bibliografia
  3. eDue – Chrome OS ed il ritorno del Trusted Computing
  4. A Book Apart, HTML5 For Web Designers

Sull’argomento si veda anche: