Gli economisti del palazzetto

C’è stata un’epoca in cui GRILLI era sottosegretario all’economia, in cui si faceva beffe (ridacchiando sardonico in TV) di quelli che gli domandavano se la manovra del governo MONTI avesse tra i suoi obbiettivi primari evitare l’aumento della, pressione fiscale e lo scongiurare il secondo aumento IVA dal 21 al 23%:

eDue – Gli viene (giustamente) da ridere

Lui rideva e diceva che la manovra consisteva nell’aumento della pressione fiscale e comprendeva l’aumento dell’IVA al 23% come cosa già decisa.

Ma, all’epoca, come detto, GRILLI era sottosegretario all’economia; oggi è ministro, e quindi

La pressione fiscale resta a livelli record. Crede ancora di poter scongiurare l’aumento dell’Iva nel 2013?
“Il nostro impegno in realtà è più ambizioso: noi vogliamo eliminare l’aumento dell’Iva in modo permanente, e contiamo di farcela. È vero, la pressione fiscale è troppo alta, e va ridotta. Com’è noto, gli strumenti sono due: aumentare la base imponibile attaccando le aree di evasione, ridurre in modo strutturale la spesa pubblica. Su entrambi i fronti siamo determinati, e l’abbiamo dimostrato”.

Non sarebbe ora di ridurre le tasse su famiglie e imprese, proprio usando i proventi del recupero di evasione fiscale?
“La riduzione del carico fiscale è una nostra priorità. Per ora ci siamo concentrati sull’evitare l’aumento dell’Iva. Non vogliamo illudere nessuno con promesse sulla tempistica che ora non siamo in grado di fare, ma appena si creerà uno spazio ridurremo anche le altre imposte”.

Da: Grilli: "Niente aiuti Bce e meno tasse Ecco come salveremo l'Italia" – Repubblica.it.

Insomma, per dirla con RICUCCI, è facile fare il ministro col dicastero degli altri…

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