L’avvento del colore

Gli USA sono la più grande democrazia del mondo; lo dicono loro.
Noi lo ripetiamo.
Asimov, che non era statunitense, in proposito diceva:

There is a cult of ignorance in the United States, and there has always been. The strain of anti-intellectualism has been a constant thread winding its way through our political and cultural life, nurtured by the false notion that democracy means that “my ignorance is just as good as your knowledge”

Ogni tanto uno di questi che sembrano Gnak & Gnola e non gli originali, se ne esce con una frase da bar scambiata tra venditori di aspirapolvere:

L’assurda tirata anti-aborto del deputato americano Todd Akin | Il Post.

Come che sia, alla prossime presidenziali USA, come a tutte le precedenti, l’alternativa è tra un premio Nobel per la pace che manda i suoi in giro per il pianeta ad ammazzare quelli gli stanno sui coglioni, ed uno cui potrebbero benissimo essere attribuite frasi come “la fica si bagna il culo no” o “rosci e cani pezzati, ammazzali appena nati”.

Ed il paese si divide tra quelli che gli danno ragione (il 5%) e quelli che dicono che questo è il rischio della democrazia (l’altro 5%).
Il restante 90% o è analfabeta, o non capisce quello che sente.

Per gli indecisi, fortunatamente, da qualche tempo a questa parte ad aiutarli a scegliere tra i candidati c’è il colore.

9 pensieri riguardo “L’avvento del colore”

  1. Erano Snack e Gnola: “Devi trovare il Signore prima che il Signore trovi te”. Dispiace che il partito repubblicano americano sia passato dall’abolizionismo di Lincoln all’abolizionismo (dei diritti civili e della classe media) in Lincoln.

        1. Allora:

          1) gli originali sono Chuck & Nora
          2) la parodia sono Snack & Gnola
          3) l’imitazione della parodia sono Gnak & Gnola.

          Ci sei?!

          1. 1) gli originali sono Chuck & Nora: non ci piove.
            2) la parodia sono Snack & Gnola: nemmeno qui ci piove.
            3) l’imitazione della parodia sono Gnak & Gnola: ho capito che intendevi parodia della parodia però, francamente, sarò stupido e/o il neurone in estate è più lento del previsto ma non è che fosse chiarissimo. Mettiamo che esista una parodia, che so, di Topo Gigio (Santa Maria Perego perdonami!) e questa si chiami Topo Gigi; se introduco un terzo elemento – la parodia della parodia – che si riferisce al secondo dovrei usare il nome del secondo (Topo Gigi, nel mio esempio) piuttosto che usarne un terzo altrimenti il senso non (mi) è chiaro. My neuron’s two cents.

  2. @Carolus

    Qui non si parla di Chuck e Nora, ma del politico statunitense medio, che è al livello dell’imitazione di una parodia. Se gli avessi dato dello “Snack e Gnola”, l’avrei posto al livello di Guzzanti, che non mi pare proprio il caso.

    Insomma, sarebbe come dire che il nostro politico medio è al livello del guitto di paese che fa il verso a Sabani che imitava Giovanardi.

    Ecco, tanto per dirne una (e continuare col 2 novembre), io Noschese lo consideravo molto migliore di coloro che imitava, e non ne avevo una grande considerazione…

    Chessò, Franco e Ciccio in Farfallon, ecco.

    * * *
    http://bdebblog.blogspot.it/2008/12/nora.html
    http://www.youtube.com/watch?v=5lvU-DislkI (ABBASSA l’audio :)

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