Piove, governo capitolino

Da quando sono stati inaugurati i nuovi sottopassi con quasi tutte le uscite chiuse, oggi ha piovuto per la prima volta.
E, maddai, si sono allagati.
Quindi coloro che tentavano di guadagnare casa venendo dalla A24 si sono visti dirottare a San Lorenzo; i provenienti dal Foro Italico e dalla Salaria, sulla Salaria e sulla Nomentana all’altezza della Batteria omonima. Il vecchio tracciato è parzialmente inagibile da mesi, quindi tutta viabilità ordinaria.
Bene, una sola lunga coda da San Giovanni al GRA sulla corsia entrante della Salaria, e a perdita d’occhio (Piazzale degli eroi?) dall’altra parte.
Credo siano ancora tutti lì.
Motivo?
Piove.

Il papa re

Guardate l’immagine.
Appropriata, direi.

È stato brutto finché è durato

Anche dell’iPhone 51 si sapeva tutto da mesi; non è che una volta la segretezza di Apple fosse migliore, è che adesso hanno completamente perso il controllo sulla produzione avendola data completamente in Cina. Paese in cui si fa sempre il doppio dei pezzi richiesti in modo da alimentare le chiappe del richiedente e quelle degli addetti del mercato nero interno. Ovvero due miliardi di potenziali clienti, che cento dollari per un iPhone potrebbero pure spenderceli; magari non oggi ché per molti quello è lo stipendio mensile. Ma non conoscete nessuno che spende ogni mese lo stipendio dal parrucchiere o alle slot al bar?. Comunque, maggiore è il numero di cinesi che saranno in grado di farlo, o di fare buffi per farlo, meno la segretezza di Apple sarà altro che un ricordo.
Ripeto, parlo della produzione eccedente a 100 dollari.

Però iPad 3 è stato chiamato The New iPad, almeno dai pipparoli di Cupertino2 e dai loro agiografi sbadati; iPhone 5 non si chiama The New iPhone, ma iPhone 5.
Il motivo è che il 4 ed il 4S restano a listino e quindi la numerazione serve a distinguerli.
Cosa che non valse per iPad di cui restano a listino solo due modelli contemporaneamente: il vecchio ed il new; appunto.
Brutto, però; tanto brutto da lasciar pensare ad una decisione di pancia. Quella di cambiargli un po’ il nome, anche in peggio purché non fosse prevedibile, ed anche a costo di rovinarsi per il futuro, è sembrata l’unica novità da presentare.

Forse con iPhone 5 manco quella.

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  1. eDue – iPhone 5 Rumors
  2. eDue – The Dear Old iPad

Nikon D600 Full Frame

Caratteristiche su Nikon D600, da cui è presa l’immagine. Al momento i prezzi non sono noti, ma si parla di 2.100 USD, e 1.995 £; ovviamente il secondo mi preoccupa, perché notoriamete i prezzi USA al pubblico sono tasse escluse, cosa che in EU è vietata.

Comunque male che va la D7000 dovrebbero darsela sui denti :)

Aggiornamento

Seee, lallero:

La nuova Nikon D600 si posiziona come la fotocamera entry-level tra le DSLR Nikon e avrà un prezzo di circa 2.380 euro per il solo corpo macchina e di circa 2.980 euro per il kit con lo zoom 24-85 mm. In vendita a partire dal 18 Settembre.

Da: http://www.sabatini.ws/news/la-nuova-fotocamera-dslr-nikon-d600/

Ovvero costa come la D800? Ottimo filo interdentale…

CTRL – C

La cosa era nota, il titolo è riferito a questo1.

Immagine da http://9to5mac.files.wordpress.com/2012/09/screen-shot-2012-09-12-at-6-44-33-pm.png

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  1. eDue – 100.0% packet loss
  2. eDue – Forte del successo di Ping

Ivan, cum in Galliam venit

Puppato è raccontata e intervistata in un capitolo del libro di Ivan Scalfarotto appena pubblicato da Mondadori, “Ma questa è la mia gente“.

Storia vecchia1, gente che scrive (o viene composta in pagina) di sé stesso in terza persona.

Su Laura Puppato, terza candidata alle primarie | Il Post.

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  1. eDue – Distrattorama™

La vergogna di Cremona | Via Mazzocchi 2.0

I fatti. Ai vigili urbani della polizia locale è arrivata questa indecente proposta: “Se vuoi il bonus per la produttività a fine anno (si parla di 350 euro lordi) devi dimostrarti davvero produttivo; in sintesi, devi staccare almeno 140 contravvenzioni al mese”. Un messaggio indegno di un’amministrazione che è votata dai cittadini e il cui scopo primario è, invece, di spennare i cittadini.

Da: La vergogna di Cremona | Via Mazzocchi 2.0.

Porte spalancate a ripetitori e antenne i condomini non potranno opporsi – Repubblica.it

ROMA – Nessuna lite possibile se arriva una compagnia telefonica e piazza un’antenna o un ripetitore non graditi sul proprio palazzo. Almeno non più. Nel decreto Sviluppo 2 – per ora solo una bozza – all’articolo 29, nella sezione dedicata al digital divide da azzerare per rendere gli italiani ancora più “connessi”, spunta una norma che non farà molto piacere ai cittadini. “Il proprietario o il condominio – si legge nel testo che modifica il Codice delle comunicazioni elettroniche – non possono opporsi all’accesso dell’operatore di comunicazione al fine di installare, collegare o manutenere gli elementi di rete quali cavi, fili, riparti, linee o apparati”.
Antenne nuove incluse. Addio dunque alle interminabili e fumose assemblee di condominio, ma anche alle carte bollate. D’ora in poi, sempre che la norma resista, l’appartamento o le parti comuni dell’edificio saranno territorio libero per i giganti delle tlc. In cambio, un’indennità al proprietario stabilita dal ministero dello Sviluppo economico, “in base all’effettiva diminuzione del valore del fondo”.

La dove Berlusconi non era riuscito con Gasparri, là dove la modifica delle norme sulle modalità di rilevazione delle emissioni in radio frequenza (ovvero rendere inutili le ARPA, in pratica) non aveva potuto, laddove il Comune di Roma pareva essere arrivato eliminando con delibera comunale l’unanimità nelle assemblee condominiali relative alle parti comuni, beh adesso potrebbe arrivare il governo Monti.
E badate che è ovvio che la banda mobile non porta nessuno sviluppo reale al paese, vista la sua limitatezza intrinseca, ma ricordo che a giugno si vota e non tutti i tecnici vorranno tornare ad essere riposti negli scaffali delle università. E ovviamente di connettività vera, quella in fibra, nemmeno l’ombra…

Da Porte spalancate a ripetitori e antenne i condomini non potranno opporsi – Economia e Finanza con Bloomberg – Repubblica.it.