E io che mi pesavo

Zio Bonino da Cuneo scrive: E io che mi pensavo » La persona normale che è in te.

Caro Zio,
ho un amico che prima stava male con sé stesso, ma poi con la cioccolata ha risolto. Una sua amica aveva risolto con degli articoli in lattice anallergico a pile, ma lui dice che non gli pareva il caso (sai, per la storia delle pile) e ha optato per il fondente. Adesso è al 99%; ha comprato il cento ma lo tiene lì per i momenti no, dice.

Tu che ha un articolo in carne ed ossa anallergico accanto (e viceversa) da un po’, vedi tu se non avresti delle alternative che potrebbero pure divertirvi. Quando ti viene voglia di pesarti, cricetate. E poi come non più celibe una po’ de panza c’è tutta, eh; sai quella cosa delle maniglie.

Comunque no; uno che usa Excel, per qualunque cosa lo faccia, no, non è normale.
Io lavorerei su questo, semmai…

* * *

Il titolo è di maff (nei commenti allo stesso post). In realtà l’avevo pe(n)sato pure io, ma egli l’ha scritto prima e quindi non mi crederebbe nessuno.

1 commento su “E io che mi pesavo”

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