Ora il PD è un po’ più autentico | Stefano Menichini

Da ieri, anche senza fare retorica sul milione di cittadini al voto, il gruppo dirigente intermedio del Pd somiglia di più alla realtà di questo partito, a ciò che il Pd è diventato, piaccia o no.

Allora è inutile stupirsi o addirittura recriminare se si vede uno spostamento a sinistra (questo è il mainstream del tempo). O se le varie famiglie ex popolari appaiono surclassate dagli ex diessini: non ci fossero state le quote blindate che hanno consentito la fondazione del partito, sarebbe successo molto prima.

Eggià.

Segue su: Ora il PD è un po’ più autentico | Stefano Menichini.

Silvio picosolfato

Pare che Berlusconi abbia intenzione di istituire una commissione d’inchiesta sul ruolo di Napolitano nell’avvicendamento tra Steve Jobs e Tim Cook.

@Montifex #Attentiaqueidue

Pope Benedict XVI shakes hand with Italy's Prime Minister Monti during an official visit at the Vatican

Alcuni punti della salita in campo (si gioca in quota, evidentemente), sono chiari:

1) La salita su Twitter rispecchia l’ala progressista della chiesa: La Stampa – L’arcivescovo Zollitsch sui social media “Oggi Gesù sarebbe su Twitter e Fb”
2) Sulle politiche per l’infanzia, la linea è già dettata: “Sono i bambini che seducono i preti” – le agghiaccianti parole di Padre Groeschel
3) Sul ruolo della donna: si invitano le donne vittime di violenze e stupri a fare un esame di coscienza: “Forse ce lo siamo cercate anche noi?”, dovrebbero chiedersi, visto che girano “per la strada in vestiti provocanti e succinti” e consumano tradimenti “sui luoghi di lavoro, nelle palestre e nei cinema” (La Spezia, “Femminicidio? Colpa delle donne”. Poi il parroco chiede scusa – Il Fatto Quotidiano) Ma poi il parroco non ha chiesto scusa a nessuno. Se lo avesse fatto non sarebbe stato un buon tecnico; l’opportunità di certi provvedimenti è una questione politica che non lo sfiora.

Se ci aggiungiamo il triplo carpiato per evitare la retroattività dell’imposta ICI e confermare l’esenzione IMU che Monti con la sua personale influenza in Europa è riuscito a portare in dono alla chiesa, ed alla quantità di riciclati e patteggiatori già imbarcati, nessun dubbio, siamo di fronte ad un progetto politico che oltre ad essere Benedetto, è nuovo:

Insieme abbiamo salvato l’Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica.1

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* * *

Massimo MANTELLINI si è molto eccitato all’idea del Tweet ufficile del nostro, tanto che ne ha scritto un po’ in ogni dove2,3. Dopo aver fatto l’analisi della punteggiatura e delle implicazioni sociali della digitalizzazione della politica e della salita su Twitter, ha dovuto ammettere che sarebbe bastata l’analisi grammaticale per scoprire che dietro c’è un ufficio stampa. Su questo vorrei invece evidenziare che la scelta di chiamare l’account con il titolo a precedere il cognome “SenatoreMonti”, quella sì è una cosa che rappresenta il Nostro integralmente, ed il nostro paese muffo nella sua interezza e nella sua gattopardesca capacità di riciclare: https://twitter.com/BarackObama.

* * *

M’ero perso, ammetto con colpevole superficialità, il fatto che Eugenio SCALFARI, adesso faccia pure il battutista: Per favore Professore non rifaccia la Dc – Repubblica.it.

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Adesso arriva all’ovile anche la pecorella smarrita: Pecorella: “Con voto su Ruby toccato il fondo”, ex legale di Berlusconi con Monti – Il Fatto Quotidiano.

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  1. MANTELLINI, Massimo – Mario Monti. Il tweet delle piccole cose
  2. MANTELLINI, Massimo – Le croste alle ginocchia
  3. Mario Monti (SenatoreMonti) su Twitter Ma insieme chi?!
  4. I soldi della Bocconi | Il Post

Immagine da http://www.internazionale.it/news/dieci-link/2012/12/29/da-non-perdere-70/

Resta in pace

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Segna il secondo gol per il Manchester United, contro il West Bromvich, e mostra una t-shirt indossata sotto la maglia dalla scritta “R.I.P Tchuna, We will never forget”, ovvero “Resta in pace Tchuna, non ti dimenticheremo mai”. Un messaggio, quello indossato da Robin Van Persie, che ha generato la curiosità dei tifosi aprendo un dibattito online. Secondo la prima interpretazione la maglia sarebbe stata dedicata alla ragazza indiana morta dopo lo stupro di gruppo. E’ mistero però sul nome della giovane che non corrIsponderebbe a quello diffuso dalle agenzie, ovvero Damini. Per la stampa olandese Tchuna sarebbe invece un caro amico dell’attaccante olandese scomparso ieri a Rotterdam

Da: Foto R.I.P. Tchuna, mistero per la maglia di Van Persie – 1 di 7 – Repubblica.it.

La metà a rate

Giuseppina Torrielli, 81 anni, a partire dal 1982 ha lavorato prima nel partito Radicale e poi nel Gruppo Federalista Europeo, venendo retribuita come lavoratrice autonoma oppure più spesso in nero, fino al licenziamento in tronco avvenuto nell’aprile del ’94. Il legale della donna ha dato avvio alla procedura di pignoramento

(…)

Soldi che Pannella non sembra in grado di poter versare se è vero che il suo avvocato ha tentato una transazione proponendo alla controparte il saldo a rate di metà della cifra oggetto del contenzioso in cambio della rinuncia all’impugnazione della sentenza.

A una di 81 anni, la metà a rate.
Evidentemente l’avvocato non vota radicale, e forse manco Pannella; questi adesso dirà che la sua non era né sfruttamento né evasione fiscale, ma una protesta contro il ______________ (riempite gli spazi con una cosa a piacere).

Da: Roma, Pannella dovrà risarcire ex segretaria: oltre 250 mila euro – Il Fatto Quotidiano.

For Whom The Dell Tolls

John Gruber’s description of the new Dell XPS 12 was pretty darn good:

“It looks like a broken chair.”

Truth is, it also looks like a broken ad campaign. Not quite sure where to start with this one.

The headline of this poster is a tweet from one Christopher P. Boyd: “The Dell XPS 12 looks like a MacBook Air merged with an iPad.” This is funny in two ways.

First, that’s more like a product brief than a great quote. Second, who the hell is Christopher P. Boyd?

Da: Creating buzz, Dell-style « Observatory.

#Montifex

Pare che il profilo Twitter di Mario MONTI non sia gestito direttamente dall’interessato; ma va?!

Abecedario Digitale

hp_ultrainternet_fibra_ottica_lancio_902x250_0

Da qualche giorno non si riesce a contattare, sulla solita linea ADSL a carbonella “anti-digital-divide” pagata come 7 Mbit e fornita come 640 Kbit, il sito di Pubmed:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/

Per farlo devo mettere a mano i DNS di OpenDNS nel router e riavviarlo.

Uno dirà: perché non ce li lasci?
Perché purtroppo con OpenDNS non è possibile utilizzare gli indirizzi NON qualificati nel browser; ad esempio digitando

apple

con un DNS che restituisce normalmente errore, il browser riceve l’errore e prefissa la stringa con “www.” e la suffissa con “.com“, e rinvia la richiesta; quindi alla fine per andare su “http://www.apple.com/” basta digitare “apple“.
Comodo no?!

Ecco, con OpenDNS, invece, viene sempre restituito un indirizzo valido, perché si viene girati su una pagina che dice “forse cercavi?” e propone una serie di siti.
Il problema è che quella pagina è fornita da Google, cui OpenDNS gira le richieste che prendono errore per farsi finanziare.

Quindi, tanto per cambiare, io dovrei raccontare i cazzi miei a Google. E non voglio farlo.

Telecom Italia (che pago) ha dei DNS di default:

212.216.112.112
212.216.172.62

che hanno una funzione simile, ovvero girano le richieste ad un motore di ricerca e propongono dei risultati; ma è possibile evitare questa “feature”, impostando i DNS

62.211.69.170
212.48.4.30.

Peccato che appunto da giorni con i DNS di TI non sia possibile raggiungere Pubmed.

* * *

Chiamo il 187, spiego il problema e mi viene detto che non c’è modo di risolverlo, perché non c’è modo di segnalarlo.
Potrebbe anche starmi bene, tanto so che con TI basta richiamare n volte fino a trovare uno che sappia come fare una cosa che per altri è impossibile.
La cosa che trovo vergognosa, è che l’omarino abbia chiuso la segnalazione dicendo di averla risolta:

dns

* * *

Allora perché l’immagine della fibra ottica e perché questo titolo?
Beh, perché a febbraio si vota e se non vedete l’attinenza non aspettatevi granché.
La mia sensazione è che l’Agenda Digitale sotto elezioni, in Italia, abbia le pagine appiccicate come certe riviste che andavano molto in certi periodi adolescenziali, finiti i quali si abbandonavano dove capitava misconoscendone paternità e possesso.

Il blog di Ruoteclassiche

RCL_25-ANNI-LOGO

Ruoteclassiche compie 25 anni e festeggia l’anniversario regalandosi e regalandovi il blog. Per un’automobile, un quarto di secolo è un’eternità: fa in tempo a essere lanciata, acquistata, usata e rottamata. In qualche caso, per fortuna, collezionata. Per una rivista, invece, non costituisce un primato, ma il fatto di arrivarci, come nel nostro caso, in ottima salute, con una diffusione che ne fa di gran lunga il primo magazine del settore e con un’offerta di allegati che quasi ne raddoppia le pagine, è un fatto positivo importante. Dietro questo successo ci sono sette uomini uniti dalla stessa passione per l’automobile e da un sentimento che vale un tesoro: l’amicizia.

Al momento Ruoteclassiche ha ancora un sito che pare concepito ai tempi della Lancia Fulvia, aggiornato con cadenza bimestrale quando va bene e, sopratutto, non ha più una versione elettronica da anni, dopo l’esperimento triennale del CD-Rom con i PDF della rivista di ormai una decina di anni fa (che custodisco gelosamente). Quattroruote ha già in casa l’app1, non penso ci voglia molto a pubblicare anche Ruoteclassiche in questo modo.
Adesso, per ora inutilissimo, arriva il blog.

Speriamo sia l’inizio; perché è vero che Ruoteclassiche parla di cose accadute nel passato, ma lo fa oggi e dovrebbe farlo domani.
Insomma, una specie di Lancia in casa Domus.

Peccato, anche perché è da lì che spesso è venuta una critica ragionata sull’attualità2,3.

Da: Vi regaliamo il blog | Il blog della redazione, da cui è tratta l’immagine.

* * *

  1. eDue – Quattroruote.app 2.0.0
  2. eDue – Ruotechiare
  3. eDue – Neanche un grazie

Octopermillem Dignitatis

Nel documento si legge, testualmente: “Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?” o, ancora: “Possibile che in un sol colpo siano impazziti tutti?” “cadono nell’arroganza e si sentono indipendenti” o, ancora: “Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare”.

Da: Don Piero, il folle discorso di Natale "Femminicidio? Colpa delle donne" – Genova – Repubblica.it.

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