Chi si crede di essere, Veltroni?!

Gianni Alemanno lascia a Roma un’eredità di cemento. Tantissimo cemento, difficilmente quantificabile: fra dieci e quindici milioni, qualcuno si spinge oltre e parla di venti. Per ora sulla carta. Il mercato è fermo, le compravendite sono crollate, i mutui non si erogano più come prima. Ma la carta conta, crea aspettative, muove interessi che il prossimo Consiglio comunale deve gestire. E così la capitale vive questa vigilia elettorale (si voterà per il nuovo sindaco forse ad aprile) come vive da decenni, aggrappata al potente propellente della sua economia, il mattone, una leva che chi governa manovra destreggiandosi fra giganteschi interessi e piccoli, diffusi calcoli.

Da: Roma, diluvio di cemento sulla città 64 delibere al vaglio del Campidoglio – Roma – Repubblica.it.

Guerra totale termonucle-ahr ahr

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Per la serie abbiamo perso una battaglia, ma…. mah.

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