Apple è molto italiana

Although no developer wanted to go on the record about this, I heard story after story of Apple’s App Store policies and behaviors causing significant headaches. One developer told me of the nightmare caused by the App Store actually removing necessary files from his approved app, such that it basically didn’t work at all, and of the trouble and reputation hit that caused when he couldn’t respond to complaining customers.

Another developer related the fascinating tale of joining forces with a programmer with an existing app — the two formed a new company and tried to update the EIN (the employer identification number that uniquely identifies a company for tax purposes in the United States) in the original programmer’s iTunes Connect account. The interface wouldn’t let them, and when they queried Apple, they were told that it’s not possible to change the EIN. To get the business details right for their new company, they were told they would have to delete the original app and resubmit from a new iTunes Connect account. Anyone familiar with the App Store sees the problem here — the 10,000-plus customers of the original app were orphaned, and the new app lost the roughly 1,000 positive reviews garnered by the original app. The only workaround was to update the original app to display an alert prompting users to download the new app for free on a particular day, but fewer than 10 percent of the customers saw that in time, generating hundreds of support requests and requiring additional free download days.

(When I asked the obvious question, I was also told that it’s not possible to transfer an app between iTunes Connect accounts, a fact that reduces the value of apps on the resale market and thus changes the economics for app developers or companies looking to be acquired.)

Da: TidBITS: Issue #1159.

Questo aggiornamento è in grado di risolvere problemi critici

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Messaggio avuto oggi da Microsoft Word 2008 Mac su OS X 10.8.2.

Come sapete in questi giorni hanno rilasciato un aggiornamento1 di Office 2011 per Mac per supportare il cloud che se li frega dell’Office 365 di Office 2013 per PC; se non ci capite un cazzo, nemmeno loro, tranquilli.

Però da quando è passato questo strafottuto aggiornamento del 2011, il 2008 NON funziona più.

I sintomi di malfunzionamento sono:

Con Word 2008 in background la macchina dopo un po’ va con le ventole a palla, sembra di lavorare su un elicottero.
Se tenete un file aperto in Word 2008 (anche senza farci nulla) dopo un quarto d’ora non è più possibile salvarlo, dice che il file è di sola lettura e dev’essere salvato in un altro file.
Dopo questo secondo evento il Finder diventa irresponsivo e per normalizzare il tutto bisogna uscire con un’uscita forzata.
Non sempre l’uscita forzata riesce e se vi dice culo, avendo ancora il Dock attivo, ma senza Finder, e se avete il Terminale sul Dock (io sì :), potete dare un $ sudo reboot.

Insomma un porcile…

Mi pare di capire che:

  • l’aggiornamento abiliti il 2011 all’autosave ed al versioning dell’OS X 10.8
  • l’abilitazione di cui sopra non funziona, in perfetto stile M$
  • quando parte il versioning sul documento aperto del 2011, il documento diventa di proprietà del sistema e voi non ne avete più il controllo
  • l’aggiornamento che se li frega va a impattare anche sulle libreria del 2008 a dispetto del fatto che asseriscono che i due possono convivere sullo stesso sistema

Fatto sta che il 2008 è diventato inutilizzabile, d’altro canto il 2011 non ha mai funzionato; rispetto a quello che dicevo qui2, il tutto è andando peggiorando…

* * *

  1. Download: Microsoft Office per Mac 2011 Service Pack 3 (14.3.0) – Microsoft Download Center – Download Details
  2. eDue – Hic non sunt leones – Parte 2

Il titolo è la descrizione dell’aggiornamento data da Microsoft.

MinCulJeep

Super Bowl 2013: Jeep – QuattroruoteTV.

Uno pro puncto caruit Martinus Asello – Wikipedia

Uno pro puncto caruit Martinus Asello letteralmente “Per un unico punto Martino perse Asello” è la frase latina corrispondente ad un modo di dire molto diffuso nella lingua italiana e radicato nella memoria orale: Per un punto Martin perse la cappa. La frase, quasi proverbiale, vuole significare che un errore riguardante un particolare apparentemente di scarsa importanza comporta talvolta conseguenze disastrose. Nella locuzione in italiano la “cappa” cui ci si riferisce è una sorta di mantello, simbolo della carica di priore di un monastero, perdere la quale significa rimozione dalla carica o mancato conseguimento della stessa

Forse le lingue non sono né vive, né morte, ma alcune locuzioni sarebbe bene che lo fossero. “Per un punto Màrtin perse la k”, e si noti l’accento sulla a, alla maniera inglese, non è riferito a Ricky ed alla sua consonante…

Da: Uno pro puncto caruit Martinus Asello – Wikipedia.

McLaren 50

Bruce McLAREN 1937 – 1970.

Cotto a legna

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Caratteri più scuri fatti a mano per una lettura più agevole

Da: Kindle – il dispositivo di lettura Wi-Fi con schermo a 6 pollici.

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