Salvatore Marino

Il moVimentati, di ritorno dal ritiro a Bracciano (ma non hanno cacciato Tavolazzi1,2 per aver organizzato una riunione invece che una chat?), visto il flop delle primarie del PD a Roma con circa 100.000 votanti contro ben 533 del M5P, usa una strategia comunicativa 2.0: Foto De Vito, candidato sindaco M5S su fb "Primarie, il Pd ha pagato i rom 10 euro" – Roma – Repubblica.it.

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La strategia è urlare un dato indimostrabile3,4,5,6 (M5P primo partito, i rom sono stati pagati per votare) e dimostrarlo attraverso cose che non c’entrano (foto di rom(?) che votano).
Dal che si potrebbe inferire che chi vota è pagato per farlo, o che solo i rom sono pagati per votare?
Perché nel primo casa sarebbero ben 100.000 i votanti a Roma che sono stati pagati per andare alle primarie del PD, nel secondo non più di settemila.
Resta da capire cosa cazzo facessero nei seggi gli altri gratis, allora.

Comunque, il PDL ha gradito ed ha rilanciato paro paro.
Tu pensa come stanno quelli del PDL, che devono ricorrere alla scie chimiche altrui…

Ora, che un rom (alcuni sono cittadini italiani, davero eh?!) preferisca un candidato del PD qualunque ad uno come Alemanno7, potrebbe sembrare ovvio a tutti compreso il plancton tranne che ad uno del MoVimentoSottoPelle; la notizia bomba è che non solo questi sono stati pagati, ma sono stati pagati per votare tutti Ignazio MARINO.

Nulla a che vedere con Berlusconi e comunisti8, questa è 1nchi3sta 2.0.

* * *

  1. eDue – Tavolazzi vostri
  2. eDue – Makkox l’aveva detto
  3. eDue – Il M5S è stato il partito più votato?
  4. eDUe – Palle di vetro
  5. eDue – Zeitgeist
  6. eDue – Pericle si sta rivoltando nella necropoli
  7. Internazionale » Il diritto alla casa negato ai rom
  8. eDue – Uguali in modulo (Segno dei tempi)

Il titolo? Qui.

Di aria

ROMA – Arriva il giorno in cui va in scena il Beppe Grillo che non ti aspetti. Pronto, a sorpresa, a fissare a 6 mila euro netti al mese uno stipendio equo per i parlamentari a Cinque Stelle. Pronto, soprattutto, a esigere trasparenza, senza però reclamare scontrini o ricevute anche per le famose caramelle o per un caffé. Summit con i parlamentari nel casale alle porte di Roma, venerdì scorso. “Ragazzi – dice il Fondatore – l’importante è essere presenti in Parlamento, fare il proprio lavoro onestamente e in modo trasparente. Io non ho mai eccepito sugli stipendi, ma solo sui vitalizi!”. Tradotto, anche la diaria dei parlamentari è equa e non si tocca.

Da: Stipendi parlamentari, retromarcia di Grillo: "Vanno bene seimila euro al mese" – Repubblica.it

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