Aux armes, citoyens!

Dominique Venner, 78 anni, ex militante di estrema destra, aveva annunciato sul suo blog “un gesto spettacolare”. Ha preso una pistola e si è sparato una pallottola in bocca. (…) Per Venner però “non basterà organizzare delle gentili manifestazioni di strada per impedirle (ndr le nozze gay)”. Bisognerà invece procedere a una vera “riforma intellettuale morale”. E ha parlato del rischio che “la Francia cada nelle mani degli islamisti”

Da: Parigi, attivista anti-gay si uccide nella cattedrale di Notre-Dame – Repubblica.it.

Criminalità: La truffa del biologico

In Italia i truffatori della filiera bio hanno superato quella fase da un bel po’. Da qualche tempo alcune associazioni si sono messe a etichettare come prodotti “biologici” volumi considerevoli di prodotti industriali, facendo affidamento su una rete di società sparse in vari paesi.

Ad aprile la procura di Pesaro ha aperto un’inchiesta su una rete di ben 23 truffatori. Sono tutti italiani, ma operano in Moldavia, a Malta o nell’Europa occidentale. Tra i sospetti figurano anche la filiale moldava di un organismo di controllo italiano della filiera biologica, che dovrebbe invece svolgere indagini e denunciare le truffe.

Secondo gli inquirenti hanno tutti preso parte ad attività fraudolente consistenti nel fornire falsi certificati bio a mangimi industriali provenienti dalla Moldavia e dall’Ucraina. Per mascherare il percorso dei mangimi facevano ricorso a una rete di almeno dieci società diverse, disseminate in vari paesi. Nell’ambito dell’operazione “Green War” la procura di Pesaro ha già sequestrato 1.500 tonnellate di mais e 30 di soia.

Primi in Europa!
D’altronde ieri ho comprato un bottiglia di acqua minerale bio… giuro.

Da: Criminalità: La truffa del biologico | Presseurop.eu: notizie europee, vignette e rassegne stampa.

Gli USA ed il libero mercato

La “querelle” sulla rete di distribuzione. Altra questione spinosa che sta affrontando la Casa è quella legata ai canali di distribuzione delle proprie vetture: negli Stati Uniti la Tesla fa a meno delle classiche concessionarie e vende direttamente ai clienti. Il modello ha dato naturalmente adito a preoccupazioni tra i dealer tradizionali, che vedono minacciato il loro ruolo nella filiera.

La battaglia si svolge in North Carolina. In loro favore è intervenuto lo stato del North Carolina, che potrebbe addirittura rendere illegale la vendita diretta delle auto da parte dei Costruttori, con un provvedimento che ha evidentemente nel mirino proprio la Tesla.

Da: Tesla – Le reazioni dell’Audi e il rimborso del prestito – Quattroruote.

La lettera di raccomandazione di Zanda | Il Post

Zanda ha detto che era per l’ineleggibilità di Berlusconi, no?

Nel 2007 l’attuale capogruppo del PD al Senato, Luigi Zanda, mandò all’allora presidente dell’AMA (l’azienda dei rifiuti di Roma), Giovanni Hermanin, una lettera di raccomandazione per proporre l’assunzione di una persona. Il caso è piuttosto significativo perché nel dicembre 2010, quando la Procura di Roma iniziò a indagare sulle assunzioni poco trasparenti da parte del PdL nelle municipalizzate di Roma, Zanda fu uno dei critici più duri di queste pratiche: tra le altre cose, presentò un’interrogazione parlamentare urgente allo scopo di verificare se erano stati assunti parenti o amici di esponenti politici legati alla giunta di Alemanno. Il Corriere della Sera ha pubblicato oggi il testo della lettera di Zanda a Hermanin, datata 1 marzo 2007

La lettera di raccomandazione di Zanda | Il Post.

– 564.000.000,00 €

E costi addizionali ha un solo significato anche in termini di oneri fiscali. In numeri, lo scorso anno su un reddito di 1,485 milioni di euro Fiat Industrial, che fattura oltre 25 miliardi, ha versato al Fisco 564 milioni di euro, pari al 37,9% di quanto guadagnato.I vantaggi di trasferirsi all’estero sono molti e le mosse di Marchionne sono confermate dalla scelta delle sedi. L’italiana Fiat Industrial sparirà dal registro delle imprese di Torino, così come la sua sede in Via Nizza al numero civico 250, e comparirà su quello olandese di Amsterdam col numero 56532474. La sede delle attività però sarà nel Regno Unito: a Basildon, nell’Essex, in Cranes Farm Road. I trattori risulteranno così posseduti da una holding olandese con le attività operative in Gran Bretagna, con buona pace del Fisco italiano che sull’intera questione, interpellato, non ha ancora detto nulla.

E che deve dire?
Che in parlamento stanno litigando sull’eleggibilità di Berlusconi, sul nuovo condono edilizio e sul dimezzamento delle pene connesse a reati di mafia.

Da: Fiat Industrial pronta per l'estero, mentre il Fisco italiano resta a guardare – Economia e Finanza con Bloomberg – Repubblica.it.

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