8558 Hack

Il compito della scienza è cercare di capire quali siano le leggi che regolano l’universo, la nostra vita, i nostri pianeti, senza ricorrere a Dio. Ricorrendo a Dio non c’è più bisogno di scienza. È come se Dio ci desse da fare le parole crociate, tanto poi se non si fanno, spiega tutto lui. Il compito della scienza è proprio quello di fare a meno di Dio. Cercare di capire con la propria ragione.

Margherita Hack 22 luglio 1922 – 29 giugno 2013

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Da: È morta Margherita Hack | Il Post.
Vedi anche Margherita Hack | Ilcomizietto.

Incontrare degli ostacoli

Cfr. Trovare la chiave di Voltaren.

La vedo prerutta la strada verso una PA accessibile e usabile

Non è colpa del governo attuale, ma

Conosco una signora che ha due codici fiscali. Le hanno chiesto “la cerzioriazione” per stabilire “la anteriorità al fallimento di formazione del documento di garanzia” e ovviamente con riferimento “al diritto ex adverso azionato”. Ebbene, i funzionari che (non) le hanno spiegato come uscire dalla doppia identità da due giorni non violano più il codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Dopo dodici anni infatti è stata cancellata la norma che li obbligava “ad adottare un linguaggio chiaro e comprensibile”.

Da: “All’uopo” e “obliterare”: il ritorno del burocratese – Repubblica.it.

Decreto del solito, grazie

Un prelievo forzoso pari a circa 120 milioni di euro. Tanto pagheranno gli automobilisti (ma anche i motociclisti, i camionisti eccetera) per coprire, come dicono i tecnici, i costi del cosiddetto decreto del fare, la norma che nelle intenzioni del governo dovrebbe dare una mano a cittadini e imprese.

Si parte con i bolli. La manovra, nascosta nelle pieghe del provvedimento, si articola in due tempi. Da oggi sono aumentati i balzelli che si pagano ogni volta che si acquista, si vende o si demolisce un veicolo. Dopo aver aumentato ad aprile le tariffe Pra, per opera dell’allora ministro dell’economia Vittorio Grilli, stavolta il governo è intervenuto sulle imposte di bollo. Quella che interessa maggiormente gli automobilisti, da 14,62 euro, è aumentata a 16 euro, il 9,4% in più. E non si paga una volta sola, no. Si paga quattro volte per ogni immatricolazione, quattro volte per ogni passaggio di proprietà, quattro volte per ogni minivoltura e due volte per ogni demolizione. Qualcosa come 8 milioni di operazioni all’anno che porteranno nelle casse dello stato oltre 45 milioni di euro in più.

Da: Decreto del fare – Un conto da 120 milioni a carico degli automobilisti – Quattroruote.

Ignored by people worldwide

Se tutti gli annunci pubblicitari presentati fino a ieri e da diverso tempo a questa parte (…) erano imperniati sui prodotti, quella che questa sera Apple ha messo in circolazione è invece tutta puntata sulle persone. I prodotti Apple si vedono, ma sono funzionali alla presentazione del loro design in rapporto con la vita della gente. Anche la musica, che in precedenza è sempre stata molto riconoscibile, ora è quasi disarticolata, con pochi accordi che lanciano suggestioni e non armonie. La scritta che appare sulla pubblicità, designed by Apple in California, è un altro segnale preciso che cerca di dare un secondo importante messaggio identitario con un radicamento alla tecnologia e alla filosofia industriale americana (…)

Era: WWDC, arriva pubblicità con nuovo stile – macitynet.it.

Beh, ‘Designed by Apple in California’ ad ranks poorly in consumer survey

Forse anche lo sperticarsi in lodi alle pubblicità di Apple ha fatto il suo tempo.

Calatrava nell’occhio (2)

Mediopadana

Da: La stazione nel deserto, in Italia | Il Post.
Immagine da mediopadana – roberto saba.

Notare il punto escalamativo

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CAMERA DEI DEPUTATI N. 1165
–––
PROPOSTA DI LEGGE
D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
DAMBRUOSO, CARUSO, ANTIMO CESARO, GALGANO, GIGLI, MARAZZITI, MAZZIOTTI DI CELSO, MOLEA, NISSOLI, RABINO, ANDREA ROMANO, ROSSI, SCHIRÒ PLANETA, VARGIU

Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e al codice penale, in materia di reati commessi con il mezzo della stampa o delle trasmissioni radiotelevisive o con altri mezzi di diffusione, nonché di diffamazione e di ingiuria.

Segue http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0005830.pdf

Ciao Darwin

Non ne ho scritto finora, perché aspettavo di vedere gli sviluppi.

Josefa IDEM, ha commesso due errori.

1) non ha pagato l’ICI, poi IMU, con il classico trucco all’italiana, fatto per aggirare leggi fatte a cazzo.
Ha detto di non saperne nulla ed io le credo senza ombra di dubbio.
Tutti quelli col ditino alzato non saprebbero dire, se non una esigua minoranza che va rapidamente a zero come uno su un’esponenziale, quanto guadagnano, e quanto pagano di tasse.
È voluto: in questo paese è impossibile compilare da sé la dichiarazione dei redditi, ed il minimo che puoi fare è andare presso un CAAF.

Se questi ti dicono che devi riempire il bollettino 1234 e pagare 120,78, tu lo fai.
Chi sa la differenza tra F23 ed F24?
Se ti dicono che sei a credito, ci credi.
Se hai tanto da fare, ed uno sportivo a certi livelli ha tanto tanto da fare e la prima cosa che deve fare è stare concentrato, delegherà queste cose ad altri.
Se altri sono incapaci, disonesti o furbi, non è certo colpa sua.
Ha poi detto che avrebbe pagato il dovuto.
Questa dell’ICI e dell’abuso edilizio è una cosa indotta dall’organizzazione della nostra burocrazia, in modo da darle un senso e tirarti fuori soldi extra, a partire dai commercialisti per finire con le sanatorie e degli uffici che se ne occupano.
OK.
In perfetta buona fede, ed io le credo, la IDEM ha commesso degli errori.
Mi pare che le multe siano state pensate per sanarli, no?

2) Come fanno la maggior parte dei disonesti che vanno a ricoprire una delle numerosissime inutili cariche amministrative di questa follia di grafo tutto italico che contempla dal presidente della Repubblica fino al consigliere municipale passando per cose che voi umani, si fanno assumere per finta da un parente o da un amico cinque giorni prima della chiusura della presentazione delle liste a cifre che uno non darebbe ad un AD di Telco, e poi se eletti mettono il corrispondente importo a carico della collettività, perché lasciano un lavoro tanto ben retribuito quanto finto, per servire la patria.

Ecco, una che non ha tempo per pagare l’ICI, ed io le credo, e deve fare la sportiva di valore mondiale e la mamma, cosa ci va a fare in un consiglio comunale, una provincia, una regione, un municipio, una controllata, una municipalizzata a capitale pubblico ed simili?
Lei dice che anche questo è stato fatto in buona fede, ed io credo pure a questo.

Ma il fatto in se è inaccettabile e sebbene non contenga (a differenza dell’IMU e degli accatastamenti) nessun illecito, oltre ad essere prassi diffusa anche se non comune, è un macigno politico di proporzioni olimpiche.
Una persona che fa una cosa del genere, non una che non paga l’ICI, è una persona non degna di sedere in un governo.
Invece che presentarsi davanti alla stampa con l’avvocato, e con i discorsi scritti, bastava presentarsi davanti alla stampa annunciando le dimissioni.

Anche senza citare il palmarés.
Bastava dicesse “Mi dimetto perché ho sbagliato, In buona fede, ma ho sbagliato”.

L’italianità è contagiosa, ed a quanto pare non c’è un corredo genetico dell’onestà intellettuale, derivato dalla nascita al di qua o al di là delle Alpi.
Tutto è cultura e tutto è ambiente, gli organismi si adattano.

I creazionisti sono avvertiti.
Gli esterofili pure.
Per non dire dei benaltristi.

70 anni, ex-Fiat

http://video.repubblica.it/dossier/articolo-18/al-corteo-dei-sindacati-l-anti-grillino-sbeffeggio-la-sua-democrazia-delle-balle/132850/131369

Tanto di cappello.

Ma anche™ 2.0

Non vedo l’ora…

Matteo Renzi, sindaco di Firenze e probabile candidato alla segreteria del Pd e alla leadership di quel partito. Scioglierà la riserva il primo luglio prossimo ma dall’aria che tira la sua decisione sembra affermativa. E se dirà sì, vincerà perché non ha veri avversari capaci di sbarrargli la strada.

Renzi propone un partito con “vocazione maggioritaria”. Queste due parole significano un partito che combatta da solo per un riformismo radicale con forti venature di liberismo, ma attento anche a non perdere voti a sinistra; sensibile quindi ai temi del lavoro, ad un nuovo “welfare”, a incentivi alle imprese, alla diminuzione del cuneo fiscale, ad un ribasso dell’Irpef, al taglio di ogni finanziamento pubblico ai partiti.

Cercherà di recuperare voti dal grillismo in decadenza e dagli elettori che hanno abbandonato Berlusconi rifugiandosi nell’astensione ma che non voterebbero mai un partito con connotati socialdemocratici. E infine un partito che non metta le dita negli occhi a Berlusconi (Renzi ha dichiarato che voterà contro la sua ineleggibilità perché vuole sconfiggerlo politicamente e non per via giudiziaria)

Da: Quando Renzi vincerà, il gran ballo comincerà – Repubblica.it.

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