Heavy Rotation

Il raddrizzamento della Concordia1 è stato spacciato come metaforico della capacità italica di uscire dalle secche con genio, capacità, caparbietà e serietà.
È talmente rappresentativo di qualcosa di italico che viene ovunque referenziato come parbuckling2.
Vorrei fare tre considerazioni in merito:

1) la capacità, il genio italico, la serietà sono già state tutte espresse nell’atto di distruggere intanto la vita di 32 persone e poi una nave in sinistro marittimo tipico3 per fare una cosa da leccaculo. Cosa risaputa, e spacciata sia da mare che da terra come atto di deferenza, salvo poi disconoscerla lasciando che un solo uomo pagasse per tutti. Quelli che lo ringraziavano per lettera autografa dell’inchino, quelli che dovevano vigilare sul rispetto delle norme nautiche e non si sono mai accorti malgrado i tracciati, quelli che dovevano onorare il codice di navigazione dal lato imprenditoriale, se ne sono sbattuti il cazzo fino al momento in cui non è successo l’impiccetto. Poi sono diventati eroi urlando cazzo, hanno abusato dell’indice fino alla slogatura, hanno dimostrato che altri e non loro. Ecco, tutto quanto sopra è davvero molto italiano.

2) l’uso metaforico del raddrizzamento di un relitto, applicato ad altro, dovrebbe tenere presente anche che una delle conseguenze del raddrizzamento è il riaffioramento della parte marcia e deforme. Le metafore parziali non sono date.

3) Se fino ad oggi la presenza della nave al Giglio era una sagoma bianca poggiata su uno scoglio, da oggi il raddrizzamento consegna al mondo l’immagine di un cadavere sfigurato che rende bene l’idea di quanto (in senso quantitativo) accaduto in origine. E certo che l’operazione di recupero e rimozione è spettacolare, sopratutto in relazione alle dimensioni dell’oggetto da recuperare e delle sue condizioni. Vedere un condominio ruotare su se stesso in acqua è spettacolare. Ma non dimentichiamoci il perché lo si sta facendo; non è un ponte inaugurato, non è un ritrovamento di epoca Ming, ma tutto sommato è la rimozione di monnezza da una delle coste più belle d’Italia4.

* * *

  1. Costa Concordia – Wikipedia
  2. The parbuckling project
  3. Naufragio della Costa Concordia – Wikipedia
  4. Giglio Porto – Wikipedia

P.S.:

Giusto per aggiungere un po’ di tristezza

La nave è stata battezzata il 2 luglio 2011 a Trieste con una cerimonia all’insegna dello stile italiano, inoltre il battesimo della nuova ammiraglia è stato inserito tra i festeggiamenti ufficiali del 150º anniversario dell’Unità d’Italia. La madrina di Costa Favolosa è stata Margareth Madè.

La benedizione alla nave è stata impartita dal vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi assieme al cappellano di bordo della nave don Luca Centurioni e al cappellano dell’Opera per l’Apostolato del Mare della diocesi di Trieste don Alessandro Amodeo

Manca solo il sacrificio dell’agnello grasso o del primogenito dell’armatore e poi tutti a pescare con le schegge di ossidiana legate in cima al bambù.

Da: Costa Favolosa – Wikipedia.

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