E dei magazzini pieni di quinterni?!

Secondo caso. Prima verifica di informatica al primo liceo scientifico, indirizzo scienze applicate. Voto: 4,5/10. Ma come si fa a prendere un voto di questo tipo in informatica? Chiedo in questo a mio figlio maggiore. Risposta: “Papà l’informatica non mi piace”. “Ma come – riprendo – con l’informatica hai a che fare tutti i giorni: giochi con l’informatica, studi con l’informatica, ti relazioni con l’informatica”. A questo punto mi è sembrato inevitabile andare a parlare con l’insegnante per capire meglio. “Abbiamo fatto un compito di verifica di Excel e suo figlio ha sbagliato la sintassi di molte formule. Guardi lei stesso”. E mi allunga un foglio di carta con sopra riprodotta una tabella e sotto la tabella una serie di formule pasticciate. “Ma perché il compito è consistito nello scrivere su un foglio le formule giuste?” “Si , non abbiamo PC a sufficienza per tutti” è la risposta. “Guardi – rispondo impettito – io non solo conosco benissimo Excel da quando girava ancora su MSDOS, ma lavoro prevalentemente con Numbers e, in passato, ho lavorato su VisiCalc, Lotus 1-2-3, Quattro, Multiplan. Anzi, ho cominciato con VU-Calc su un Sinclair Spectrum con il quale ho sostenuto l’esame di statistica e le garantisco, che ancora oggi, non saprei scrivere le formule a penna, semplicemente perché non ne vedo il motivo e l’utilità”.

Da L'Italia al contrario, come allontanare i ragazzi dall'informatica | Saperi PA.

* * *

P.S.: Ehi tu, lettore, lo sai coso sono i quinterni, ve’?!

6 thoughts on “E dei magazzini pieni di quinterni?!”

  1. Scrivere le formule, e la loro sintassi, soprattutto in fase di studio, può essere un modo per fissarle in memoria. La sedimentazione, soprattuto dei concetti, si ottiene molto più velocemente. Poi ovviamente il fatto che non vi siano PC è uno schifo. Conosco decine di giovani che non sanno fare un calcolo, anche il più semplice, a mente; lo trovo sbagliato.

    1. Io no.
      Non è importante fare i calcoli a mente, è importante sapere QUALE calcolo ti serve in una circostanza.
      Ma qui il problema è che le formule da sapere a mente sono quelle della SINTASSI Excel™.
      Bah, io programmo da trent’anni (ahimé) e non mi ricordo un cazzo di sintassi dei linguaggi che uso.
      Coma sopravvivo?
      Con l’autocompletion.
      E ci mancherebbe pure che spreco neuroni per tenere a mente se parametri del for() si separano con virgola o punto virgola…

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