Eclipse Luna e Debian Stable 7.x

Eclipse_Luna

Se avete scaricato da Eclipse.org l’ultima versione di Eclipse Luna 64 bit per Linux e volete farlo girare in una Debian Stable 7.x, noterete che l’ambiente non parte e logga una grossa quantità di errori relativi o riconducibili a glibc.

In giro si trovano molte soluzioni, che vanno dal pinning di glibc da Testing fino a riti esoterici con i .ini di Eclipse, passando per cose apparentemente contro-intuitive come disabilitare GTK3, che pure è un requisito per l’esecuzione di Eclipse; ho letto anche che alcune aperture di scacchi eterodossi non risolvono ma giovano.

Bene, la soluzione1 è creare il solito lanciatore di Eclipse, con l’opzione -nosplash.

Alle volte per usare Linux bisogna avere tre mani… bah.

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  1. Eclipse can't start on Linux: Java Fatal Error – Stack Overflow

Lo strano pomeriggio del signor Gilberto Rossi

Vendeva molto, nonostante il marketing Fiat.

Da ▶ Y10 4WD (Lancia-Autobianchi) – Lo strano pomeriggio del signor Gilberto Rossi \ 1986 \ ita – YouTube.

Non ho una mia tesi in proposito

Leggo volentieri Teoremi da risolvere | Ilcomizietto; leggendolo m’accorgo che il titolo è una citazione da Rudi Matematici.
Ho stima di entrambi.
Quello che leggete appresso è un commento a quel post (trasformato qui in articolo, secondo una consuetudine cui entrambi dovreste essere ormai avvezzi).

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TL;DR1: Io resto sempre affascinato da quanto venga travisato il concetto di teorema.

Quelli che fanno cronaca giudiziaria, parlano di “teorema accusatorio“.
Che significa? Un cazzo.

Un teorema è un affermazione provata. Un dato.
Un qualcosa che, sotto le ipotesi che lo accompagnano, si è dimostrato essere vero, secondo delle regole logiche (occhio, non tutto ciò che è logicamente corretto è dimostrabilmente vero e sopratutto non tutto ciò che è corretto logicamente è necessariamente vero – Gödel insegna2).

Allora se l’accusa avesse formulato un teorema accusatorio, avrebbe già scritto la sentenza.
Avrebbe cioè dimostrato che, in base alle ipotesi, la tesi è vera. Non è quello il compito dell’accusa.
Il compito dell’accusa è, nella migliore delle ipotesi, congetturare.

Bene, per dire cosa?
Che quando una tesi viene dimostrata (sotto determinate ipotesi, è bene ripeterselo davanti allo specchio ogni mattina) diventa un teorema.

Ma allora, che significa “risolvere un teorema“?
Nulla, porcavacca. Nulla.

Un teorema si enuncia, si applica, si dimostra (certo, anche dopo che è diventato un teorema si dimostra, perché si può trovare un’altra dimostrazione, o perché la dimostrazione è costruttiva e serve per applicarlo), si discute, si cerca di confutare.

Si possono fare tante cose con un teorema, ma non lo si può risolvere.

Si può risolvere un dubbio, il dubbio su una congettura (quella di Fermat, ad esempio sulla scomponibilità di un numero in somma di potenza maggiori di due – noto come Grande Teorema – era una grande congettura), si può risolvere un problema.

“About the only thing you can’t do is” solve a theroem3.
Per quanto tu voglia pensare differente.

Perché un concetto tanto semplice stimoli un uso tanto improprio non lo capirò mai.

Sembra che capire l’umanità sia un problema ancora ben lontano dall’essere risolto.

Era difficile?

Non è un giudizio su RM in generale, non ne sarei capace.
Non è un giudizio sul contenuto del post originale in sé.

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  1. http://www.urbandictionary.com/define.php?term=tl%3Bdr :D
  2. Sul Teorema di incompletezza, che ho barbaramente enunciato, vedasi Teoremi di incompletezza di Gödel – Wikipedia
  3. La parafrasi inglese è ispirata da Think different – Wikipedia