Quotare l’ittica

Quando la finanza incontra gli annunci di Elon Musk, meglio se su Twitter, ci si aspetta sempre qualche fuoco d’artificio. Ma se nell’equazione aggiungiamo anche il 1° aprile, il “Fool’s day”, i risultati possono essere addirittura surreali. È quanto accaduto ieri a cinque minuti dalla chiusura del mercato Usa, quando le azioni di Tesla sono schizzate verso l’alto per una notizia apparsa sul blog della Casa e subito rilanciata dal suo Ceo: l’annuncio della “Tesla Model W”, una nuova, funambolica linea di prodotto dove la W sta ovviamente per watch. Un verso al recente wearable di Apple, e un palese “pesce d’aprile”. Eppure, in borsa il titolo è volato lo stesso, mentre il tempismo apparentemente perfetto della comunicazione ha fatto inarcare diverse sopracciglia1.

Ora, anche se di consueto metto l’immagine in testa al post, adesso dovete vedere, appunto, l’immagine che ha corredato l’annuncio, tratta dal blog di Tesla2.
È questa:

tesla-motors-model-w

Ecco, queste menti finissime come il dielettrico di un MOSFET e rapide a cogliere l’empatia del mondo verso gli annunci che non esitano a definire Game Changers, hanno dato il via ad un’ondata di acquisti delle azioni Tesla che ne ha fatto aumentare il valore borsistico tanto da far sospettare insider trading da parte di Tesla stessa.

Potrei infierire sia su quelle teste di cazzo che governano la finanza con metodi da polpo Paul, ma visto che c’è chi l’ha già fatto prima e meglio di me:

eDue – Il modello statunitense
eDue – Pendiamo adesèmpio un lavoatòe del Guatemala

e, sopratutto,

eDue – Fiat divitia, pereat mundus.

* * *

  1. Elon Musk – Lo Smartwatch È Un "pesce": Ma L'annuncio Fa Volare Le Azioni Tesla – Quattroruote
  2. Announcing the Tesla Model W | Tesla Motors

Bisogna cambiare idea su Ferguson?

È importante che si continui a protestare contro le discriminazioni razziali e le violenze compiute dalle forze dell’ordine. Ma non dobbiamo permettere a noi stessi di farlo sfruttando una storia falsa o in nome di qualcuno che mortifica il nostro senso di giusto e sbagliato. E quando ci accorgiamo invece di averlo fatto, come è successo a me, dobbiamo ammettere il nostro errore e poi andare avanti.

Da Bisogna cambiare idea su Ferguson? – Il Post.

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