Uno, sicuro

Paraurti Comfort.

Oggi non si tende a vendere modelli che hanno target diversi da noi, si tende a creare target per i modelli profittevoli.

Le infinite personalizzazioni teoriche, inutili ed incomprensibili, servono come marketing.
Poi la realtà è che se vai in concessionaria, o prendi un oggetto già in garage oppure aspetti otto mesi, forse un anno, e poi non è garantito il prezzo, e devi affrontare il guado nella merda, il drago con l’alitosi e il clistere di fuoco… SALVO CHE non prendi questo modello medio, grigiometallizzato, con interni neri e senza tutte quelle cose che, sa, se si rompono poi sono dolori.

E, posso essere franco con lei? Il modello lusso è pieno de cazzi: se se rompono…

Oppure sì, può prendere il climatizzatore, ma solo con il bagagliaio ad apertura facilitata con riconoscimento della retina, il posto centrale sul divano posteriore riscaldato (solo quello centrale, sì, ma può tenerci in caldo la parmigiana per gli altri due passeggeri) ed il vano portasci dentro al poggiabraccio anteriore; solo gli sci della Barbie, però, se vuole metterci quelli di Ken, c’è il pack Metrosexual.
Sì, il clima verrebbe 300 euro, certo, ma obbliga al Pack Arschloch viene 4.595,00. Ma a lei 4.600,00 che ormai siamo amici, io e te, no?!

Mai sentito, negli ultimi 50 anni, uno che citi Ford, dicendo che il cliente può scegliere qualunque colore purché sia il nero; però nei fatti è così. Solo che grigiometallizzato is the new black.

La rivoluzione sarebbe che vai in concessionaria, scegli quel che vuoi (possibilmente evitando combinazioni e permutazioni che nemmeno sul vetro in A Beautiful Mind), e ti arriva quel che hai scelto e pagato.
Pensa.

E non che dopo quattro mesi si scopre che in realtà quella combinazione non c’è più ed in alternativa c’ho giusto qui questo modello medio, grigiometallizzato, con interni neri e senza tutte quelle cose che, sa, se si rompono poi sono dolori.

E, posso essere franco con te? Il modello lusso è pieno de cazzi: se se rompono…

E cc’hai raggione: uno s’è rotto.

1 thought on “Uno, sicuro”

  1. Una tra le cose che mi ha sempre fatto incazzare brutalmente è quella che un tempo, adesso per fortuna meno, tutti gli accessori legati alla sicurezza erano a pagamento.(ABS,ESP,AIRBAG,ecc.)
    Era un po’ come dire: se hai i soldi vivi, se non hai i soldi e vai a sbattere meglio che muori così non paghi le rate.
    P.S. oggi ho letto un tweet di Ottolina che diceva “così bello che lo leccherei”, riferito ad un Mac, si lega bene al discorso del superfluo placcato dal marketing

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