Díaz, uhm… sarà

Il relatore speciale dell’Onu per il diritto alla libertà di associazione e di riunione pacifica, Maina Kiai, ha invitato i legislatori spagnoli a sospendere la legge, dicendo che “il diritto di protestare pacificamente e di esprimere collettivamente un’opinione è fondamentale per l’esistenza di una società libera e democratica”.

Ma niente di tutto questo ha fatto cambiare idea a Mariano Rajoy e al suo ministro dell’interno, Jorge Fernández Díaz, un membro dell’Opus dei che aveva già fatto intuire il suo senso di cristianità quando ha difeso i sedici componenti della Guardia civil che hanno usato mezzi antisommossa contro un gruppo di immigrati e rifugiati mentre cercavano di raggiungere a nuoto la Spagna dal Marocco, causando la morte di quindici persone.

Da La legge che imbavaglia la Spagna – Miguel Mora – Internazionale.

Varoufakis e Skiantos

E’ noto che il Ministro dell’economia, Carlo Padoan, aveva invitato i contribuenti a non perdere tempo e denaro con ricorso avverso gli atti dell’Agenzia sottoscritti dai dirigenti incostituzionalmente così incaricati, perché a suo dire gli atti adottati erano perfettamente legittimi.

Il nostro ministro dell’economia, ha deciso di farci risparmiare tempo e tiene una rubrica su vari quotidiani in cui dispensa consigli.
Passato questo grosso grasso diversivo greco, torniamo un po’ a pensare agli amarissimi cazzi nostri?
E magari qualche “giornale” la smette di fare da ufficio stampa per l’artista demenziale di turno?

Da Funzionari incaricati illegittimamente come dirigenti: le PA agiscono come nulla fosse | rilievoaiaceblogliveri.

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