Ti conosco, mascherina

Non so se avete notato, ma lo stile delle automobili è ciclico.
E non va quasi mai nella direzione di quelli che sanno e anticipano; un esempio famoso furono le concept degli anni ’80 in cui i fari tendevano a diventare sempre più sottili. La realtà la conosciamo tutti: non solo i poliellissoidali non hanno portato a fari sempre più affilati, ma hanno semmai portato a frontali quasi tutti occupati da fari, quasi tutti occupati da plastica cromata e qualche punto luce qua e là.
Negli anni 2000 non erano inconsuete auto con l’anteriore composto dai due fari con in mezzo un logo.
Però negli anni ’80 questo vaticinio del faro filiforme e delle conseguenti vetture UFO faceva molta presa perché la auto di produzione in serie erano in realtà della scatole che davanti avevano un buco rettangolare riempito da due rettangoli (i fari) con in mezzo un rettangolo in plastica nera, la mascherina.

La linee affusolate si sono andare a fottere con le normative per l’urto pedone, che hanno privilegiato non macchine alte 40 pollici, ma 40 piedi, semmai. Quindi dopo le rotondità di primi anni ’90 sono arrivati i furgoni.
La fantasia del designer s’è buttata sui fari a parete; metri e metri quadri di fari più o meno storti hanno ornato questi parallelepipedi con le ruote nel tentativo di dare loro una grazia che poi non ha visto nessuno.

E siccome appunto nessuno ha visto né grazie e né bellezza in questi costosissimi Picasso di luce, alla fine, con buona pace dei visionari, le case automobilistiche hanno ripreso a fare del frontale un buco rettangolare riempito di rettangoli col logo al centro.

Ha iniziato la VW, prima con la nuova Passat

2015-VW-Passat-press-image-front

ed oggi con la Tiguan

tiguan

Ora, non so voi, ma a me ricorda tanto questo

alfa90super

E le chiamano novità.

* * *

Immagini da

  1. Volkswagen Passat (2014) – Quattroruote
  2. Nuova Volkswagen Tiguan – Prime Foto E Informazioni Ufficiali – Quattroruote
  3. A.R.O.C. Alfissima » Alfa 90

7 thoughts on “Ti conosco, mascherina”

        1. – Ma come parla bene suo figlio, signora mia
          – eh, lo semo fatto da studia’ apposita, sa’?!
          – ma…. ssenta, ma sto archetto che dice lui…. ma che d’è?
          – ma nno’osòmmica, sa’?! ma me piaaace, quando parla ccosì…
          – certo so’ soddisfazzioni…
          – freghete.

          1. – ma ‘nfatti stavamo giusto a penza’ de porta la proposta de st’archetto in riunione de codomigno.
            – sì però dia retta ar mifio, se dice che ce vonno treqquarti, ve mancasse ‘r nummero legale.
            – moomale c’ha studiato…
            – freghete. Sa quanti’mpicci ce risorve co’ ‘sta capoccia che se ritrova…

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