iBC by Jonny Hive

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Quando uscì l’iPad io dissi che non sapevo che farmene.
Poi uscì iPad 2 ed io nel frattempo avevo riempito l’ultima libreria in casa.
Con più di duemila libri e non so quante riviste (i primi li censisco, le seconde no, ma ad esempio l’intera collezione di Ruoteclassiche sono circa tre metri lineari) in casa o io o loro.
In effetti la soluzione fu che nuovi libri (ad eccezione di quelli in cui il testo non fosse prevalente) e tutte le riviste possibili da iPad 2 in poi sarebbero stati solo digitali. E così fu.
Poi usci l’iPad Air, che adesso ancora lo vendono insieme ad iPad Air 2 (dello scorso anno) iPad mini 2 (di due anni fa), il nuovo iPad mini 4 (presentato la scorsa settimana) e l’iPad Pro (disponibile da novembre prossimo con la copertina con la tastiera e la penna da attaccare al connettore Lightning, sembra di essere tornati allo Spectrum con Interface 1).

Vabbeh.

iPad Pro ha delle caratteristiche da computer desktop, dicono loro, perché ha una grafica da simulatore Ferrari, un processore a 64 bit (anche la Mefistofele della Fiat aveva un sei cilindri avio da 21.706 cm3) e ben 4 GB di RAM (ma che non si sappia troppo in giro). E ci si fa esattamente quello che ci si fa con tutti gli altri iPad, e non ha l’antispam nel sistema operativo.

Ma, sopratutto, NON ci si fa tutto quello che NON ci si fa con tutti gli altri iPad.
Ad esempio NON ci si fa drag-and-drop di un cazzo di PDF. Ma nemmeno ci attacchi un drive USB, eh. No, devi passare per il Montana (USA) e riscaricartelo via WiFi o 4G anche se lo tieni attaccato al Mac sulla stessa scrivania.
Certo puoi utilizzare iTunes; d’altronde chi non guarnirebbe una torta con le mani sporche di merda?

Per dire cosa?
Che alla fine se uno non vuole la versione con tastiera non staccabile dell’iPad Pro, ovvero il MacBook (spoiler: non compratelo adesso, il MacBook 2 lo faranno anche Oro Rosa), ecco l’unico modo che hai per farti i cazzi tuoi con la roba tua e portartela appresso è prendere un MacBook Air i7 da undici pollici.

E pensare che c’era gente che si chiedeva a cosa potesse mai servire.
Ecco, serve a fare quello che vorresti fare con i tuoi dati nel 2015, senza far sapere tutti i cazzi tuoi ad Apple, Google, Dropbox, GnikGnok, ecc. con un’adeguata potenza di calcolo, un’adeguata capacità di memoria e, appunto la possibilità di portarti appresso un oggetto piccolo, potente e non lobotomizzato, con dentro quello che vuoi grazie alla magia del prendo-una-penna-USB-e-ci-passo-i-cazzi-miei™.
E se ho fretta e tanta roba lo faccio partire come disco e lo collego Thunderbolt 2™.

Una roba da 2015, insomma.

* * *

Immagine da B.C. Comic Strip, July 25, 2015 on GoComics.com

1 thought on “iBC by Jonny Hive”

  1. Corre l’anno 2015 e tutti i dispositivi mobili di Apple, tutti, non hanno la possibilità di essere espansi con una fottutissima micro sd. Capisco che abbiano dei seri problemi perché gli si rovina il favoloso, superlativo, supefacente, incredibile, intramontabile, inimitabile, inestimabile, ecc. design “piastrella con il monitor”, però un cazzo di forellino da 5x1mm lo potrebbero anche fare. Affaristi del cazzo.

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