L’opacità della trasparenza

Naturalmente dobbiamo gioire davanti ai potenti smascherati e ai crimini svelati, ma è altrettanto vero che a lungo termine la scomparsa del segreto favorirà i più forti e la dittatura, non certo i più deboli e la libertà.1

Naturalmente.

Ma, naturalmente, quella che appare una deduzione (“è altrettanto vero che”) non è né naturale, né necessariamente vera.
Quello che piuttosto appare naturale, è che come sempre nella storia dell’uomo, la differenza di conoscenza tecnologica e di mezzi in essa impiegabili tra la grande massa della popolazione mondiale e quelli pochi che la controllano, è molto molto ampia.

Non credo di dover citare chi (era Socrate, comunque) e quando (attorno al 400 a.C.) disse che il sapere rende liberi, è l’ignoranza che rende prigionieri.
Non è il segreto o la trasparenza in sé a favorire qualcuno, e non è che ogni segreto sia uguale.

La trasparenza come grimaldello (se pensate ad un frontman genovese di un gruppo opacissimo, ad esempio) non è meglio della segretezza.

E qui si parla di segreto bancario, usato per far pagare ai contribuenti del mondo i cazzi propri.
Da qui a discendere che il futuro sarà una grande Corea del nord, non dico che possa essere, dico che se sarà non sarà certo per la sua inefficacia.

* * *

  1. L’inchiesta sui Panama papers ha dei risvolti inquietanti – Bernard Guetta – Internazionale

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...