Cosa fare dell’uccello

Io uso da Twitter da un po’ e lo uso sopratutto come aggregatore di notizie, che provengano da individui o da organizzazioni.

Quello di Twitter è un fenomeno che ho capito molto bene, anche se con una curva d’apprendimento non proprio lineare, ma che continuo a non capire relativamente ad alcuni aspetti.

Ad esempio l’idea dei 140 caratteri mi piace, perché obbliga alla sintesi (e già qui ci vedo un problema per chi ha poca proprietà di linguaggio o non si limiti a insulti e faccine) ma non capisco perché nel conto ricadano anche i destinatari dei tweet. Capisco però chi lo vivesse come un limite pesante; talmente pesante che la stessa Twitter, quando deve comunicare con i suoi utenti usa il trucco di scrivere un post sul suo blog, linkarlo e, sopratutto, mettere nel tweet una foto del testo di quel post. Io mi farei delle domande.

Secondo Il Post, tra le azioni intraprese da Twitter per cercare di guadagnare utenti (e li ha guadagnati, ma, con formula di rito, in misura inferiore alle aspettative degli analisti, che vorrei sape’ chi cazzo so’ questi) ci sarebbero

  • Moments, che però è disponibile solo in USA. Come dire…
  • Licenziamenti, che sai all’utente ‘cazzo gliene frega
  • Twitter Poll, che pure sticazzi, eh
  • Spot in TV, che per chi vive in internet è come ammettere che sei alla canna del gas
  • Cuori. Ecco, questa è proprio pesante tanto. Io che NON usavo i preferiti che c’erano prima – eccetto uno – l’ho visto come un cambiamento che avrebbe davvero dato molto fastidio all’utenza consolidata. Dire a uno questo è un preferito, un segnalibro, e poi cambiarglielo dalla sera alla mattina con un cuoricino, ha trasformato l’elenco delle minchiate di Gasparri in like. Se avessero aggiunto la spunta cuoricino ai segnalibri, OK, ma cambiarla nottetempo per molti, per chi li usava, tipo, è stato una specie di golpe.
  • Nuova homepage. Per chi come me ha nei preferiti – del browser – non http://www.twitter.com, ma https://twitter.com/biecoilluminist, ed ho la sensazione che siano parecchi, ognuno con la sua, la modifica è stata invisibile. Per chi non ha un account Twitter, se ne fa qualcosa di Fedez sempre davanti al centro? Dai…
  • Timeline. Ancora una volta, dimmi che c’è una nuova opzione, non mi cambiare le carte in tavola. Se ne fottono della nuova opzione se non la imponi? Stai sbagliando qualcosa, forse proprio a partire dalla nuova opzione, no?!

Il tutto, detto sinteticamente

L’impressione di diversi osservatori è che Twitter si sia mosso lentamente o abbia trascurato alcuni fronti importanti per il suo sviluppo, producendo innovazioni di piccola portata che non hanno dato i risultati sperati. Il problema sembra essere la mancanza di una chiara visione su cosa può e potrà fare Twitter, un’incertezza che si riflette sugli inserzionisti

* * *

Da Tutto quello che Twitter ha provato a fare – Il Post

1 thought on “Cosa fare dell’uccello”

  1. Sono cazzi.
    L’idea dell’IoT difficilmente funzionerà, non sanno cosa fare e dove muoversi. Cioè, ci sono implementazioni, ma è un giocattolo.
    Possono solo far concorrenza a Tumblr, levando il twit e mettendoci un bel quadratone espandibile con editor rich-text o markdown o entrambi. O farsi comprare da VK, lol.

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