Viaggio nelle città invisibili di Roma

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Massì, …

Anni in cui non solo non c’era Internet, per vostra fortuna, visto che non avete ancora capito cosa farvene (ed al momento la usate per farvi del male)1.

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  1. eDue – Corcazzomer Care

Pisa

Eddie

Sulcis in fundo

La lotta all’evasione, il contrasto alla povertà, più attenzione ai disagiati, attenzione all’ambiente e pulizie delle spiagge. Si, delle spiagge.Purtroppo, però, di spiagge nel territorio comunale di Carbona non ce ne sono. Eppure sono contenute nelle dichiarazioni programmatiche lette avant’ieri in aula consiliare dal neo sindaco del Movimento 5 Stelle Paola Massidda.

Da Il programma della sindaca: “Puliremo le spiagge”. Ma a Carbonia spiagge non ce ne sono – Cronaca – L’Unione Sarda.it

Attenti a non sbagliare buco

Sono un appassionato di matite.
Non sono un collezionista di matite, le matite le uso.
Per usarle le matite vanno temperate (ve l’ho detto sono un appassionato, le so tutte).

Ora, posto che il miglior temperamatite è quello che fa la punta alle matite come piace a voi che le usate, e posto che io preferisco da sempre quelli da tavolo a manovella, di questi ce ne sono alcuni che arrivano ridendo a costare 512,00 USD.
Non è un caso che citi il fatto che sono in dollari, perché questi oggetti vengono principalmente venduti in USA.

Personalmente uso due temperamatite giapponesi, il Carl CC-2000 Custom e l’Uni Mitsubishi KH-20.
Il primo pagato 16,99 USD, interamente in metallo, ed il secondo pagato 19,99 € interamente in plastica, a parte la vite senza fine che tempera al suo interno.
Entrambi hanno la possibilità di regolare la lunghezza della punta (il Carl su 5 posizioni, il Mitsu, su due) ed entrambi li uso con la lunghezza massima.

Cosa cambia tra uno di questi ed uno da più di 500 USD?
Che, ad esempio, i primi hanno la morsa a tre ganasce, che tiene la matita mentre la temperate, ricoperta in gomma; ne segue che a parte fare la punta alla matita l’operazione in sé non ha altre conseguenze.

Quello da 500 dollari e rotti, così come la maggior parte, ha invece le ganasce in metallo non ricoperto e, tanto per non farsi mancare una preziosa lavorazione che ne giustifichi il costo in qualche misura, le suddette ganasce sono anche a pinza.

Ne risulta non solo una matita più o meno perfettamente temperata, ma anche un solco anulare piuttosto grezzo (le ganasce siffatte non reggono un cazzo) attorno al punto di presa.

Per dire cosa?
Che se comprate un temperamatite da 500 dollari, oltre a non capire un cazzo di matite è probabile che non l’abbiate mai usato. Meglio.
E quindi il prezzo ci sta tutto.
Pure poco.

Se volete un temperamatite pensando che siano tutti uguali, e quindi se costa di più dev’essere meglio, potreste scoprire che già solo il buco ha la sua importanza.
E provatelo prima.

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  1. CC-2000 Pencil Sharpener – BLACK – Pencil Sharpeners – Office Essentials – CARL

Repetita Jüvånt

Schermata 2016-07-20 alle 18.58.40

Non dite che le istruzioni di Ikea sono troppo sintetiche.

Quegli stupidi stranieri che non accettano il fatto che il mondo è tenuto a mantenerli

La sterlina potrebbe valere ancora meno (secondo alcuni potrebbe addirittura arrivare alla parità con il dollaro). L’economia britannica sarà probabilmente in recessione, o addirittura in piena crisi finanziaria, con gli investimenti esteri in calo e un deficit commerciale sempre più ingestibile. Molti posti di lavoro saranno stati persi e gli elettori britannici potrebbero essere d’umore diverso rispetto a oggi.

O forse saranno ancora più arrabbiati con quegli stupidi stranieri che non accettano il fatto che il mondo è tenuto a mantenerli.

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  1. Ora tocca a Boris Johnson occuparsi della Brexit – Gwynne Dyer – Internazionale
  2. eDue – The EU now has 1 GB free

Molti saranno convinti che Michelle Obama lo copiò da lei nel 2008

Alla fine di questa pupazzata ne esce uno degli uomini più influenti del pianeta, espressione di un paese di nullità, parte delle quali dopo stasera sarà convinta che la Obama le ha copiato il discorso di stanotte nel 2008.

Dammi del voi

Negli stessi giorni del dibattito Virzì-Procura è stata depositata dal Tribunale di Torino la motivazione della sentenza di condanna di un’altra giovane studentessa, Roberta Chiroli, a due mesi di reclusione, per «concorso morale» nella commissione di due reati materialmente realizzati da attivisti no Tav a giugno 2013: invasione della sede di una società produttrice di calcestruzzo e blocco temporaneo del transito di una betoniera. Il ruolo di concorrente attribuito alla ragazza sarebbe stato desunto, oltre che dalla sua presenza tra i manifestanti, anche dal ricorso, nella sua tesi di laurea in antropologia, alla prima persona plurale nella descrizione degli eventi, quasi rivendicandone – secondo il Tribunale – l’ascrivibilità a se stessa.

Da Parliamo delle libertà personali – Il Post.