I cosiddetti

Il Pd, che oggi si scaglia contro la sindaca, ha le sue colpe?
Sì. Non ha mai spiegato alla città perché i suoi consiglieri hanno unito la loro firma dal notaio a quella dei consiglieri di destra per far dimettere un loro sindaco eletto. Tutto il resto è conseguenza di questo errore politico. Il Pd di Roma oggi è come un ponte senza appoggi, sospeso sul vuoto e sulla realtà. E invece servirebbe ricominciare a fare politica proprio da qui: dalla realtà.

Si può davvero governare Roma senza le pressioni dei cosiddetti “poteri forti”?
Nella mia esperienza ho incontrato solo poteri deboli, tanto sono deboli tanto più si mostrano arroganti. Il potere più debole di tutti però è la politica, quella che decide per la città e non per le convenienze di pochi. A Roma si può fare, lo abbiamo fatto, e se ti mandano a casa mai rinunciare: bisogna riprovarci.

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