Non è l’analogico, sono le cose fatte bene che sopravvivono

Grazie a internet e alla pubblicità, che ci vende una promessa di felicità e successo piuttosto che gli oggetti stessi, viviamo sempre più nel mondo dell’astrazione. Gli oggetti in sé spesso non valgono nulla. Cain racconta che i suoi amici lo prendono in giro perché ha speso 50 sterline per comprare una cucitrice che funziona perfettamente, ma lui dice: “Godo ogni volta che la uso”. E non sarebbe bello poter dire, sul letto di morte, di aver addirittura assaporato ogni singola graffetta?1

Però, come dicevo, non è vero il contrario:

Per dire cosa?
Che se comprate un temperamatite da 500 dollari, oltre a non capire un cazzo di matite è probabile che non l’abbiate mai usato. Meglio.
E quindi il prezzo ci sta tutto.
Pure poco.
Se volete un temperamatite pensando che siano tutti uguali, e quindi se costa di più dev’essere meglio, potreste scoprire che già solo il buco ha la sua importanza.
E provatelo prima.2

* * *

  1. L’analogico si rifiuta di morire – Oliver Burkeman – Internazionale
  2. eDue – Attenti a non sbagliare buco

Capite perché non riusciamo a venderla?

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“Copertina d’autore”, ecco Walter De Silva (VIDEO)

Visto il video, ecco cosa dicevo della 156 e di Walter De Silva1:

La 156 è una delle cose più belle che abbia girato sul pianeta.
E gira ancora.
Per quanto mi riguarda De’Silva può andare a lavorare anche alla Hyundai, restando uno dei più grandi designer della storia dell’automobilismo; La 156 è una macchina che dimostra chiaramente un’enorme cultura di marchio e di design. Pur essendo moderna ed avendo probabilmente salvato l’Alfa (assieme alla 147 il cui frontale è ripreso dalla 6C 2500 villa D’Este) nel dopo 155 (brrrrrr), aveva forti e chiari richiami alla storia della Casa.

Ad esempio i fori ovali attorno alla mascherina, e tutta l’impostazione del frontale sono presi dalla 2900 B.

Eppure non sono copie, non sono Fiat 500 o VW Beetle; sono evoluzioni in chiave moderna; riportano tutti gli stilemi di vetture di ben sessanta anni prima eppure proiettano il marchio in avanti.

Ecco, uno così è un grande, uno con una cultura del design enorme ed una non comune capacità di sintesi.

E oggi Carlo Cavicchi su suo blog2:

E ho pensato alla cara Alfa 156, più vecchia addirittura di sette anni, che ha ancora una purezza irraggiungibile. E ho fatto il più facile dei 2+2: disegnata dalla stessa mano. Vorrà pur dire qualcosa.

* * *

  1. eDue – Detailing su Alfa Romeo 156 SportWagon
  2. CAVICCHI, Carlo – Invecchiare bene, la scommessa difficile di troppe auto.
  3. Ruoteclassiche –La “Copertina d’autore” di walter De Silva (video)

Black Holes

Black Holes is a 3D animated short film selected at Sundance 2017 that we’re developing into an adult animated sitcom.
We just launched a Kickstarter campaign to fund Season 1: bit.do/blackholeskick
Available w/ French, Spanish subtitles.

This first season chronicles the journey of Dave The Astronaut and his partner, an intelligent melon, as they embark on the first ever human mission to Mars.

Vorrei che notaste DUE citazioni notevolissime.

Creating the STRAW

Jeffrey Roy
Person with British Accent.

Viva Cavandoli!

Le videointerviste agli animatori e ai disegnatori che hanno conosciuto Osvaldo Cavandoli realizzate per la mostra “Viva Cavandoli!”, mostra tributo al disegnatore de La linea che ha visto l’esposizione di tavole con disegni originali realizzati da fumettisti e animatori storici e contemporanei: ogni autore, con il proprio stile e i propri personaggi, ha reinterpretato i disegni o la figura di Cavandoli, per un tributo originale e personale. Più di 100 artisti nazionali ed internazionali di chiara fama hanno aderito all’iniziativa.

La mostra è stata inaugurata presso il Musil di Rodengo Saiano il 10 Aprile 2015, ed stata aperta fino al 2 Giugno 2015. Nell’estate 2015 la mostra è stata allestita presso il Musil di Cedegolo.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’agenzia Quipos.

www.vivacavandoli.it
www.musilbrescia.it

Sneakered

cynar

© Gianluca Gimini

Da Sneakered on Behance

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P.S.: Io, comunque, Pino Silvestre tutta la vita.

Mecojoni, Gian Pa’

L’alba della prima stradale Dallara. Sport che è così presente nella storia (e nell’attualità) di Dallara, che con le sue vetture ha appena messo a segno, al debutto, una doppietta alla 24 Ore di Daytona: “Abbiamo imparato dagli errori del passato”, commenta l’ingegnere. Quasi pronto con la sua primissima stradale: “Quattro ruote le ha, ma non ha neanche le portiere. Non vogliamo diventare un costruttore, non andremo oltre le cento unità all’anno, ma lo sfizio di fare un oggetto puro, per appassionati veri, dovevamo togliercelo”.

Una Dallara stradale.

Da Eventi 2017 – News, Foto e Video – Quattroruote.it