Braccialetti

Compro un libro da 70,00 € di copertina e 59,50 € di prezzo scontato con spedizione un giorno gratuita su amazon.it.
Arriva con la confezione perfettamente intatta ma completamente rovinato, con alcuni strappi sulla rilegatura e tutto il cellophane strappato.
Se ne deduce che l’hanno spedito malgrado fosse danneggiato.
Faccio il reso e mi viene chiesto cosa volessi; rispondo che volevo il libro che ho ordinato.
Me ne mandano un altro che arriva in condizioni da bancarella, senza nemmeno il cellophane.
Faccio il reso e chiedo il rimborso.

Compro il libro da 70,00 € di copertina e 59,50 € di prezzo scontato con spedizione un giorno gratuita su hoepli.it.
Arriva con la confezione perfettamente intatta e completamente avvolto nel pluriball, perfettamente cellophanato.
Come un libro da 70,00 €, tipo.

Se qualcuno ha voglia, calcoli il costo in inquinamento e risorse naturali di questa politica commerciale del cazzo.

* * *

Il libro è questo: Pura Alfa Romeo – Stefano d’Amico.

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Telefonare pallido ed assorto

Mi pare che il tema dell’uso del cellulare in auto torni periodicamente; temo di non poter essere originale rispetto alle altre volte che se ne è parlato.
La novità è che si propone l’obbligo di disattivare l’interfaccia del telefono mentre l’auto è in movimento1.

In macchina si può fare tutto: truccarsi, navigare tra otto sotto-menu nel bancomat a centro plancia per alzare la temperatura del clima, riconfigurare a 130 km/h parte del quadro TFT che ha sostituito gli strumenti, cercare di centrare il millimetro quadro del touch screen che consente di passare dal navigatore alla radio.
Tutte cose che non sono nient’affatto pericolose alla guida.

Però telefonare no, quello no.

Quindi il telefono è il babau, ma si continuano a leggere recensioni e prove entusiastiche per tutti questi ciaffi inutili e pericolosi, e si arriva persino a dire che “per auto di questa categoria” ce ne vorrebbero, ed uno se ne aspetta, pure di più.

Allora decidiamo una volta per tutte: o siamo contro tutte le distrazioni e cominciamo a stigmatizzarle tutte e con forza, oppure finiamola di lavarci la coscienza esecrando il cellulare mentre sdilinquiamo per tutto il resto.

Allora: facciamo che chi farcisce le vetture di ciaffi2 che distraggono li debba disattivare mentre la macchina è in movimento?
Dai facciamolo!
Facciamo che uno debba aspettare fino all’autogrill successivo per cambiare la fragranza di bordo dal sotto-menu del tablet a centro plancia?!

Sia chiaro, io sono contro tutte le distrazioni per chi guida.
Non mi rassicura sapere che potrei morire sulle strisce perché uno cambia la regolazione del massaggio dei sedili, invece che telefonare alla nonna, perché quest’ultima cosa, e solo questa, non può farla in movimento.

* * *

  1. Telefonini: e se toccasse a chi li produce impedirne l’uso alla guida? | Il blog
  2. eDue – I ciaffi

iDiot (Glass Edition)

The design problem was highlighted in a report earlier this month that noted Apple Park employees were bumping into glass panes separating the collaborative “pods” that make up the facility’s interior. Workers had taken to applying sticky notes on clear surfaces, but the markers were supposedly being removed because they detracted from the building’s design.

Da Cupertino official warned Apple of potential Apple Park glass impacts 9 months ago

La legge vieta l’overdesign

Vediamo i fatti. Le ultime grandi nevicate sono state nel 1956, nel 1985 e nel 2012. Cioè in media ogni 28 anni. Stavolta invece dall’ultima ne sono passati 6, e in mezzo molte altre nevicate anomale. La legge vieta l’overdesign, cioè gli investimenti ingiustificati, anche rispetto alla sistematicità degli eventi. E il grande freddo nel Lazio non era considerato sistematico. Ma abbiamo imparato la lezione e adesso si cambia.

via «Le scaldiglie non sono una cosa marginale» – Il Post

PEC, aah ahh

In questi giorni, sempre a proposito di multe, è stato pubblicato il decreto 18 dicembre 2017 che consente di notificarle via PEC.
Bello.
Però, lo scorso anno ho dovuto chiedere l’annullamento in autotutela di una multa e per poterlo fare avrei voluto richiedere il cosiddetto “verbalino”, ovvero quello che l’agente compila su strada al momento in cui accerta un’infrazione.
Solo che.
Solo che il verbalino si può visionare previo appuntamento.
Visionare.
Ovvero prendere un appuntamento per andare al comando in cui opera l’agente che lo ha scritto e prenderne visione.
E basta.
Non se ne può avere nemmeno una copia se non facendo accesso agli atti, cosa che si può fare prendendo un altro appuntamento e compilando un modulo.
Cartaceo.

Allora; fico, adesso basta una PEC per ricevere una multa; i comuni risparmiano (bene!), hanno la certezza della notifica, la PEC assicura la non ripudiabilità, tutto MOLTO fico.
Ma io per ricorrere contro Flash Gordon devo sempre prendere più giorni di ferie, fare traffico, inquinamento e chilometri, e cagionarli a mia volta per il trasporto della carta, per una cosa non commessa?

Sono domande retoriche, eh.

da Multe in ritardo e quella pulce nell’orecchio | Il blog

Avranno tutte le pagine appiccicate

Da mesi i politici del Partito Conservatore parlavano del colore dei passaporti britannici, auspicando un ritorno al blu. Lo scorso aprile il deputato Andrew Rosindell aveva detto che il passaporto bordeaux era «un’umiliazione» nazionale e dopo l’annuncio di May ha detto che «l’identità britannica stava venendo sommersa lentamente da un’identità europea artificiale, che rendeva infelice la maggior parte dei cittadini britannici».

Il Regno Unito cambierà il colore ai passaporti – Il Post

Cento miòni, Mafa’, cento miòni

il governo ha già stanziato 100 milioni di euro di incentivi per coprire i costi dei decoder. I più economici dovrebbero costare intorno ai 25 euro, più o meno come quelli disponibili nei primi anni del passaggio alla prima generazione del digitale terrestre.

Per i decoder, non per rottamare auto vecchie e inquinanti, no.
Per vedere gente che si chiama tessòro e cucina o racconta di quando ha deciso di farsi il canotto ma non lo rifarebbe. Gente che alla domanda su chi abbia scoperto l’America risponde Garibaldi, suscitando un mormorare deluso dal pubblico che suggeriva Magalli.

Parafrasando

Da Stanno per cambiare le cose col digitale terrestre – Il Post