Keith Emerson

I think we can all agree that he deserves at least a little bit of the blame: Keith Emerson of Emerson, Lake

2 novembre 1944 – 10 marzo 2016.

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Immagine da Dear Dad: I’m Sorry I Blew Out Your Nice Stereo Speakers | NCPR News

Wintergatan – Marble Machine

Music instrument using 2000 marbles.

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Da Lo strumento che si suona con 2000 biglie – Il Post.

Marillion ‘Unconventional’

The story of the 2015 Marillion Weekend.
Featuring in-depth interviews and stunning live footage, ‘Unconventional’ takes you behind the scenes of this unique event.

Filmed at Center Parcs, Port Zélande & during the run up to the weekend itself, this documentary explores the band’s rehearsal process, the production of Marillion’s show media and what’s involved in putting together such an unusual and complex event.

Vecchi orizzonti

Leggendo Pizzeria1, mi sono ricordato dei viaggi della speranza da Revolver a Via Rosazza (ci sarà ancora?!), al piano strada del palazzo brutalista dopo Piazza Nievo, per i dischi d’importazione Hard Rock ed Heavy, ma anche perché ci si trovavano gli originali di Columbia, Manticore ed altri di Progressive.

In Italia ad esempio Emerson, Lake & Palmer erano ristampati da Ricordi nella Serie Orizzonte che aveva due difetti mica da poco:

1) gli LP avevano la copertina a busta, indipendentemente dall’originale; ne segue che dischi come Tarkus, Pictures, Trilogy, che erano invece folded nell’originale, non avevano né testi e né illustrazione interna. E, sopratutto, nella serie Orizzonte le copertine erano stuprate con una cornicetta bianca ed una recchia dietro la quale la cornicetta diventava multicolore (orizzonte = arcobaleno?!) e si vedeva un cielo con le nuvolette brutto brutto brutto

2) i dischi erano probabilmente ristampati non da un master, ma da un calco dell’originale, quindi suonavano sempre come una radiolina tascabile.

Il vantaggio era che di Orizzonte ne potevo prendere anche uno al mese, gli originali importati necessitavano anche di quattro/sei mesi per poter mettere via abbastanza lire da poterseli portare via, dopo aver sognato un po’ davanti alle casse con i vinili in piedi.

E quell’odore di inchiostro, cartone e moquette…
Grazie per la Madeleine.

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  1. Ti stimo, fratello | Pizzeriaitalia
  2. Immagine da: http://www.massivemusicstore.com/images/cover/LPORL8214_01.jpg

I Foo Fighters non li sopporto proprio

Dopo aver saputo di questo video ho provato ad ascoltare qualcosa, e direi che no, proprio non me li posso far piacere in alcun modo.

Però da questo video ho tratto il rafforzamento di un convincimento che ho sempre avuto, forse perché le origini tedesche, quelle siciliane e la nascita romana mi ci hanno in qualche modo predisposto.
Sono convinto che questo è un paese al quale, se non rompi il cazzo, è capace di qualsiasi cosa.

Godetevi il concerto di Cesena.

Banco del Mutuo Soccorso – Non mi rompete

Hook

Most of the songs played on Top Forty radio are collaborations between producers like Stargate and “top line” writers like Ester Dean. The producers compose the chord progressions, program the beats, and arrange the “synths,” or computer-made instrumental sounds; the top-liners come up with primary melodies, lyrics, and the all-important hooks, the ear-friendly musical phrases that lock you into the song. “It’s not enough to have one hook anymore,” Jay Brown, the president of Roc Nation, and Dean’s manager, told me recently. “You’ve got to have a hook in the intro, a hook in the pre-chorus, a hook in the chorus, and a hook in the bridge.” The reason, he explained, is that “people on average give a song seven seconds on the radio before they change the channel, and you got to hook them.”

Avevo definito in passato la musica nazional-popolare quella col punto G.
In USA come al solito sono avanti e devi schizzare al massimo ogni 7 secondi, perché quello è il limite che l’utente medio ti dà per decidere se gli piaci; se poi lo hai preso hai due minuti e mezzo di nulla da riempire.

Bel pezzo del New Yorker The Song Machine.

Portate le cuffie

Da: Snarky Puppy – Lingus (We Like It Here) – YouTube.

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Grazie a Bau per la segnalazione.

Rachel Flowers – Malambo

▶ Rachel Flowers “MALAMBO” – YouTube.

FracKtals

King Crimson – Indiscipline

I do remember one thing.
It took hours and hours but..
By the time I was done with it,
I was so involved, I didn’t know what to think.

I carried it around with me for days and days..
Playing little games
Like not looking at it for a whole day
And then… looking at it.

To see if I still liked it.
I did.

I repeat myself when under stress.
I repeat myself when under stress.
I repeat myself when under stress.
I repeat myself when under stress.

I repeat…
The more I look at it,
The more I like it.
I do think it’s good.

The fact is…
No matter how closely I study it,
No matter how I take it apart,
No matter how I break it down,

It remains consistent.
I wish you were here to see it.

I like it.

La conosco da più trent’anni, questa canzone; eppure ieri e solo ieri m’è parso che i versi evidenziati fossero una definizione di frattale.

E comunque è questo che manca ai Crimson senza Belew.

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  1. eDue – King Crimson – Live at the Orpheum
  2. eDue – The Crimson ProjeKCt a Roma
  3. eDue – The day the music died – FT.com
  4. King Crimson. Islands: Testi commentati – Donato Zoppo – Google Libri